Luna Rossa e le ali in America's Cup, tutti i segreti per volare in mare a prova di onda

Luna Rossa e le ali in America's Cup, tutti i segreti per volare in mare a prova di onda
di Gianluca Agata
6 Minuti di Lettura
Mercoledì 20 Gennaio 2021, 14:58 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 16:27

Un siluro nero di 75 piedi (22,86 metri), con due ali gialle che possono alzarsi e abbassarsi per permettere di volare sull’onda. È decollata la sesta campagna di Luna Rossa, quella targata Prada Pirelli, e l’obiettivo, questa volta, è di portare a casa quella coppa delle 100 ghinee (tanto costò per forgiarla) nata 170 anni fa, che l’Italia non ha mai vinto rendendola territorio per neozelandesi, australiani, americani e uno squillo svizzero. A sfidare il Defender Emirates Team New Zealand gli inglesi di Ineos Team Uk, gli statunitensi di Nyyc American Magic e il Challenger of Record, lo sfidante ufficiale, Luna Rossa Prada Pirelli.

MONOSCAFI CON LE ALI

 Addio ai catamarani. La competizione è tornata ai monoscafi, gli AC75 caratterizzati da due ali mobili che spuntano dai lati della carena. Le ali (foil) regolano la stabilità del monoscafo e permettono di «alzarsi in volo» per arrivare a sfiorare i 100 chilometri orari offrendo meno resistenza possibile all’acqua. Il livello di innovazione portato dalla 36esima America’s Cup presented by Prada è stato definito rivoluzionario: le barche, per esempio, viaggiano in equilibrio su due appendici asimmetriche e per questo hanno esigenze elettroniche di trasmissione dati descritte come «senza precedenti» nella vela. Per gli stessi motivi gli equipaggi si sono allenati tantissimo con i simulatori come solitamente si fa con aerei e auto da corsa. Tutto questo in un periodo di pandemia in cui hanno dovuto rinunciare a molte regate in mare.

Leggi anche:

America's Cup, per Luna Rossa nuovo calendario per le sfide della Prada Cup senza American Magic

Prada Cup, Torben Grael: «Luna Rossa può crescere ancora molto»

ECCELLENZE

 È la sesta campagna in America’s Cup per Luna Rossa dell’armatore Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada. Il gruppo è da sempre associato all’imbarcazione e da quest’anno è affiancato da Pirelli. Proprio per essere la sesta partecipazione, le aspettative su Luna Rossa Prada Pirelli Team sono molto alte. Nel suo sviluppo sono state coinvolte le maggiori eccellenze italiane nel settore: la costruzione è avvenuta nei cantieri bergamaschi di Persico affidata a oltre 90 persone – 37 i designer – che per quasi due anni hanno dedicato ben 78.000 ore di lavoro complessive alla ricerca dell’imbarcazione perfetta.

DIMENSIONI

 Sono AC 75 piedi con 26 metri di albero e doppia randa quasi rigida (Soft Wing) che imprigionerà il vento in 145 metri quadrati, un appartamento. Una vela formata da una doppia randa che vuol coniugare al meglio l’efficacia di un’ala rigida e la manovrabilità di una tradizionale, e che è stata realizzata impiegando un totale di oltre 35.000 chilometri di fili di carbonio. La stazza dell’AC75 Luna Rossa è impressionante con 5 metri di larghezza e 6,5 tonnellate di peso. Previste 11 persone di equipaggio per un peso complessivo di 990 kg.

FOIL

Entrambi i foil degli AC75 sono composti da un braccio e da un’ala. Il braccio (foil arm) è composto di carbonio ed è lungo 4.5 metri. Alla sua tip è attaccata un’ala che garantisce la spinta verso l’alto necessaria al sollevamento dell’AC75 dall’acqua. L’ala del foil (foil wing) è progettata e costruita da ciascun team. A muovere i foil arm è l’Fcs (Foil Cant System) un sistema idraulico ed elettronico one-design che è stato progettato da Emirates Team New Zealand e prodotto ad Auckland. Le due ali pesano ognuna 500 chili, capaci di immergersi sotto la superficie dell’acqua e di sostenere un carico fino a 27 tonnellate.

PROGETTO

 Horacio Carabelli e Martin Fisher sono i Design Coordinator di Luna Rossa Prada Pirelli Team. Un comparto diviso in cinque unità: architettura navale, ingegneria strutturale, ingegneria meccanica, ingegneria aeroidrodinamica, ingegneria informatica. Ai gruppi partecipano anche i membri del sailing team, che poi sono quelli che stanno a bordo. «Perché il progetto possa essere sviluppato al massimo – spiega Carabelli – è essenziale che ci sia una gran circolazione e condivisione di informazioni non solo all’interno del design team ma anche con i ragazzi dell’equipaggio». Sono AC75 «destinati a creare un vuoto con tutto quello che siamo stati abituati a vedere in mare finora – spiega – Ci sono sistemi sofisticatissimi di controllo dei foil. E le manovre in partenza con questi bracci esterni sono assolutamente inedite. Per sollevarsi i foil non hanno bisogno di molto vento, la sfida vera è tenere le barche in volo costante dalla partenza all’arrivo. Il catamarano è dotato di una grande stabilità iniziale che in volo perde parzialmente. Nel monoscafo accade l’opposto. Privo di stabilità mentre naviga, l’acquisisce mentre si alza. Mentre navighi sul monoscafo devi stare molto più attento a dosare la potenza per non scuffiare, mentre quando sei in volo puoi chiudere la soft wing molto di più». Elettronica sì, ma c’è sempre l’uomo: «Non si può creare nessun comando che ricevendo feedback dalla barca si autoregoli, non è quindi ammessa nessuna forma di autopilota. Il controllo deve rimanere sempre nelle mani dell’uomo».

EQUIPAGGIO

Luna Rossa Prada Pirelli è challenger of record. Sulla barca saranno presenti 11 atleti. Sul lato destro della barca figurano cinque uomini, sul lato sinistro ne sono presenti sei. I timonieri sono due e avranno anche il ruolo di controllore di volo: da una parte l’australiano James Spithill (vincitore di due Coppe America con Bmw Oracle Racing), dall’altra Francesco Bruni. Pietro Sibello sarà invece il trimmer randa, controllerà la vela più importante e sarà l’unico atleta che cambierà il lato durante la regata a seconda della tratta. A completare la flotta saranno poi otto grinder: Matteo Celon, Umberto Molineris, Enrico Voltolini, Emanuele Liuzzi, Romano Battisti, Gilberto Nobili, Nicholas Brezzi, Pierluigi De Felice. Lo skipper (a terra) è Max Sirena. 

Nella foto i sistemi di sicurezza: 1) Il casco viene indossato da tutto il Sailing team ed è numerato così che in caso di “uomo in mare” sia più facile “capire” chi è rimasto a bordo 2) Bombola di ossigeno utile per la propria o altrui sopravvivenza in caso di necessità 3) Respiratore: è collegato alla riserva di ossigeno e si attiva in caso di incidente 4) PFD - Giubbotto Salvagente con inserti protettivi: tecnico e leggero garantisce la sicurezza in caso di caduta in acqua 5) Coltello da utilizzare nel caso in cui qualcuno dovesse rimanere impigliato 6) Apparati di comunicazione: agevolano lo scambio di informazioni in modo chiaro e diretto durante la navigazione 7) La muta realizzata in neoprene, è impermeabile e traspirante 8) Inserti protettivi per le ginocchia

CALENDARIO

La prima fase della Prada Cup, formata da quattro Round Robin (fino al 24 gennaio), promuoverà direttamente in finale la squadra con il punteggio più alto in classifica, mentre gli altri due team dovranno vedersela l’uno contro l’altro in semifinale dal 29 gennaio al 2 febbraio. La vincente di questa serie sfiderà la prima classificata dei Round Robin nella finale della Prada Cup, dal 13 al 22 febbraio. Il team vincitore diventerà Challenger ufficiale e potrà disputare il Match della 36esima America’s Cup presented by Prada contro i neozelandesi dal 6 al 15 marzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA