Gruppo Enel, al traguardo Net Zero con dieci anni di anticipo

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di Valeria Arnaldi
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 11:40 - Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 11:24

Obiettivo “Emissioni Zero”. È uno dei principi chiave nella lotta per la salvaguardia del Pianeta.

E dunque del suo – e nostro – futuro. Non a caso è stato uno dei temi centrali alla Cop26. L’iter intrapreso a livello mondiale verso “Emissioni Zero” e i processi di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia globale, sono, secondo gli esperti, passaggi fondamentali per evitare un aumento delle temperature superiore a 1,5 gradi centigradi. Da qui l’impegno condiviso da Ue, Usa, Giappone e Regno Unito, tra gli altri, di arrivare al traguardo nel 2050, termine posticipato al 2060 da Cina, Russia, Arabia Saudita e promesso al 2070 dall’India.

LA META

 La “sfida” è concreta. E la meta, con le giuste strategie e adeguati investimenti, potrebbe essere addirittura anticipata. Il Gruppo Enel ha fissato il conseguimento di “Emissioni Zero” ben dieci anni prima del previsto. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato e direttore generale Francesco Starace, in occasione della presentazione del Piano strategico 2022-24 comprensivo della visione al 2030: «Stiamo anticipando di dieci anni l’obiettivo della completa decarbonizzazione del gruppo, con il raggiungimento di Emissioni Zero entro il 2040». Sia per le emissioni dirette sia per quelle indirette senza ricorrere ad alcuna misura di offsetting, come tecnologie di rimozione della CO2 o soluzioni nature-based (come piantare alberi). E così vengono definite nuove tappe nell’iter verso la scadenza intermedia del 2030. Il Gruppo prevede di abbandonare la generazione a carbone entro il 2027 e quella a gas entro il 2040. Il cammino è articolato e passa per un’accelerazione dell’elettrificazione dei consumi energetici, quindi anche per il cambiamento di abitudini dei consumatori, sia in termini di consumo, sia di business rivolti all’offerta e al contestuale miglioramento di nuove tecnologie e servizi. Sono quattro le linee del piano di azione: allocazione di capitale a supporto di una fornitura di elettricità decarbonizzata, elettrificazione della domanda di energia dei clienti, creazione di valore lungo tutta la value chain e, appunto, anticipazione degli obiettivi di “Emissioni Zero” sostenibile. In cifre, ciò si traduce nella mobilitazione di 210 miliardi di euro tra 2021 e 2030 – 170 investiti direttamente dal Gruppo, con una crescita del 6% rispetto al Piano precedente, e 40 catalizzati da terzi – a supporto di una fornitura di elettricità decarbonizzata. Nello stesso intervallo di tempo, la promozione dell’elettrificazione dei consumi energetici dovrebbe concretizzarsi in un aumento pari a quasi il 30% dei volumi di elettricità venduta. «Il Piano di quest’anno – commenta Francesco Starace – con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente Decennio della Scoperta dell’Energia Rinnovabile all’attuale Decennio dell’Elettrificazione. Stiamo accelerando la crescita in tutte le aree di business, creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della Strategia del Gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030». Sono previsti investimenti diretti pari a circa 160 miliardi di euro principalmente nei Paesi “Tier 1” (Paesi nei quali il Gruppo Enel ha una presenza integrata o potenzialmente integrata), Italia, Spagna, Romania, Stati Uniti d’America, Brasile, Cile, Colombia, Perù: quasi la metà, ossia circa 70 miliardi di euro, sarà destinata alle Rinnovabili. Non è soltanto questione di – imponenti – investimenti. Il tema è anche culturale. E di spesa dei singoli.

L’IMPRONTA

 Il maggiore ricorso alla produzione propria nelle vendite di energia, oltre che dell’incremento della quota di rinnovabili nel mix di generazione del Gruppo, comporteranno un generale calo di costi, con una conseguente riduzione fino al 40% nelle bollette dei consumatori e un abbassamento fino all’80% della loro “carbon footprint”, in dieci anni. Entro il 2040 si prevede che l’elettricità venduta dal Gruppo sarà interamente prodotta da rinnovabili e nello stesso anno il Gruppo uscirà dall’attività di vendita retail di gas. «Continueremo a crescere nelle rinnovabili – conclude Starace – valorizzando quello che è già oggi il più grande portafoglio privato di asset rinnovabili al mondo. Il business di Infrastrutture e Reti e la nuova business line Global Customers ci consentiranno di cogliere le incredibili opportunità offerte dall’elettrificazione. Il lavoro pionieristico svolto da tutti i colleghi di Enel e la trasformazione digitale avanzata del Gruppo ci permetteranno di soddisfare le esigenze in evoluzione dei clienti nel corso di questo decennio». Per guardare oggi anche alle necessità di domani. 

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