Luci smart e la casa si illumina d'immenso. Anche per le Feste

Luci smart e la casa si illumina d'immenso. Anche per le Feste
di Michele Boroni
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 17 Novembre 2021, 12:24 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 12:23

C'era una volta, e c’è ancora, il classico interruttore da muro che accende lampadari e vari punti luce monocromatici nelle stanze di casa, più recentemente sostituito da un dimmer che regola l’intensità della luce. Così è stato, praticamente, da quando esiste la corrente elettrica dentro le case, ma finalmente negli ultimi tempi anche il campo dell’illuminazione è diventato sempre più connesso e intelligente, in una sola parola, smart. L’illuminazione in chiave smart home significa innanzitutto impianti semplici sia da configurare che da usare e con mille diverse abilitazioni: si tratta di apparecchi di illuminazione e accessori di controllo che lavorano in sinergia e che permettono di gestire la luce di casa in infiniti modi, personalizzando gli spazi al fine di creare l’atmosfera più adatta a ogni stanza e occasione. C’è poi la possibilità di controllare i punti luci da smartphone o da assistenti vocali (Alexa o Google Home), ma anche regolare la luce con soluzioni intelligenti che spaziano dai sensori alla creazione di scene di luce preimpostate per le attività quotidiane, fino al controllo automatico attraverso ricette personalizzate. Questo in pratica significa modificare il modo in cui si vive la casa, a partire dalla mattina con un dolce risveglio, grazie alla riproduzione delle luci naturali dopo l’alba e che possano stimolare l’alzarsi dal letto, fino alla sera con il graduale abbassarsi dell’illuminazione per conciliare il sonno. Quindi si può adattare l’illuminazione alle necessità quotidiane, rendendola perfetta per ogni momento e attività della giornata.

IL CONTROLLO

Inoltre le luci smart possono anche servire a garantire un senso di sicurezza sia quando siamo fuori o dentro casa, utilizzando per esempio le routine preimpostate o il controllo da remoto per dare l’impressione di essere in casa anche se si è fuori, oppure attivando le luci quando passa qualcuno, grazie al sistema dei sensori. Il tutto con un notevole risparmio energetico rispetto al passato. Ciò che è cambiato è il senso stesso della luce all’interno della casa: dalla fase mono-cromatica e mono-intensità della lampadina regolata dal classico interruttore on-off a un vero e proprio ecosistema in cui convivono dimmer, sensori e lampadine intelligenti che dialogano con il resto della tecnologia di casa. Così il classico interruttore si trasforma in un switch con la possibilità di avere più configurazioni preimpostate e permette di creare l’atmosfera che si desidera, con la possibilità di impostare e controllare scenari di illuminazione con le app su tablet o smartphone o attraverso la propria voce via assistenti vocali. Ma forse la cosa più interessante e innovativa è come l’illuminazione possa oggi diventare un efficace elemento non solo di arredamento, ma anche di intrattenimento: ad esempio con la possibilità di sincronizzare l’illuminazione con la tv, così che le pareti della casa possano cambiare colore a ritmo di musica o riproducano le tonalità delle scene del film che si sta guardando o del videogame a cui si sta giocando; in questo caso, quasi come per magia, la casa diventa parte integrante dello spettacolo. Tutto questo è possibile attraverso lampadine intelligenti e un dispositivo che permette di controllarle anche da remoto.

Negli ultimi anni Philips ha molto sviluppato la sua sezione Lighting e, in particolare, con la linea Philips Hue, un ecosistema formato da lampadine smart, un dispositivo di controllo chiamato Bridge e una app gratuita scaricabile dai principali store. È disponibile anche un dispositivo chiamato Philips Hue Play HDMI Sync Box, capace di sincronizzare le luci smart con la tv e riprodurre in tempo reale i colori dello schermo con effetti luminosi dinamici. Il Sync Box riconosce quale dispositivo sta trasmettendo il segnale e i colori che sta riproducendo sulla tv, per poi trasmetterli immediatamente, tramite il bridge, alle lampadine smart connesse. Il risultato è la creazione di un’esperienza più immersiva mentre si gioca ai videogame, ma anche la possibilità di sentirsi al cinema seduti sul divano del proprio salotto. Anche il prossimo Natale sarà sicuramente più smart grazie alle decorazioni led intelligenti da 16 milioni di colori (ad esempio con le luci della tech company italiana Twinkly di cui parliamo nelle schede) controllabili via app che tramite algoritmi di computer vision riesce a individuare l’esatta posizione di ogni lampadina nello spazio, ricreando così un layout virtuale accurato. Per concludere l’ultima novità è frutto di una collaborazione tra Signify, ovvero la divisione sviluppo lightning di Philips con Spotify, la popolare piattaforma di streaming audio: in pratica se si hanno lampadine Hue, si aggiorna l’app e si sincronizzano i due account, c’è la possibilità di illuminare la casa a tempo di musica. L’app infatti analizza in tempo reale i metadati di ciascuna canzone trasmessa su Spotify e trasferisce alle luci il ritmo della canzone, l’atmosfera, il genere, il tempo, il volume, il tono, le sezioni e così via. E quindi, che luce sia!

© RIPRODUZIONE RISERVATA