App per ritornare al mondo: dai viaggi agli incontri, ecco come riscoprire il piacere della comunità

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di Francesco Musolino
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Mercoledì 16 Giugno 2021, 13:03 - Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 09:57

Con un vorticoso moltiplicarsi di schermi durante le fasi più dure della pandemia, ci siamo aggrappati con tutte le forze alle app sui nostri smartphone, tablet e computer per resistere e non sentirci tagliati fuori dal mondo. Mentre i numeri del contagio crescevano, il caos si diffondeva in lungo e in largo e i canali all-news moltiplicavano gli allarmi, abbiamo acceso i nostri device, allestendo alle nostre spalle degli sfondi sempre più accurati – libri, piante, quadri – che potessero completare il nostro racconto domestico. La provvisorietà di un collegamento in streaming è la nostra nuova normalità, smaterializzati eppure sempre più connessi e presenti nel segno dello smart-working, ampliando a dismisura il tempo online per tutelare la salute in un grandioso sforzo collettivo. Lo sappiamo, la specie umana ha affrontato catastrofi e pandemie, ancora una volta ci siamo re-inventati magari più fragili ma certamente più consapevoli.

LA COMITIVA

E adesso, con il tasso dei contagi che scende e la cartina della penisola che si colora – finalmente – di bianco, da dove ripartiremo per ricostruire una comunità e ritrovarci? C’è chi non ha mai smarrito la capacità di muoversi e viaggiare – per esigenze di lavoro – e chi, d’altro canto, attende il green-pass e l’estate, con una mescolanza di emozioni: gioia e timore, felicità e incertezza. Torneremo ad abbracciarci? In che luoghi ci daremo appuntamento? Siamo pronti a prenotare un tavolo in un locale? Soprattutto, è già tempo di pensare a nuovi sorrisi, a nuovi amori? Ancora una volta, volgiamo il nostro sguardo alla tecnologia, invocando in nostro aiuto social network e app, per ritrovare quello slancio comunitario che abbiamo diluito fra le mura di casa. E allora iniziamo questo viaggio proprio con Airbnb che, se nell’era pre-Covid privilegiava utenti singoli (o coppie), ora registra un exploit delle prenotazioni da cinque persone in su (33% nel 2019, 53% nel 2021 in Italia) e spunta un’opzione fondamentale: gli host che affittano la propria stanza/casa si possono dichiarare “flessibili”, permettendo di riservare prenotazioni venendo incontro ad una nuova tipologia di viaggio, lento e modulabile (tenendo anche conto di eventuali limitazioni e impedimenti last-minute). Immaginiamo di fare tabula rasa, come se ci fossimo appena trasferiti in una nuova città, destinati a cene solitarie e a lunghi pomeriggi noiosi. Ma con pochi click su Facebook, cercando Gruppi Pubblici e autorizzando la nostra localizzazione, saltano fuori diversi luoghi virtuali – Amici di Roma Ieri Oggi, Amici di Messina nord – un po’ come un’app di appuntamenti: i partecipanti, migliaia in ogni gruppo, pubblicano foto e si presentano con una descrizione di ciò che gli piace fare e gli altri membri possono inviare loro messaggi in privato se sono interessati a incontrarsi, con la possibilità di trovare anche qualcosa di più specifico, come Amici di Milanoskating o Gite fuori porta Lombardia (per chi cerca partner per del trekking o per dello skate cittadino). E una volta dopo aver fatto amicizia, è già tempo di prenotare per cena. Con la riapertura dei locali e il numero delle tavolate che cresce, tornano alla ribalta le app che recensiscono i ristoranti e vi permettono contestualmente di prenotare per l’intera comitiva – come TheFork – contrastando la tendenza che aveva fatto esplodere le app per il delivery per le vie della nostra città. Anche chi è già stato contagiato può fare comunità, sempre grazie ad una app: Covid Symptom Study che ha già avuto quasi cinque milioni di download. Si tratta di una attività di “citizen science”, difatti, ogni utente, dopo essersi registrato può inserire i propri sintomi post-contagio, permettendo ad un team di ricercatori internazionali di avere a disposizione un bacino enorme di dati. Bastano pochi click e sarete parte di qualcosa di importante per tutti.

NUOVE COPPIE

E, infine, dopo tanti mesi difficili, preda di ansia e incertezza, è finalmente tempo di pensare all’amore. Con la fine dei lockdown e maggiore elasticità all’aperto per le mascherine, ci sono tutte le premesse per nuove passioni. In Gran Bretagna, sin dal mese di aprile – quando le restrizioni hanno iniziato ad allentarsi – Hinge, una nuova app di appuntamenti ha registrato una crescita esponenziale e l’85% degli utenti nel proprio status, dichiarava di essere «disponibile ad andare ad un appuntamento non appena le restrizioni saranno cancellate». Lo dimostrano anche i dati resi noti dalla società Durex, che ha annunciato un aumento a “doppia cifra” delle vendite di preservativi in paesi, tra cui l’Italia, in cui le restrizioni sono state allentate e ovviamente, anche la celebre app di incontri Tinder, ha previsto un aumento del 20% di iscrizioni. Si tratta della stima dei nuovi single che presto dovrebbero iscriversi, finalmente disponibili a nuovi incontri, dopo una forzata clausura domestica. Non solo, in Gran Bretagna è nata una inedita e interessante partnership fra il ministero della salute e le maggiori app di dating online ovvero Tinder, Match, Hinge, Bumble, Badoo, Plenty of Fish, OurTime, Muzmatch. Chi aggiungerà al proprio profilo un badge o un adesivo virtuale con la scritta “vaccinato”, otterrà una sorta di SuperLike, un plus che aumenterà immediatamente la propria visibilità online e vi renderà subito più popolari. Mica male, no? 

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