Dal San Raffaele di Milano all'allerta antisisma a L'Aquila: le applicazioni già reali del 5G

Al San Raffaele di Milano con il sistema "remote protoctoring" il medico da remoto collabora all'intervento
di Raffaele d'Ettorre
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Mercoledì 17 Novembre 2021, 11:32 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 12:23

Le applicazioni del 5G sono già ben visibili in campo sanitario. Negli ospedali il virtuale diventa reale. 

Lombardia, in sala operatoria da remoto

La tecnologia 5G al servizio della medicina nel trial clinico condotto dall’ospedale San Raffaele di Milano in collaborazione con Vodafone Italia. Lo scopo è quello di riparare la valvola mitrale del cuore attraverso l’impiego di un sistema di remote proctoring. Per “proctoring” in medicina si intende l’assistenza in sala operatoria durante l’impianto di nuovi dispositivi, e viene normalmente svolto in presenza. Con il sistema di “remote proctoring” sviluppato dall’azienda Artiness invece la barriera fisica viene superata, e il supporto può essere fornito da remoto attraverso un software installato su due visori di realtà aumentata connessi alla rete 5G di Vodafone. Durante il trial il proctor, cioè il medico che fornisce assistenza da remoto, attraverso il visore controlla in realtà aumentata tutti i dati provenienti dalla sala operatoria sovrapposti a un modello tridimensionale del cuore del paziente. Anche il chirurgo che si trova in sala visualizza lo stesso modello e riceve in tempo reale dal proctor indicazioni su come operare sulla base delle proiezioni virtuali. 

Abruzzo, sensori per l'allerta precoce del sisma

L’Aquila si reinventa, lascia alle spalle la sua storia di città terremotata e diventa polo hi-tech del 5G. La città distrutta dal terremoto nel 2009 punta oggi sull’ultima frontiera della connettività per vincere la sfida della ricostruzione: la multinazionale cinese Zte sta collaborando con le istituzioni del capoluogo abruzzese per sfruttare le nuove tecnologie nell’ambito della prevenzione sismica. Una cooperazione che già due anni fa ha portato a realizzare il primo collegamento telefonico 5G attraverso il Mediterraneo e che è sfociata lo scorso aprile nell’inaugurazione del primo Centro Italiano di Innovazione e Ricerca sul 5G. Con un sistema di sensori distribuiti sul territorio nei punti chiave, sarà possibile appoggiarsi al 5G per innescare immediatamente l’allerta in caso di terremoto e prevenirne così gli effetti più devastanti, quelli cioè dovuti all’imprevedibilità delle scosse. Un sistema integrato che consentirà alle persone di raggiungere i punti più protetti in tempi ancor più brevi e quindi determinarne la messa in sicurezza. Non solo: in futuro potrebbe intervenire direttamente sugli edifici per bloccare l’erogazione di gas subito prima delle scosse.

Irlanda, tremila consegne via drone

Stormi di droni nei cieli di tutto il mondo per effettuare consegne a domicilio in tempi brevissimi. È un futuro non troppo lontano, se moltissime aziende stanno facendo investimenti importanti in tal senso. Ma in Irlanda è già realtà: la Manna Drone Delivery, azienda con base a Dublino, offre un servizio di consegna interamente basato su droni interconnessi alla rete 5G. Alle aziende locali vengono così consegnati generi alimentari, cibi ancora caldi, libri e articoli da farmacia. Manna effettua da 2.000 a 3.000 voli al giorno, utilizzando droni completamente autonomi che volano a 80 km all’ora e a un’altitudine di 50 metri, effettuando all’incirca otto consegne all’ora. Nei piani per il futuro prossimo dell’azienda c’è l’estensione sul territorio per coprire le città vicine, fino ad offrire un servizio attivo su tutta l’Irlanda. E Samsung non si è lasciata sfuggire l’occasione: siglata la partnership con l’azienda, oggi chi acquista dal sito irlandese di Samsung un dispositivo della gamma Galaxy, se la zona lo consente, vedrà il proprio ordine recapitato da un drone, con un tempo di consegna massimo di tre minuti. 

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