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Maratona di Roma, 10 podisti sperimentano l'intelligenza artificiale per dare il massimo

Maratona di Roma, 10 podisti sperimentano l'intelligenza artificiale per dare il massimo
2 Minuti di Lettura
Sabato 6 Aprile 2019, 22:01
Con un progetto sperimentale, dieci podisti amatori guidati dal campione Daniele Meucci si preparano alla gara capitolina utilizzando sensori e software analitici. L'obiettivo è migliorare le performance attraverso un allenatore virtuale. L'edizione 2019 della Maratona di Roma diventerà così teatro di anche di una sfida tecnologica: si tratta di testare i progressi dell'Artificial Intelligence (AI) applicata in ambito sportivo grazie a un programma di sperimentazione che ha coinvolto dieci podisti amatori del team Integris guidati da Daniele Meucci, campione europeo di maratona e ingegnere. Iniziato a giugno 2018, il progetto prevede l'utilizzo di sensori smart e analytics per monitorare e migliorare le performance dei corridori. Dopo la Maratona di New York dello scorso novembre, la gara capitolina rappresenta il secondo banco di prova. I runners si sono allenati con un sensore footpod che permette di visualizzare i dati raccolti tramite app: il numero dei passi al minuto, la distanza percorsa o il ritmo medio, ma anche l'appoggio del piede e gli shock della corsa. Tutte queste informazioni, trasferite ai sistemi analitici e incrociate con altri parametri medicali o di performance (gli esami del sangue, il battito cardiaco, il consumo calorico, ecc.), permettono di elaborare un programma di allenamento personalizzato, basato sulla forma fisica e sullo storico delle sessioni. Grazie agli algoritmi predittivi è possibile calcolare e prevenire il rischio di infortuni oppure stimare il risultato atteso in maratona (con un margine di approssimazione inferiore ai dieci secondi) tenendo conto di fattori come l' alimentazione, il meteo in gara o l'indice di stanchezza. 
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