Huawei senza Gmail e YouTube, gli smartphone già venduti per ora sono salvi

Martedì 21 Maggio 2019 di Francesco Malfetano

Uno smartphone Huawei può arrivare a costare più di mille euro. Una cifra importante che sempre più consumatori italiani hanno deciso di spendere per acquistare un dispositivo in grado di scattare foto sopra la media, di ricaricarsi velocemente e di offrire ottime prestazioni in termini di velocità e stabilità. Certezze che hanno fatto la fortuna nel nostro Paese dell'azienda di Shenzhen e che ora, dopo l'annuncio di Google di aver bloccato la distribuzione della licenza per il sistema operativo Android, delle sue app come Gmail e dei relativi aggiornamenti, potrebbero sgretolarsi. Nel 2018 1 consumatore italiano su 3 ha acquistato dispositivi Huawei.

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Sebbene il colosso cinese e Google abbiano provato a rassicurare coloro che possiedono uno smartphone Huawei, le certezze sono davvero poche. Non solo rispetto agli aggiornamenti delle app - soprattutto quelli relativi alla sicurezza - ma anche in riferimento al sistema operativo (Os) che verrà installato sui nuovi smartphone prodotti dal gruppo asiatico. Mentre chi ha già tra le mani un dispositivo Huawei dovrebbe poter rimanere sereno, gli effetti dell'ordine esecutivo di Trump potrebbero avvertirsi nel medio-lungo periodo cambiando le abitudini di acquisto dei più affezionati clienti del brand cinese. Acquistare uno smartphone Huawei presentato a partire da oggi potrebbe significare non trovare preinstallate le app dell'ecosistema Google (Maps, Gmail, Drive, Foto e Authenticator, per citarne alcune), o addirittura dover utilizzare un sistema operativo diverso da Android.
 

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