Liberator, la pistola che si stampa in 3D
e che spara davvero: 100mila download

Domenica 12 Maggio 2013 di Laura Bogliolo
La pistola Liberator in azione (foto YouTube)
ROMA - Si chiama Liberator, è una pistola in plastica che si può creare in casa con una stampante in 3D. Le istruzioni per creare Liberator sono state elaborate e messe online dal sito Defense Distributed: in due giorni sono state scaricate 100mila volte. Primi in classifica nell'elenco dei download gli Stati Uniti, il paese delle sparatorie dei licei dove le armi si comprano al supermercato (o quasi). Nella classifica ci sono anche Spagna e Brasile. Il video su YouTube ha raggiunto oltre 3 milioni di visitatori. Il filmato mostra come Liberator sia perfettamente funzionate: spara.



E ADESSO ANCHE LA PIZZA SI STAMPA



A creare Liberator l'organizzazione no-profit Defense Distributed, fondata da un giovane: Cody Wilson, 25 anni, studente in legge delll'Università del Texas a Austin. Wilson definisce Liberator The Wiki Weapon, la pistola che può essere creata velocemente. Dopo qualche giorno il Dipartimento di Stato degli Usa ha chiesto ai responsabili del sito di rimuovere le istruzioni. “Abbiamo dovuto rimuovere il file” ha detto Wilson a Forbes, il giovane che però non si arrende: "dopotutto i file sono in giro per internet” ha detto. Infatti la documentazione era già stata condivisa sulle più importanti piattaforme di peer-to- peer. Attualmente sulla pagina dedicata a Liberator, sul sito appare la scritta: “I file sono stati rimossi su richiesta del Dipartimento di Stato americano”. “Cento mila download, è sopra le nostre aspettative" ha detto a Forbes Haroon Khalid, uno degli sviluppatori del progetto. Su Pirate Bay, intanto, Liberator è diventato uno dei file più popolari nella categoria stampa in 3D.





Il Dipartimento di Stato americano ha imposto l'eliminazione dei file dal sito Defcad.org, perché Liberator violava il Traffic in Arms Regulations, la normativa che disciplina l'accesso alle armi e ai loro dettagli tecnici.



Liberator si compone di 16 pezzi: quindici possono essere realizzati con la stampante 3D Stratasys Dimension. Il pezzo finale è un chiodo comune, usato come un percussore, che può essere trovato in una ferramenta.



Negli Usa senatori e deputati, intanto, si sono già mossi per vietare le armi che si stampano in 3D. In California, il senatore Leland Yee ha annunciato la presentazione di un disegno di legge per vietare le armi che "sono invisibili ai metal detector, e che possono essere prodotte senza controllo. A livello federale Steve Israele e Chuck Schumer hanno peraltro richiesto la legislazione per vietare le armi da fuoco.

laura.bogliolo@ilmessaggero.it



Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 12:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il senso del Papa al Messaggero

Colloquio di Virman Cusenza e Alvaro Moretti