Facebook: «Raddoppieremo addetti per fermare la violenza online»

Facebook: «Raddoppieremo addetti per fermare la violenza online»
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Martedì 23 Gennaio 2018, 17:58 - Ultimo aggiornamento: 20:21

«Abbiamo la responsabilità di impedire che reti di odio e terrorismo si diffondano online: stiamo facendo importanti investimenti in intelligenza artificiale per trovare e rimuovere più rapidamente i contenuti che violano le nostre politiche, abbiamo già 10mila persone che lavorano per questo e li raddoppieremo a 20mila entro la fine dell'anno». Lo ha annunciato la n.2 di Facebook, Sheryl Sandberg, oggi a Bruxelles. «Su Facebook non c'è posto per il terrorismo o per la violenza», ha detto Sandberg, sottolineando che già oggi «il 99% dei contenuti dell'Isis e di Al Qaeda» rimossi da Facebook sono contenuti rilevati in anticipo rispetto alle segnalazioni degli utenti dall'azienda di Menlo Park.

Facebook sta seguendo la lotta all'incitamento all'odio online «molto da vicino»: «rimuoviamo molti contenuti, ma possiamo sempre fare meglio», ha evidenziato Sandberg che si è detta «orgogliosa» di far parte del forum dell'Ue sul tema della violenza online. «Guardiamo all'Europa come guida per un codice etico e di comportamento utile a migliorarci», ha spiegato. «La sfida per le comunità online è la stessa che affronta il mondo reale: soffocare l'odio e dare voce alla tolleranza».

Per combattere la diffusione delle "fake news" «bisogna rompere il circuito economico» che generano, ha detto Sandberg, intervenendo sul rapporto tra i social network e la diffusione di notizie false. «Spesso la vera motivazione delle fake news non è politica ma economica: le persone scrivono questi titoli per ottenere click e fare soldi», ha spiegato la numero 2 di Facebook, evidenziando quindi l'impegno dell'azienda di Menlo Park di «impedire a chi genera fake news di far parte delle nostre reti pubblicitarie, togliendo loro gli incentivi finanziari». «Le persone su Facebook vogliono ricevere informazioni accurate ed è quello che vogliamo anche noi, specialmente nei periodi elettorali», ha proseguito il direttore operativo. «Stiamo investendo in intelligenza artificiale e creando nuovi standard di trasparenza, cerchiamo di rimuovere gli account falsi; non riusciremo mai a fermare le fake news completamente, ma possiamo migliorarci a livello preventivo».

La recente decisione di Facebook di cambiare l'algoritmo con cui gli utenti visualizzano le notizie sulla propria bacheca virtuale va letta quindi come «un ulteriore sforzo per contrastare la diffusione delle fake news». «Dando la priorità alle interazioni che provengono da famigliari e amici - ha spiegato Sandberg -, prevediamo che il tempo passato dagli utenti su Facebook diminuirà ma potremo offrire loro una qualità migliore di questo tempo e dei nostri servizi». L'azienda californiana sa però che «le notizie saranno sempre importanti», perciò darà «priorità a quelle affidabili, informative e locali».

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