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Facebook lancia Messenger Rooms per le videochat di gruppo. E su WhatsApp ci si potrà collegare in 8

Venerdì 24 Aprile 2020 di Andrea Andrei
Facebook lancia Messenger Rooms per le videochat di gruppo. E su WhatsApp ci si potrà collegare in 8

Se le videochiamate su WhatsApp sono diventate uno dei principali mezzi di comunicazione al tempo della quarantena, il loro primato era minacciato solo da piattaforme di videoconferenza come Zoom o Google Hangouts. Perciò c'era da scommettere che Mark Zuckerberg non sarebbe stato a guardare e avrebbe cercato di aggredire quella seppur residuale fetta di mercato che ancora lo tagliava fuori. Detto fatto: eccolo lì Zuckerberg, connesso in diretta dal suo profilo Facebook, per annunciare che da oggi la sua piattaforma entra ancor più prepotentemente nell'arena delle videochiamate di gruppo.

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Il prodotto annunciato da Facebook, e che viene lanciato per il test oggi in Italia (prima ancora che negli Usa) si chiama Messenger Rooms, e prevede la possibilità di creare, direttamente da Facebook o Messenger, delle stanze virtuali all'interno delle quali invitare chi si vuole, anche chi non ha un account sul social network, per videochattare in tutta tranquillità da smartphone, tablet e pc con un massimo di 50 persone, anche se nel periodo di lancio (cioè già da stasera) si potranno collegare fino a 17 persone compreso chi ha creato la stanza.

Non solo: su WhatsApp le videochiamate di gruppo potranno presto includere fino a 8 persone, raddoppiando l'attuale limite che ne prevedeva fino a un massimo di 4.

Altra novità è il ritorno, su Facebook, dei cosiddetti “Live with”, in cui è possibile aggiungere un'altra persona ai propri video in diretta. Una funzionalità che era stata limitata solo a Instagram e che è particolarmente apprezzata soprattutto per scopi professionali.

Per quanto riguarda Instagram, infine, ora i live potranno essere accessibili anche da desktop e non più soltanto da cellulare, così da poter seguire una lezione di yoga su uno schermo più grande o ascoltare un'esibizione dal vivo mentre si lavora.

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COME FUNZIONA MESSENGER ROOMS
«Per celebrare un evento, organizzare un gruppo di lettura o semplicemente per chiacchierare con degli amici, non occorrerà più chiamare prima o fissare un appuntamento in calendario – spiega Stan Chudnovsky, vicepresidente di Messenger – sarà sufficiente aprire una Stanza su Facebook e condividerla attraverso la propria bacheca, i Gruppi o gli Eventi, per permettere alle persone di farci un salto. Presto sarà possibile aprire una Stanza anche da Instagram Direct, WhatsApp e Portal».
 

 

Quando amici o membri di una community aprono delle Stanze dando accesso a un altro utente, quest'ultimo le potrà vedere su Facebook e unirsi a loro. Quando si viene invitati in una stanza, è possibile accedere sia dal proprio smartphone sia dal computer, senza dover scaricare nulla. Le stanze possono essere chiuse o aperte quando inizia la call: se una stanza è chiusa, nessuno può accedere fatta eccezione per l’amministratore di un Gruppo se le stanze sono create tramite Gruppo. Ovviamente, ogni partecipante può abbandonare una stanza in qualsiasi momento, mentre chi crea una stanza può rimuovere eventuali partecipanti indesiderati. Se lascia la videochiamata, la stanza si chiude automaticamente e solo questa persona potrà riaprire la call in modo che altri possano collegarsi. I contatti bloccati da un utente su Facebook e Messenger non avranno accesso alle stanze da lui create.

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Per quanto riguarda la privacy, valgono le regole già in vigore su Facebook: entrando in una stanza gli utenti potranno vedere solo le informazioni che si è scelto di mostrare nelle proprie impostazioni della privacy. Mentre se ci si unisce a una stanza come ospite senza essere loggato a Facebook, la piattaforma chiederà solo il nome, che verrà mostrato per permettere al proprietario della stanza e ai suoi ospiti di identificarlo. Detto questo, Facebook ammette che comunque raccoglierà informazioni su chi si connetterà alle stanze pur non avendo un account sul social. «Facebook raccoglie informazioni da Rooms sia che ci si colleghi attraverso una delle sue App, sia che l’accesso avvenga senza loggarti al tuo account Facebook – fa sapere l'azienda – Queste informazioni sono raccolte principalmente per poter fornire il servizio e migliorare l’esperienza d'uso. Così come per le altre funzioni di Messenger, Facebook non vede e non ascolta le conversazioni che avvengono all’interno di Rooms. Questo significa quindi che né audio né video vengono usati per servire annunci pubblicitari. Se non hai un account Facebook, non vedrai annunci pubblicitari sulle nostre piattaforme, mentre potremmo usare i dati raccolti per fornire annunci mirati sulle nostre piattaforme alle persone che hanno un account».

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Nonostante Facebook non ascolti le conversazioni che avvengono su Messenger Rooms, queste ultime, come per la chat di Messenger, non hanno il sistema di crittografia end-to-end (in cui il messaggio inviato transita direttamente dal mittente al destinatario senza passaggi intermedi su server e quindi non può essere in alcun modo immagazzinato) che invece è presente su WhatsApp. In sostanza, le videochiamate effettuate transitano sui server di Facebook che possono immagazzinarle. «Ma visto che stiamo lavorando per introdurre la crittografia end-to-end su Messenger, esploreremo questa possibilità anche per Messenger Rooms», sottolinea Erin Egan, Facebook Chief Privacy Officer.

«Nell’ultimo periodo c’è stata una domanda crescente di video in tempo reale su Facebook – si legge in una nota diffusa dall'azienda di Menlo Park – Le videochiamate su Messenger e WhatsApp sono infatti più che raddoppiate nei Paesi più colpiti dal Covid-19, come l’Italia, anche i Live su Facebook e Instagram sono aumentati esponenzialmente».

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