Apple, documento rivela: «Un chip nei nuovi Macbook permette solo alla casa madre di ripararli»

Sabato 6 Ottobre 2018 di Paolo Travisi
Nuove restrizioni per i fedelissimi dei device Apple. Un sito specializzato in news da casa Cupertino – MacRumors – avrebbe avuto accesso ad un documento interno aziendale, che rivela l'impossibilità di far riparare i Mac di nuova generazione, da negozi non autorizzati. Ciò significa che se un computer Apple avesse dei problemi, l'utente non sarebbe più libero di portarlo in riparazione da un tecnico di fiducia. Ma sarebbe costretto a rivolgersi ad un negozio accreditato dalla casa madre. Secondo MacRumors infatti, i modelli iMac Pro e Macbook Pro 2018, sarebbero stati concepiti con un particolare chip che impedisce l'accesso a software di diagnostica, che non siano stati rilasciati da Apple.

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E questo avviene solo per i negozi autorizzati da Cupertino, per tutti gli altri non ci sarebbe modo di verificare il guasto e dunque procedere con la riparazione. Il portale sottolinea che la modifica è stata implementata proprio a livello hardware, su questo chip ad alta sicurezza, chiamato T2. Il documento interno di cui sarebbe entrato in possesso, o in visione, MacRumors elenca, nel dettaglio, quali siano le parti aggiustabili esclusivamente dagli store autorizzati: il display, la scheda madre, il sistema Touch ID, ma anche elementi fisici esterni come la tastiera, la batteria, il trackpad e gli altoparlanti.

Per i computer fissi, cioè l’iMac Pro, il vincolo sarebbe meno pesante, perché riguarderebbe soltanto la memoria flash e la scheda madre. Sembra comunque che portando il proprio device in un negozio di fiducia, ma non autorizzato, il sistema darebbe come esito la scritta "sistema non operativo e riparazione incompleta”. © RIPRODUZIONE RISERVATA