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Da Gaultier a Emma Dante: tutti i mondi del Festival di Spoleto

Lo spettacolo Esodo, regia di Emma Dante
2 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Aprile 2019, 22:22 - Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 21:25

Sarà la Prosperine di Silvia Colasanti, seconda tappa di una personale trilogia d'Opera contemporanea, con la bacchetta di Pierre-André Valade, ad aprire la 62/a edizione del Festival dei due mondi di Spoleto, in programma dal 28 giugno al 14 luglio, l'undicesima per il direttore Giorgio Ferrara, che ammette: «In un paese e in tempi difficili come quelli che viviamo, Spoleto è un'isola felice, un'officina di creazioni originali. E chi se ne importa se Salisburgo può contare su 80 milioni e noi su 5».

 



In calendario, tanta danza tra il Ducth National Ballet, l'Atelier Rudra Bejart (nel biografico My french Valentino) e il Bauhaus 1919/1933 con omaggio a Kandinsky. Esplosione di sensi per il Fashion Freak Show firmato Jean Paul Gaultier direttamente dalle Folies Bergère, mentre è decisamente donna il Teatro tra Adriana Asti ne La ballata della Zerlina di Broch, Eva Riccobono diretta da Andrée Ruth Shammah in Coltelli nelle galline di Harrower e l'Edipo Re secondo Emma Dante.

E ancora la musica con Vinicio Capossela e con Stefano Bollani ed Hamilton De Holanda. Dedicato all'intelligenza artificiale l'Ecce Robot di Quirino Conti per Fendi. Chiude il Maestro Daniele Gatti con Verdi ed eccezionalmente Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma. 

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