Wta, appoggio a Serena sulla denuncia per sessismo negli Us Open

Lunedì 10 Settembre 2018
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La Women's Tennis Association (WTA) ha espresso il proprio sostegno a Serena Williams, che ha accusato il giudice di sedia di sessismo nella finale degli Us Open femminili. «La Wta crede che non ci dovrebbero essere differenze negli standard di tolleranza per le emozioni espresse da uomini e donne e ci si dovrebbe impegnare a lavorare con lo sport per garantire che tutti i giocatori siano trattati allo stesso modo», ha detto il chief executive della Wta, Steve Simon, in un dichiarazione. «Non crediamo che sia stato fatto l'altra sera». Durante la finale degli Us Open, vinta dalla giapponese, Naomi Osaka, la Williams ha subito un coaching violation, è stata poi penalizzata per racquet abuse e poi per aver arbitrariamente insultato l'arbitro Carlos Ramos e averlo definito un «ladro» le è stato tolto un game. Successivamente la campionessa statunitense è stata anche multata per 17.000 dollari in totale per le violazioni. In una conferenza stampa post partita ha difeso la sua sfuriata, sostenendo che c'è un doppio standard tra il modo in cui le donne vengono trattate quando si lamentano rispetto al modo in cui vengono trattati gli uomini. Simon ha anche detto che il problema del coaching deve essere affrontato «e dovrebbe essere consentito a tutto lo sport». La Williams si è irritata per la violazione per il coaching, che è stata assegnata dopo che Ramos ha visto il suo allenatore Patrick Mouratoglou che le stava facendo segnali con le mani dalla tribuna. Williams ha insistito sul fatto che non aveva visto i suoi segni. Dopo la gara però Mouratoglou ha ammesso che era coaching ma che anche l'allenatore della Osaka lo aveva fatto.
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