Wimbledon, Bolelli fa un punto in più ma passa Nishikori: esce l'ultimo italiano

Simone Bolelli
di Antonio De Florio
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Sabato 28 Giugno 2014, 14:01 - Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 15:00

WIMBLEDON – Simone Bolelli manca per un soffio il traguardo degli ottavi. Dopo la sospensione di sabato per buio, Il giapponese Kei Nishikori ha conquistato gli ultimi games chiudendo, 3-6, 6-3, 4-6, 6-7(4), 6-4. Se fosse stato un incontro di pugilato l'azzurro avrebbe vinto ai punti perchè ne ha realizzati uno in più rispetto al giapponese: 147 -146. Ma nel tennis ci sono punti che pesano di più e Nishikori è riuscito a collezionarli nei momenti cruciali.

Nella coda di oggi, ripresa sul 3 pari, sono bastati 22 minuti a Nishikori per passare il turno. Il numero 1 nipponico ha iniziato a servire male con un doppio fallo, concedendo subito due palle break: Simone se l'è viste annullare prima con un dritto fulminante e

poi con un con una prima vincente: 4-3. Bolelli riprende alla grande con un servizio solidissimo che in questa sua rinascita tennistica - era stato ripescato nell'ultimo turno di qualificazioni, come lucky loser - è stata l'arma migliore. Tiene il turno di battuta a zero: 4-4.

Il giapponese sembra più sicuro e si porta sul 5-4. E' il momento della verità. Simone sente la pressione di un game così decisivo. Non mette dentro più il primo servizio e commette anche un doppio fallo. Kei tira fuori tutta la sua esperienza: non sbaglia nulla e al primo match point archivia l'incontro con il suo micidiale rovescio. Bravo Simone, comunqe. Nella due giorni del match ha avuto solo pochissimi passaggi a vuoto e con il numero 12 del mondo se l'è giocata sicuramente alla pari. Anzi. Ha conquistato un punto in più.

"Qualche rimpianto - dice Bolelli - è per sabato non per oggi. Avrei potuto vincere al quarto set. Oggi ho sentito tutta la pressione. Sono stato più lento. Con quel tarlo in testa. Sono contento comunque per come è andato il torneo. Con Nishikori me la sono battuta alla pari. Credo in me stesso. In quello che posso fare e indipendentemente dagli ultimi risultati".

L'ultimo degli italiani e e l'ultimo dei giapponesi, in corsa per gli ottavi a Wimbledon, già sabato avevano infiammato gli spalti del campo 8 per buona parte occupati dai fans con gli occhi a mandorla. Dopo 2 ore e 55 minuti di scambi durissimi tra Simone Bolelli e Kei Nishikori, numero 12 del mondo e decima testa di serie del tabellone, il match era stato sospeso al quinto set sul 3 pari per il buio piombato poco dopo le nove sui campi di Church Road.

Una sfida equilibrata ed emozionante, con Simone concentratissimo, eccellente nel servizio, vincente prevalentemente sul dritto, risolutivo le poche volte che è andato a rete con splendide volée e per ben 5 volte a due passi dal ko dell'avversario, considerato che sul 5-4 e sul 6-5 del quarto set il bolognese è stato per l’appunto in altrettante occasioni a due punti dagli ottavi di finale.

Molto solido anche il giapponese che si trova 120 gradini più su di Bolelli nel ranking Atp, che nei punti decisivi si è salvato soprattutto con il servizio, così come ad inizio quinto set quando sul punteggio di 2-2 ha salvato due palle break con altrettanti ace.

Non esistevano precedenti tra i due sfidanti, entrambi non sono mai andati oltre il terzo turno a Wimbledon.

Simome Bolelli nel precedente match ha ritrovato lo smalto di più di cinque anni fa, conquistando il terzo turno contro il tedesco Philipp Kohlschreiber (4-6, 6-4, 6-3, 2-6, 7-5). Dopo una partenza razzo che l'ha portato sulle soglie del 4-0 Simone ha subito una rimonta che gli è costato il primo set: 6-4. Ma non si è lasciato andare come era accaduto altre volte. Ha reagito spingendo tutte le palle ed è stato un bel duello tra due giocatori che giocano ancora un rovescio a una mano. E l'ex ragazzo di Budrio - alle soglie dei 30 anni - si è accaparrato non solo il secondo ma anche il terzo set, con il tedesco in forte affanno, tanto da chiamare il medical time.

Simone a fine match ha urlato la sua gioia: nel 2009 era N.36 nel mondo. Quel 132 di classifica è stato cancellato e ora approda al N.107 della classifica Atp.

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