Us Open, trionfo Djokovic: Del Potro finisce ko

Lunedì 10 Settembre 2018 di Guido Frasca

Come da pronostico: è Novak Djokovic il vincitore degli US Open maschili 2018. All'argentino Juan Martin Del Potro non è bastato un tifo da stadio per conquistare di nuovo New York dopo la storica impresa del 2009, quando in finale superò Federer. Sul cemento di Flushing Meadow il serbo si è imposto nettamente in tre set: 6-3 7-6 (4) 6-3 il punteggio dopo in tre ore e 15 minuti. Per Djokovic è il terzo successo agli US Open dopo i trionfi del 2011 e del 2015 in quella che era la sua ottava finale nella Grande Mela (eguagliato il record di Ivan Lendl e Pete Sampras) e la 23esima in uno Slam.

Era la 19esima sfida fra i due, con Del potro che in passato si era imposto solo quattro volte e mai negli Slam. Si è giocato con il tetto dell’Arthur Ashe Stadium chiuso per la pioggia e il match ha rispecchiato quel che un po’ tutti si aspettavano dal punto di vista tattico: Djokovic cercaVA con insistenza il rovescio di Del Potro e l'argentino provava a rallentare il ritmo con palle senza peso in attesa di mettere in azione il suo letale diritto. Equilibrio nel primo set fino al 3-3, quindi l'allungo del serbo. Il gigante di Tandil si è ritrovato sotto di un break in avvio di secondo parziale. Sembrava tutto facile per Nole, ma con il cuore un Del Potro mai domo ha recuperato lo svantaggio e sullo slancio è arrivato a procurarsi tre occasioni per il 5-3, annullate con qualche sofferenza dall’ex numero uno del mondo, in grado di agguantare il 4-4 in un game da 22 punti durato quasi 20 minuti. Nel tie break il sudamericano è salito sul 3-1, ma poi si è fatto riprendere e sul 4-4 ha messo in rete un diritto non impossibile. Quindi un altro errore con il suo colpo migliore ha regalato il set point al serbo, bravo a chiudere 7-4. A quel punto il match era segnato: Djokovic è diventato sempre più uomo di gomma, con una straordinaria capacità difensiva di fronte alle accelerazioni di diritto di Del Potro. L'argentino ha ceduto il turno di servizio nel quarto game del terzo set (3-1), quindi dopo aver mancato due chance per il 4-1, Nole ha subito il contro break da parte del generosissimo 29enne di Tandil, che lo ha riagganciato sul 3-3. Decisivo il nuovo allungo del serbo, con Del Potro chiaramente a corto di energie per lo sforzo prodotto. Nuovo break del serbo: 5-3 e quindi 6-3 finale con il campione di Belgrado che si è tuffato lungo disteso a terra dopo aver chiuso l’ultimo punto con un preciso smash.

Dodici mesi fa Djokovic era stato costretto a fare da spettatore per via dell’infortunio al gomito destro. A New York ha ulteriormente arricchito la sua collezione di Slam: sono diventati 14, proprio come Sampras. Solo Roger Federer (20) e Rafa Nadal (17) li precedono in questa speciale classifica. La rinascita di Djokovic dopo che si è ricomposto il suo vecchio team, a cominciare dal coach Marian Vajda, ha del miracoloso. Lo scorso maggio era numero 22 Atp, peggior ranking delle ultime 12 stagioni. La vittoria a New York lo riporta al terzo posto (aveva iniziato il torneo da numero 6). Per lui è il terzo titolo nel 2018 (il 71esimo in carriera): lo scorso luglio aveva trionfato a Wimbledon, a metà agosto aveva completato per primo il "Golden Career Masters" imponendosi a Cincinnati.

 

Ultimo aggiornamento: 11 Settembre, 22:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA