Trevisan, il sogno parigino si infrange sulla polacca Swiatek

Martedì 6 Ottobre 2020

Svanisce contro la diciannovenne polacca Iga Swiatek il sogno di Martina Trevisan. L'azzurra - capace di sconfiggere un mostro come l'anoressia - si ferma ai quarti di finale e saluta Parigi del miglior risultato in carriera e l'ingresso per la prima volta nella Top 100 del ranking WTA. «Sono felice lo stesso, davvero - sottolinea Trevisan -. Stasera è stata una partita davvero dura. Lei è una giocatrice emergente, ha un sacco di energia positiva. E poi le condizioni erano pessime: c'era davvero tanto vento. Ma va comunque bene: certo, sono un pò triste per la partita ma resta il fatto che per me sono state due settimane incredibili. Oggi ho chiuso un capitolo importante della mia vita: domani ne inizieranno altri. Lo ripeto, sono felice. Ho sentito fortissimo il supporto di chi mi ha sostenuto da casa: voglio ringraziare dal profondo del cuore tutti quelli che mi hanno seguito in questo viaggio, questo incredibile viaggio».

La storia personale di Martina ha coinvolto un pò tutti: «Mi fa piacere essere fonte di ispirazione per le altre persone. Cosa succederà ora? Spero che questa sia una nuova partenza, un nuovo inizio. Da domani, comunque, vacanza! Mi riposerò a casa con la mia famiglia: poi ricomincerò a lavorare di nuovo, per cercare di ripetere un altro risultato come questo». Ma oggi sui campi del Roland Garros è stata anche scritta una bella favola, quella della prima volta di una giocatrice proveniente dalle qualificazioni che riesce ad arrivare alle semifinali. Autrice dell'impresa è stata l'argentina Nadia Podoroska, che finora nei tornei dello Slam non aveva mai vinto un incontro e nemmeno, in carriera, mai battuto una rivale fra le prime 50 del mondo.

Oggi ha fatto la storia imponendosi per 6-2 6-4 sulla n.5 del ranking internazionale, ovvero Elina Svitolina. Non è tutto perché, mentre accarezza la possibilità di entrare fra le top 50, ha già la certezza di aver guadagnato in un colpo solo, e anche se non andrà in finale, la bellezza di 503.478 dollari (circa 425mila euro), quando finora, in tutta la carriera, ne aveva incassati 301.547. «Questo torneo cambia tanto dal punto di vista economico, posso pagare i miei coach, lo staff, continuare ad allenarmi e a viaggiare», ha sottolineato la 23enne argentina che finora, a volte, prima delle trasferte dormiva in aeroporto e che ha potuto continuare a giocare grazie al sostegno economico assegnatole dall'Ente Nazionale per l'Alto Rendimento Sportivo del suo paese come premio aggiuntivo per la medaglia d'oro ai Giochi Panamericani. «E pensare che durante il lockdown - ha detto ancora - per allenarmi mi sono dovuta inventare le cose più incredibili, grazie anche all'aiuto di mio fratello che è ingegnere. Se parlo russo? No, a casa, da quando ero piccola, abbiamo parlato sempre in spagnolo».

Ora Podoroska, nata a Rosario da una famiglia di origini ucraine, in semifinale affronterà la diciannovenne polacca Iga Swiatek che ha eliminato l'azzurra. Intanto l'ombra dei match truccati torna ad aleggiare sul tennis. Succede perché a Parigi è stata aperta un'inchiesta su un vorticoso giro di scommesse, con somme anche rilevanti, su una partita del primo turno del doppio femminile, giocata lo scorso 30 settembre, fra la coppia romena formata da Andreea Mitu e Patricia Maria Tig e quella composta dalla russa Yana Sizikova e dall'americana Madison Brengle. Gli scommettitori avevano puntato forte, «somme elevate e quindi anomale» secondo gli inquirenti, sul successo delle romene, che in effetti si erano imposte per 7-6 6-4. Chi sta indagando mantiene il risrbo ma, dopo le anticipazioni di 'Die Welt' e de 'L'Equipè ha confermato che si sta indagando su «un incontro del primo turno fra giocatrici poco conosciute».

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