Tennis, Filippo Volandri, capitano di Coppa Davis: «Dietro i nostri Sinner, Berrettini, Sonego e Musetti c'è una next gen italiana che può diventare ancora più forte»

Tennis, Filippo Volandri, capitano di Coppa Davis: «Dietro i nostri Sinner, Berrettini, Sonego e Musetti c'è una next gen italiana che può diventare ancora più forte»
di Marco Lobasso
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Lunedì 4 Ottobre 2021, 19:31

La prima volta a Napoli da capitano di Coppa Davis e da direttore tecnico della Federtennis. Alla Tennis Napoli Cup era stato protagonista da giocatore (finalista nel 2011), aveva finanche disputato la serie A1 con la maglia del Tennis Club Napoli. Oggi segue da vicinissimo il boom del tennis azzurro. Di più, lo dirige e lo spinge a durare nel tempo.  “Nel tennis italiano le cose che sono partite da lontano stanno funzionando; lo dimostrano i dieci azzurri top 100 mondiali e i risultati dei nostri big. Ed è cresciuto molto anche il rapporto con i tecnici che seguono i nostri giocatori”, spiega il capitano azzurro che ha seguito oggi il primo degli azzurrini in campo, Luca Nardi, 18 anni di Pesaro, padre napoletano, che ha sfiorato l’impresa con l’esperto tedesco Hanfmann al primo turno. Domani invece scenderanno in campo Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi, Jacopo Berrettini, il fratello minore del top 10 mondiale Matteo.  

Solo domenica scorsa Jannik Sinner ha vinto un altro torneo dell’Atp Tour avvicinandosi ulteriormente ai top 10 mondiali e alle ATP Finals di Torino.

“Un grande risultato che conferma quanto l’Italia del tennis sia al top. Ma io guardo anche dietro. Nella stessa domenica c’è Stefano Travaglia, che è numero 1 del torneo proprio qui a Napoli, ha vinto il Challenger di Sibiu, in Romania. E ancora, proprio Luca Nardi ha vinto la settimana scorsa il torneo internazionale ITF a Madrid. Anche questi sono risultati che hanno grande valore”.

“I nostri azzurrini stanno crescendo e noi dobbiamo lavorare duro perché dobbiamo dare continuità al nostro lavoro – prosegue Volandri -. Questi challenger come Napoli hanno un valore importante, sono un investimento decisivo per il loro futuro, una dei motivi del nostro successo è anche la grande crescita di questi tornei; è uno strumento a cui teniamo tanto perché riusciamo a far crescere i ragazzi senza farli spendere troppo in giro per il mondo”.

“Napoli che torna nel calendario internazionale è una notizia splendida – conclude Volandri -, il circuito challenger è un investimento per il tennis italiano ed è chiaro che in una città come Napoli si può fare tennis a livello mondiale. Io spero sia solo l’inizio di una nuova e più duratura crescita. Qui gli spalti sono pieni anche solo per le qualificazioni, vedere tutta questa gente è bellissimo. Figurarsi con un grande torneo”.

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