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Internazionali Roma, Swiatek: chi la ferma? Ci prova Halep e c'è anche Muguruza

La ventenne polacca al Roland Garros 2020 vinse senza cedere un set

Chi ferma la Swiatek? Ci prova la Halep e c'è anche Muguruza
di Vincenzo Martucci
3 Minuti di Lettura
Domenica 8 Maggio 2022, 00:16 - Ultimo aggiornamento: 17:23

La regina doveva rifiatare, la spalla le faceva un po’ più male e si è ritirata da Madrid per essere più pronta a Roma, dov’è favorita per il bis consecutivo dopo l’impressionante prestazione dell’anno scorso quando ha perso appena un set e ha demolito in finale per 6-0 6-0 Karolina Pliskova. Del resto, quando è sulla nuvoletta, la 20enne polacca Iga Swiatek vola imprendibile, come al Roland Garros 2020, che vinse senza cedere un set. Un risultato che sembra di nuovo possibile a guardare la striscia di 23 partite di fila della nuova numero 1 che ha preso il posto della pre-pensionata Ash Barty. Le altre giovani sono in recupero, ma lontane. Dalla 19enne brit Emma Raducanu, regina a sorpresa degli ultimi US Open, che sta facendo un bagno di umiltà, alla “nuova Williams”, alla coetanea Leylah Fernandez in crisi di assestamento, alla 18enne Coco Gauss, a scuola di scivolamento e di pazienza sul rosso, alla 22enne canadese Bianca Andreescu, che rispunta dopo due anni di problemi fisici e psicologici. 

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LE AVVERSARIE


Per cercare le avversarie della Swiatek bisogna guardare altrove. A cominciare da Simona Halep che quando sembrava ormai sul viale del tramonto, ha dato una sterzata sposando la direzione tecnica di Patrick Mouratoglou. «Strano, non sono una che si fida facilmente, ho bisogno di sentirmi davvero a posto, ma sembra che lui apprezzi il mio gioco e come sono. Così è stato facile spiegargli che cosa passo prima, durante e dopo i match». A 31 anni, con 2 Slam vinti in 3 finali Slam diverse, l’ex numero 1 di 4-5 anni fa, specialista del rosso, Simona conosce bene la situazione più fluttuante che mai del tennis donne: «A Madrid già ai quarti Jabeur era l’ultima ”top 10” in gara? Non mi sorprendo, la scena WTA è molto aperta: tutte lavorano duro e chiunque può vincere ovunque. Perciò non guardo tanto alla classifica, meglio concentrarsi sul proprio gioco. Oggi come oggi, a dispetto del suo numero 21 del mondo, la romena che ha rifilato una batosta alla 2, Paula Badosa, in casa della spagnola e nelle veloci condizioni di Madrid, si fa preferire alle picchiatrici imperfette Sabalenka, Sakkari, Kontaveit, Pliskova, Ostapenko, Pegula ed Anisimova. A 25 anni, Belinda Bencic, superati i problemi fisici, sembra più che altro contenta di esserci ma poco disposta a subire altre pressioni dopo aver sopportato sin da bambina-prodigio l’onerosa etichetta di “nuova Hingis”. Invece la numero 3 del mondo, Barbora Krejcikova, campionessa uscente del Roland Garros, dopo aver saltato Indian Wells, Miami e Madrid, per i noti problemi al gomito rinuncia anche a Roma, unica delle top 20. Una outsider? Due. Garbine Muguruza che a Madrid ha scontato la pressione di giocare in casa come la Badosa ma a Roma, sotto la guida di Concita Martinez, può fare il colpaccio. Il sogno degli esteti invece è la giocoliera tutto talento e fantasia, la 27enne tunisina Ons Jabeur.

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