Tennis, Binaghi: «Vogliamo diventare la Federazione con maggior numero praticanti»

Tennis, Binaghi: «Vogliamo diventare la Federazione con maggior numero praticanti»
di Sergio Arcobelli
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Mercoledì 20 Aprile 2022, 13:37 - Ultimo aggiornamento: 15:30

«Vogliamo diventare la Federazione con il maggior numero di praticanti». A dirlo è Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, durante la conferenza stampa di presentazione della 79esima edizione degli Internazionali d'Italia, in programma al Foro Italico dal 2 al 15 maggio. Mancano dunque pochi giorni ad un’edizione che vedrà il ritorno del grande pubblico dopo l'altolà imposto dalla pandemia. «Dopo due anni di fortissime limitazioni nei quali siamo riusciti comunque a dare continuità a storia e tradizione al torneo, adesso torniamo a una grande e pacifica invasione», ha premesso Binaghi.«Oggi, siamo a un 11 per cento in più di prevendita» ha chiarito il presidente Fit, definendo questa edizione «un ritorno al futuro», con un tennis cambiato e grandi prospettive per i tennisti di casa, Sinner, Sonego, Fognini e Musetti, al quale è destinata, come a Flavio Cobolli, una wild card per il tabellone principale. «Questa 79esima edizione segna un momento fondamentale non solo nella storia della manifestazione ma di tutto il movimento del tennis. Gli IBI si avviano a battere il primato degli incassi e a superare la soglia delle 200mila presenze di spettatori paganti grazie al ritorno al 100% della capienza ma, soprattutto, alla crescita incessante del nostro sport», si augura Binaghi.


«Vogliamo diventare federazione con maggior numero praticanti»

Si spera che la capienza piena degli impianti possa portare ad altri benefici. Continua Binaghi: «L'intero utile di questa manifestazione – annuncia il presidente della Fit - vogliamo destinarlo al finanziamento di nuovi campi di padel e tennis nei comuni d'Italia che non ne hanno. Vogliamo sviluppare lo sport di base per attrarre i campioni del domani. Dobbiamo diventare la Federazione con il maggior numero di praticanti in Italia». Quali le linee d’azione? Binaghi lo spiega nel dettaglio: «Le linee di azione per raggiungere questo obbiettivo saranno tre: prima di tutto il tennis e il padel devono entrare nella scuola dell'obbligo e lo vogliamo fare in modo 5 volte superiore a quanto già fatto negli ultimi anni. La seconda direttrice ci permetterà di creare una struttura professionale che governi il padel in Italia, ormai un fenomeno eccezionale. Infine, puntiamo alla ricerca di una diffusione capillare dell'impiantistica sportiva: vogliamo che in ogni comune ci sia un campo da padel e un campo da tennis, abbiamo fatto un censimento e abbiamo visto che ci sono margini, per questo l'intero utile degli Internazionali sarà destinato alla costruzione degli impianti. Speriamo che questo progetto venga anche finanziato dal Dipartimento sport ma il senso è che useremo i proventi degli eventi di alto livello per finanziare lo sport di base e quindi far crescere con maggiore facilità i campioni del domani. Credo che sia quello che ci chiede lo Stato».


«Bentornati Internazionali»

Alla conferenza stampa di presentazione svoltasi presso lo stadio Olimpico di Roma, oltre a Binaghi hanno preso parte la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Valentina Vezzali, il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli e Nicola Pietrangeli, presidente del comitato d'onore del torneo. «Bentornati Internazionali, è il caso di dirlo - ha commentato Vito Cozzoli -. Si prospetta un pubblico come per le edizioni pre pandemia. Vero è che non ci siamo fermati neanche in questi due anni durissimi per il Covid, abbiamo trovato uno spazio, quello consentito dalle regole, per non spezzare il filo, per non interrompere un'emozione. È stata una scommessa che adesso possiamo dire di aver vinto». 


«L'inno ucraino agli Internazionali»

Nel mentre, Binaghi si gode la crescita di risultati nel maschile. «Gli eccezionali risultati ottenuti non sarebbero stati possibili se non ci fosse stata la riforma Giorgetti-Valente che ha dato nuovi obiettivi, maggiori risorse e anche stimoli per l'efficienza degli organismi sportivi». Infine, Binaghi fa una proposta provocatoria: quella di far suonare l’inno ucraino: «Volevamo proporre a Sport e Salute di suonare almeno una volta durante il torneo l'inno italiano e poi l'inno ucraino. Sarebbe «divertente» vedere un giocatore russo in quel contesto».


La notte bianca con card e sconti a Roma

Il comune di Roma Capitale, intanto, si appresta ad ospitare il grande evento tennistico: si dice pronto a farlo. «Quest'anno – spiega Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport e turismo - possiamo annunciare alcune novità per non ripetere gli errori della precedente amministrazione: oltre alla notte del tennis, i dieci ponti simbolici del centro di Roma saranno personalizzati con la comunicazione del torneo; e ancora ci saranno due nuove fermate taxi per muoversi dal Foro Italico». Non solo, ci sarà una notte bianca per negozi e card con sconti dedicati. «Il comune di Roma Capitale si è fatto promotore di un incontro con tutte le categorie economiche che produrrà la notte del tennis, una serata in cui i negozianti del Centro potranno restare aperti e gli spettatori degli Internazionali d'Italia potranno ricevere una card con sconti dedicati».

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