Berrettini vola ai quarti, fuori Sinner e Musetti. Avanti Djokovic e Nadal

Venerdì 18 Settembre 2020 di Gianluca Cordella
Internazionali, Berrettini ai quarti: Travaglia ko nel derby. Sinner si arrende a Dimitrov
Matteo Berrettini esorcizza l'amico/rivale Stefano Travaglia e si qualifica per i quarti di finale degli Internazionali Bnl d'Italia. Il romano, numero 8 del mondo e 4 del tabellone, ha effettivamente incontrato qualche difficoltà contro il 28enne marchigiano, che nei tre precedenti un po' datati tra Challenger e Future lo aveva sempre battuto. Ma quello era un altro Berrettini, in un fase di carriera, e anagrafica soprattutto, in cui i quattro anni in più di Travaglia si sentivano, eccome. Il Matteo più forte e consapevole ha effettivamente incontrato le difficoltà di sempre nel fronteggiare il gioco di Stefano, ma da giocatore più navigato qual è adesso è riuscito a trovare il bandolo della matassa nei momenti chiave. E i momenti chiave, in entrambi i set, sono stati i due tie break (il primo vinto a 5, il secondo a 1) che hanno consegnato il passaggio del turno al giocatore di casa. Nei quarti, ad attenderlo, c'è il norvegese Casper Ruud, che ieri ha eliminato Lorenzo Sonego e oggi ha regolato 6-2 7-6 Marin Cilic. I due si sono incrociati un paio di volte in carriera. L'ultima la settimana scorsa agli Us Open, con Matteo che si è imposto abbastanza nettamente 6-4 6-4 6-2. Ma Ruud si è aggiudicato l'unico precedente sulla terra rossa, lo scorso anno, al Roland Garros: 6-4 7-5 6-3 lo score. 

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Non ce l'ha fatta invece Jannik Sinner ed è un vero peccato perché Grigor Dimitrov, numero 22 Atp con un passato da numero 3, ha dimostrato una volta di più di essere giocatore tanto talentuoso quanto discontinuo. E' partito fortissimo il 19enne azzurro che ha fatto subito il break e lo ha mantenuto fino a chiudere il set sul 6-4. Ma a quel punto ha iniziato a sbagliare troppo, complice il fastidioso rovescio in back del bulgaro, e ha aiutato Dimitrov a rientrare in partita con lo stesso parziale. L'inerzia non è cambiata nemmeno nel terzo con l'ex campione delle Atp Finals che vola 5-2, prima del sussulto d'orgoglio di Jannik che recupera fino al 5-4 e va a servire per la parità. Ma qui qualcosa si inceppa di nuovo. Il bulgaro si procura quattro match point e li gioca tutti malissimo. Sinner dal canto suo non riesce a capitalizzare la palla del 5-5. E così, al quinto tentativo, Dimitrov porta a casa il match grazie a un incredibile smash affossato in rete dell'azzurro, immagine perfetta di una giornata tennisticamente davvero storta per l'allievo di Riccardo Piatti. 

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Dimitrov nei quarti affronterà Denis Shapovalov che ci ha messo quasi tre ore - 2 ore e 51 minuti - per venire a capo del francese Ugo Humbert, ieri giustiziere di Fabio Fognini. Il canadese, testa di serie numero 12 del torneo, si è imposto con il punteggio di 6-7 (5) 6-1, 6-4. 

Fuori anche Lorenzo Musetti, l'altro talento Next Gen azzurro. Il 18enne di Carrara, dopo aver eiminato Wawrinka e Nishikori, si è arreso al tedesco Dominik Koepfer, uscito dalle qualificazioni e, a questo punto, vera sorpresa del torneo. Numero 97 del mondo, Koepfer, che ieri aveva eliminato Gael Monfils, non ha dato scampo a Musetti con il suo tennis solido e potente. La prestazione sottotono di Lorenzo ha fatto il resto, confezionando il 6-4 6-0 in un'ora e otto minuti di gioco che manda il tedesco ai quarti e l'azzurrino a casa. Spettatore interessato del match, sugli spalti del Pietrangeli, è stato per qualche minuto Novak Djokovic.

Sarà proprio il numero uno del mondo, infatti, ad incrociare i guantoni nel prossimo turno contro Koepfer. Nole stenta un set, poi ingrana la marcia contro il connazionale Krajinovic. Il campione serbo non riesce scrollarsi di dosso il connazionale fino al tie-break dove Krajinovic si porta anche avanti 4-1. Ma Nole, punto dopo punto, ricuce lo strappo e mette la freccia chiudendo al terzo set point utile. Senza storia il secondo parziale: Djokovic fa subito il break e lo tiene fino alla fine: 7-6 (7) 6-3 lo score conclusivo. 



Alla vittoria di Djokovic ha risposto nel tardo pomeriggio Rafa Nadal, con la solita disarmante potenza. Lo spagnolo, che a Roma sta giocando il suo primo torneo post lockdown, ha impiegato un'ora e mezza per riflare al serbo Lajovic, che comunque è numero 25 del mondo, un 6-1 6-3 che fa quasi il paio con il doppio 6-1 inflitto nel turno precedente a Carreno Busta. Oggi c'è l'argentino Schwartzman, test sicuramente più impegnativo.

 


  Ultimo aggiornamento: 20:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA