Atp Finals, Sinner saluta a testa altissima: con Medvedev cede solo 7-6 al terzo

Atp Finals, Sinner saluta a testa altissima: con Medvedev cede solo 7-6 al terzo
di Alberto Mauro
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Giovedì 18 Novembre 2021, 23:57 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 00:44

Manca solo il lieto fine, ma la storia di Jannik Sinner - al debutto assoluto nelle Atp Finals - vale la pena di essere raccontata. Per lui una vittoria e una sconfitta (6-0 6-7 7-6) contro il numero due al mondo, Daniil Medvedev dopo essere subentrato all’infortunato Matteo Berrettini, punti Atp ed esperienza da mettere nello zaino. Jannik va sotto malamente nel primo set, poi la riprende e tiene testa a Medvedev fino alla fine, rispetto al debutto scende già in campo consapevole che una vittoria non basterebbe per le semifinali (serviva contemporaneamente la vittoria che non è arrivata di Hubert Hurckacz su Sascha Zverev) , mentre dall’altra parte della rete c’è il numero 2 al mondo, già qualificato e per di più in gran forma. Si può spiegare anche così il 6-0 senza storia del primo set, in cui Sinner perde ogni certezze e il russo gioca sul velluto, ma con una solidità impressionante. La vince sul ritmo soprattutto, ma anche sui singoli colpi e per strappare qualche punto al russo l’azzurro deve inventarsi di tutto, e piazza troppi gli errori gratuiti, quasi di frustrazione. Tutto troppo facile per Medvedev, pizzicato dalle telecamere al cambio campo mentre esaspera un grande sbadiglio in faccia a Sinner, come si annoiasse.

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Si annoia decisamente meno nel secondo set, perché Jannik cambia passo e atteggiamento (in campo e chiedendo il supporto del pubblico sugli spalti), sfida il russo e riesce a sbloccarsi. Non ha più nulla da perdere, trova un break e si porta addirittura sul 3-1, gioca in modo più libero, difficile da leggere e meno lineare, la fiducia ritrovata gli consente di giocarsela, finalmente. Fino al tie break vinto, salutato da un’ovazione da stadio del pubblico. Combattutissimo anche il terzo set, con Medvedev che forza ogni servizio, Jannik non molla un colpo (spreca due match point) nel testa a testa fino al tie break, vinto dal russo con grande pazienza e quel pizzico di esperienza in più. L’avventura alle Atp Finals di Sinner finisce tra gli applausi, l’approdo nella Top 10 a 20 anni dice che Jannik avrà tutto il tempo per scalare la classifica.

«TESTA ALLA COPPA DAVIS»

«È stata una bellissima esperienza, speravo di non finire le mie Atp Finals ma sono comunque soddisfatto: ho fatto del mio meglio»: le parole a caldo di Jannik. «Ho perso contro il numero 2 al mondo, entrambi abbiamo giocato benissimo - continua l'altoatesino in conferenza stampa - e c'era un'atmosfera bellissima qui a Torino. Vedremo cosa succederà l'anno prossimo, avrei voluto qualificarmi direttamente e non subentrare come riserva, ma ho grande consapevolezza nei miei mezzi in vista dell'anno che verrà». In questa stagione, intanto, è cresciuto moltissimo, tanto da giocarsela alla pari con Medvedev. «Sono riuscito ad arrivaretra i primi dieci al mondo, sono soddisfatto perché è stata un'annata molto positiva - aggiunge il ventenne azzurro - ma so di dover ancora migliorare. Devo crescere nella struttura fisica e nel servizio, ma ho vent'anni e il mio staff sa benissimo come
devo lavorare nei prossimi mesi». Ora c'è la Coppa Davis: «Non vedo l'ora di tornare in campo qui a Torino, vogliamo vincere per l'Italia e siamo una squadra molto competitiva», conclude Sinner in vista del prossimo torneo
che si svolerà ancora al Pala Alpitour, in programma dal 25 novembre al 5 dicembre.

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