Atp Finals, la prima volta di Zverev: Djokovic si arrende in due set

Domenica 18 Novembre 2018

Alexander Zverev nella storia: 23 anni dopo Boris Becker, Sascha riporta la coppa del Masters di fine anno in Germania e lo fa da secondo più giovane di sempre: solo John McEnroe ha vinto alle Finals prima di lui. Zverev, dopo aver eliminato in semifinale Roger Federer, è dunque riuscito nell'impresa di imporre lo stop anche a Novak Djkovic, numero uno del mondo, e conquistare il trofeo delle Atp World Tour Finals 2018 (veloce indoor, montepremi 8 milioni di dollari) alla O2 Arena di Londra: 6-4 6-3 il punteggio con cui il 21enne di Amburgo, numero 5 Atp, in un'ora e 20 minuti. Nella storia delle Atp Finals è accaduto 17 volte che gli stessi giocatori si siano affrontati due volte nel torneo, nel round robin e in finale, e questa è stata la decima occasione in cui chi ha perso nella fase di qualificazione ha poi vinto il titolo.
 

 

IL MATCH
Dopo otto giochi dominati dal giocatore al servizio (emblematico il secondo punto del match, da 29 colpi, vinto da Djokovic con un attacco in controtempo e comoda volée alta) sul 4-4 uno Zverev solido e piuttosto propositivo, non disposto ad accettare passivamente lo scambio da fondo, si è procurato la prima palla break sfruttando un calo alla battuta dell'avversario, che sul 30-40 ha messo in rete il diritto mandando il tedesco a servire per il set.

Sascha non ha tremato, è salito rapidamente 40-0 e, dopo che il serbo ha annullato la prima opportunità costringendolo a sbagliare su un passante lungo linea, ha convertito la seconda (39 minuti la durata del parziale) quando Nole ha messo lungo il diritto, dopo un gran salvataggio in risposta. È stato il primo set ceduto dal numero uno del mondo nelle Finals. E subito in apertura di seconda partita, al termine di uno scambio di un'intensità incredibile, il 21enne di Amburgo ha piazzato un diritto vincente imprendibile per Djokovic, costretto a incassare un secondo break, lui che non aveva mai perso il servizio in tutto il torneo. Non è bastato nemmeno un contro-break immediato a rimettere in carreggiata il serbo, che ha di nuovo ceduto la battuta nel terzo game, ritrovandosi sotto 3-1 complice un diritto lungo e un attacco con poca convinzione. Zverev ha accusato solo un attimo di tensione nel sesto gioco, quando si è trovato 0-30, però ha saputo cavarsela e non ha più tolto il piede dall'acceleratore, chiudendo 63, per una domenica che ricorderà a lungo, anche fra tanti anni.

Ultimo aggiornamento: 21:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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