Atp Finals, Benneteau attacca Federer: «E' in conflitto d'interessi»

Martedì 13 Novembre 2018
Prima la netta sconfitta contro Kai Nishikori, quindi le critiche al vetriolo che gli ha rivolto Julien Benneteau: inizio di settimana insolitamente controverso per Roger Federer. A 10 giorni dalla finale di Coppa Davis, che vedrà la Francia sfidare la Croazia, il doppista francese Benneteau ha apertamente criticato Federer per il suo coinvolgimento nell'organizzazione della Laver Cup. Un evento - secondo Benneteau - che rischia di compromettere il futuro proprio della Coppa Davis. «Per Federer è tutto ok, ma la Laver Cup è un'esibizione, che Federer promuove attraverso la sua agenzia, Team8 - le parole di Benneteau -. La Laver Cup non ha una legittimità sportiva, non c'è un criterio sportivo di selezione, è soltanto un'operazione finanziaria, che offre a Nick Kyrgios 750mila dollari per giocare qualche match». Negli ultimi giorni molti top-player, anche tra quelli presenti a Londra, hanno contestato il nuovo format della Coppa Davis, che dall'anno prossimo si disputerà in un solo evento di due settimane, stile Coppa del Mondo di calcio, in novembre.

Tra i più aperti critici, Alexander Zverev che ha già ufficializzato il suo forfait. «Ci sono tante questioni da risolvere, a cominciare dalle date. Penso che nessuno tra i migliori giocherà, ad eccezione di Nadal perché si disputerà in Spagna». Ma l'attacco di Benneteau non si è limitato alle attività organizzative di Federer, stigmatizzando anche il trattamento di favore che lo svizzero riceve dagli organizzatori dei tornei. Soprattutto in occasione degli Slam, come in Australia, dove - per evitare le alte temperature - i suoi match sono programmati sempre la sera. «Negli ultimi due anni degli Australian Open ha giocato 14 match, 12 o 13 di questi sono stati messi la sera. Nello stesso giorno in cui Federer affrontava Jan-Lennard Struff, Novak Djokovic giocava contro Ga‰l Monfils. Chiunque avrebbe dato la preferenza all'incontro di Novak, ma a Melbourne non è andata così».

In difesa di Federer si è schierato, in maniera sincera, proprio Djokovic.«Alla fine Roger merita un trattamento speciale - le parole del serbo -, perché è stato sei volte campione in Australia, e probabilmente è stato il miglior tennista di sempre. Se non si aiuta lui, chi altro?». Anche perché Federer - per il 16esimo anno consecutivo - ha vinto il premio come «giocatore favorito dai tifosi». «La gente vuole veder giocare Federer sul campo centrale e vuole vederlo giocare all'orario migliore, cioè in prima serata - ha aggiunto il n.1 al mondo -. Bisogna rendersi conto che Roger è una forza portante del tennis in termini di incassi, di esposizione mediatica, e così via. Giocatori come Julien e altri traggono costante beneficio da ciò che lui ha fatto per questo sport».
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