Di Marzio, il mago di Mergellina
nella galleria dei grandi azzurri

Di Marzio, il mago di Mergellina nella galleria dei grandi azzurri
di Francesco De Luca
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Lunedì 15 Novembre 2021, 13:13 - Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 07:14

C'è anche lui, il mago di Mergellina, nella galleria che l'Eav ha dedicato a presidenti, allenatori e giocatori del Napoli nella stazione della Cumana della Mostra d'Oltremare, da undici mesi dedicata a Diego Maradona. Gianni Di Marzio aveva 37 anni quando Corrado Ferlaino gli affidò la panchina del Napoli. Era reduce da una brillante esperienza a Catanzaro, gli sembrò di toccare il cielo con un dito: napoletano, tifoso del Napoli, sulla panchina azzurra. Nel primo anno centrò la qualificazione Uefa e la finale di Coppa Italia, persa contro l'Inter. Ma dopo due giornate del successivo campionato venne licenziato da Ferlaino, lo stesso dirigente che lo aveva assunto, per motivi rimasti misteriosi. E da allora, estate del '78. i rapporti tra i due sono molto tesi. Eppure, poche settimane prima del licenziamento, Di Marzio aveva quasi realizzato un colpo. Fu infatti il primo allenatore non argentino ad accorgersi del grande talento di Diego Armando Maradona durante uno dei suoi primi viaggi di studio all'estero (ne fa tuttora, seguendo partite in tutto il mondo, come consulente di club per il mercato) ma allora in Italia non si potevano tesserare giocatori stranieri. Maradona sarebbe arrivato a Napoli nell'84 e avrebbe ricordato con affetto l'incontro con Di Marzio.

Di Marzio, che da tempo vive a Padova, è rimasto colpito dall'omaggio della Eav e ha voluto ringraziare il presidente e ad Umberto De Gregorio per essere stato inserito nella galleria dei grandi del Napoli, al fianco di Bruno Pesaola e di Beppe Savoldi, che fu un suo giocatore in quella breve e intensa esperienza sulla panchina azzurra. 

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