Lazio, Tudor: «Fatti due mesi importanti. Futuro? Non è un problema se sono a scadenza»

Le parole del tecnico della Lazio in conferenza stampa dopo il pareggio col Sassuolo

Lazio, Tudor in conferenza: «Fatti due mesi importanti. Futuro? Non è un problema se sono a scadenza»
di Valerio Marcangeli
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Domenica 26 Maggio 2024, 23:45

La Lazio non va oltre il pareggio in casa contro il Sassuolo, ma Tudor ci tiene a vedere il bicchiere mezzo pieno per il percorso fatto: «I complimenti sono meritati per i ragazzi, hanno fatto un bel percorso in due mesi e mezzo finito nel modo giusto oggi». E ancora: «Ci sono ampi margini di miglioramento. C'è gente perfetta per il mio credo, altra che si può adattare e chi non può. Ora con la società dovremo fare la squadra per un certo tipo di calcio. Vedo in tutti i reparti la possibilità di migliorare, ne ho già parlato con la dirigenza, ma vogliamo fare un'analisi giusta per costruire una squadra forte con le caratteristiche giuste per il mio calcio».

Lazio, le parole di Tudor

Una serata complicata iniziata col piede giusto: «Col mio assistente ci siamo detti che sia oggi che due settimane fa è stata veramente emozionante. Tutto ciò mi piace, non sono così duro come sembra. Eriksson? Bello parlarci. Ha chiesto a Ciro (Immobile, ndr) quanti gol ha fatto, è stato fantastico». Poi si passa ai singoli: «Rovella ha fatto due gare dal 1', può crescere ancora e lo voglio migliorare nel recuperare i palloni». Su Kamada: «Daichi secondo me è meglio davanti alla difesa che sulla trequarti. Poi con l'Inter ci sta alzarlo, ma lo vedo meglio dietro.

Per lui non ho ancora novità, ci saranno nei prossimi giorni». Infine sulla squadra: «Volevano la vittoria, magari hanno risentito della serata particolare, ma io li voglio elogiare per quello che hanno fatto».

Sul futuro: «Non è un problema se sono a scadenza»

Sul contratto: «Io posso avere tre, quattro anni, ma non cambia nulla. Mi basta e avanza. Per lo spogliatoio non cambia niente». Sul mercato e la voglia dei tifosi di vincere: «L'ultimo scudetto è stato vinto nel 2000. Detto ciò non conosco un allenatore che chiede una squadra modesta da 10° posto. Penso che ci sia la voglia del presidente di fare una squadra forte. Io sono presente nelle scelte. Abbiamo parlato e ora c'è da lavorare. L'allenatore è importante, ma poi i giocatori lo sono di più». No comment invece sulle scelte su alcuni giocatori, su tutti Guendouzi ed eventualmente un'altra punta.

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