Spettacolo ai quarti, a Yokohama sarà Inghilterra-Nuova Zelanda e Galles-Sudafrica, Giappone ko ma commuove la nazione

Domenica 20 Ottobre 2019 di Christian Marchetti
Tante mete e rugby di pura perfezione. Favole che finiscono e sogni che rinascono. Gli All Blacks vogliono il terzo trionfo iridato consecutivo, hanno tutte le carte in regola per farlo, ma prima dovranno fare i conti con l'Inghilterra che ritrova le semifinali dodici anni dopo l'ultima volta; si candida anche il Galles che non muore mai e ora sfida il Sudafrica, capace di scacciare con i muscoli e l'esperienza i fantasmi. Questo e molto altro hanno lasciato in dote i quarti di finale di Giappone 2019 conclusi oggi. 

INGHILTERRA-AUSTRALIA 40-16 (17-9)
12' cp Lealiifano (0-3), 18' m May tr Farrell (7-3), 21' m May tra Farrell (14-3), 26' cp Lealiifano (14-6), 30' cp Farrell (17-6), 40'+1 cp Lealiifano (17-9); 43' m Koroibete tr Lealiifano (17-16), 46' m Sinckler tr Farrell (24-16), 51' cp Farrell (27-16), 66' cp Farrell (30-16), 73' cp Farrell (33-16), 76' m Watson tr Farrell (40-16).

La partita perfetta del XV della Rosa di Eddie Jones: gambe, muscoli e una straordinaria prestazione anche in difesa, visto che le statistiche dicono 193 placcaggi tirati dagli inglesi, per ottenere il settimo successo di fila dei britannici nei confronti diretti. Nel match indoor di Oita, i Wallabies vanno prima avanti con un piazzato di Lealiifano, poi subiscono la doppietta tutta cinismo di May. Da lì in poi, inglesi sempre avanti. Minimo vantaggio al 43', con la meta del 17-16 di Koroibete, il migliore tra gli australiani assieme al 19enne Petaia alla sua terza apparizione. Il forte e veloce pilone Sinckler, Watson e il piede perfetto di Farrell (8/8) disegnano il dominio inglese. 

NUOVA ZELANDA-IRLANDA 46-14 (22-0)
6' cp Mo'unga (3-0), 14' m Smith tr Mo'unga (10-0), 20' m Smith tr Mo'unga (17-0), 32' m B. Barrett (22-0); 48' m Taylor tr Mo'unga (29-0), 61' m Todd (34-0), 69' m Henshaw tr Carbery (34-7), 73' m Bridge tr Mo'unga (41-7), 76' m punizione Irlanda (41-14), 79' m J. Barrett (46-14).
Cartellini: 76' giallo a Todd.

A Tokyo, nell'ultima partita dell'irlandese Rory Best, esiste solo la Nuova Zelanda. Schiacciante e imbarazzante la supremazia dei tuttineri, la cui unica preoccupazione è quella di non sciuparsi la divisa al cospetto dei numeri 1 del ranking alla vigilia di Giappone 2019. La doppietta di Smith, le segnature del migliore in campo Barrett (Beauden) e di Taylor e Todd, più il piede di Mo'unga fanno 34-0. Poi 41-7 con i 7 confezionati da Bridge e Mo'unga, con in mezzo la marcatura di Henshaw trasformata da Carbery (annullato dagli All Blacks il titolare Sexton). Il già citato Todd si tuffa sul palo per evitare che Stander ci si tuffi sopra per segnare ed è meta di penalità per l'Irlanda, più espulsione temporanea. Ma la chiusura è ancora neozelandese e ancora con un Barrett (Jordie, il fratello).

GALLES-FRANCIA 20-19 (10-19)
5' m Vahaamahina (0-5), 8' Ollivon tr Ntamack (0-12), 12' m Wainwright tr Biggar (7-12), 20' cp Biggar (10-12), 31' m Vakatawa tr Ntamack (10-19); 54' cp Biggar (13-19), 74' m Moriarty tr Biggar (20-19).
Cartellini: 29' giallo a Moriarty, 49' rosso a Vahaamahina.

Dejà-vu a Oita. Uno, perché dopo la sfida al Sei Nazioni il Galles di Gatland vince ancora in rimonta sui Bleus di Brunel. Due, perché in una sfida mondiale tra i Dragoni e la Francia c'è ancora un cartellino rosso di mezzo. Nella semifinale del 2011 toccò al gallese Warburton, stavolta al francese Vahaamahina. Prima dell'espulsione c'è tanta Francia: lo stesso Vahaamahina e Ollivon, più una trasformazione su due di Ntamack, scavano il solco iniziale di 0-12. I Dragoni tornano in partita con il player of the match Wainwright e i calci di Biggar, ma i transalpini approfittano del giallo a Moriarty per andare sul 19-10 con Ntamack. Vahaamahina alza il gomito, purtroppo per lui non in senso metaforico e contro Wainwright per "difendere" la propria maul in avanzamento(!), e come "premio" busca il rosso. Il Galles alza il ritmo ed esonda: accorcia con Biggar, sciupa una meta, poi segna quella decisiva con Moriarty. Fa 18-19, 20-19 con i due addizionali di Biggar. Per i francesi mancano invece all'appello due zampate di Ntamack: una trasformazione e un piazzato stampate sul palo.  

GIAPPONE-SUDAFRICA 3-26 (3-5)
4' m Mapimpi (0-5), 20' cp Tamura (3-5); 44' cp Pollard (3-8), 49' cp Pollard (3-11), 64' cp Pollard (3-14), 66' m De Klerk tr Pollard (3-21), 70' m Mapimpi (3-26).
Cartellini: 10' giallo a Mtawarira. 

Se saranno confermati i fantascientifici dati registrati per la sfida decisiva della pool contro la Scozia, quando sono stati in 60 milioni davanti alla tv, a seguire il match con gli Springboks sono un giapponese su due. Tra chi fa il tifo dietro lo schermo e chi affolla un bellissimo Tokyo Stadium. Gli Springboks, fortuna di Russie Erasmus lontani parenti di quelli battuti dai Brave Blossoms quattro anni fa, fanno molto di più che rovinare semplicemente la festa. Oppongono il fisico ai funamboli nipponici e capitalizzano possesso grazie a una mediana perfetta. Chiudono allora il primo tempo davanti 5-3 e resistendo alla grande senza Mtawarira, fermato dal giallo, infine dilagano nella ripresa: mete di De Klerk e Mapimpi, undici punti dalla piazzola per Pollard. Fine. Anzi, un nuovo inizio per un Giappone comunque riuscito a compiere un'impresa.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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