Rugby, azzurri pronti al riscatto sabato all'Olimpico contro i francesi: una vittoria anti-cucchiaio

Lunedì 11 Marzo 2019 di Paolo Ricci Bitti
Rugby, azzurri pronti al riscatto sabato all'Olimpico contro i francesi: una vittoria anti-cucchiaio
dal nostro inviato
LONDRA C'è un titolo del Telegraph da affiggere negli spogliatoi degli azzurri che per tutta la settimana avranno in testa solo un obbiettivo: battere la Francia sabato all'Olimpico nell'ultimo turno del Sei Nazioni. «Feriti e battuti, gli italiani mostrano di nuovo la stessa consistenza della carta velina». E a leggere l'articolo si capisce che il titolista, rispetto al testo, sia stato pure gentile a non indicare un'altra carta, di solito a rotoli.

CARTA VELINA
E nessuna citazione del fatto che la quarta squadra al mondo, espressione di 2 milioni di tesserati, abbia saccheggiato senza ritegno fra i giganti del Pacifico per potenziare una formazione già extralarge e schiacciare l'Italia, 14ª e con un parco-giocatori 25 volte più ristretto: un martello pneumatico per rompere una noce, hanno scritto sempre i giornali inglesi.

Insomma, nemmeno l'onore delle armi per gli azzurri che si sono immolati con coraggio per rendere meno evidente l'evidentissimo divario tra un peso massimo e un peso medio raccontato dal 57-14 finale. Presto saranno sotto i ferri Campagnaro e Castello, un piede e una caviglia fratturati da impatti con avversari mediamente 25 chilogrammi più pesanti.

Però in passato è accaduto che questi complimenti degli altezzosi avversari abbiamo innescato botte d'orgoglio negli azzurri. Ricordate i macaroni dell'Equipe prima di Francia-Italia a Grenoble nel 1997? Poi i macaroni, scottissimi, se li ingollarono i francesi.

Il pronostico, anche sabato davanti ad almeno 50mila fedeli, sarà contro l'Italia perché la Francia, ieri oltremodo maltrattata a Dublino, è pur sempre l'8ª potenza mondiale, ma del resto in 20 anni solo in 3 partite su 100 del Sei Nazioni gli azzurri sono partiti favoriti: contro la Scozia, a Roma, ottenendo poi 2 successi. Ecco, gli azzurri dal 2000 in poi hanno vinto appena 12 match, più un pareggio, ma per tutte le loro sconfitte non si è trattato di una sorpresa in uno sport spietatamente onesto come il rugby. La vera delusione è arrivata quando si è perso male, peggio del lecito.

A ogni modo, sperando che Parisse e Morisi recuperino dalle contratture muscolari patite a Londra, è emergenza fra i trequarti. Il ct O'Shea ha richiamato Canna e Bisegni e ha invitato per la prima volta il 22enne Marco Zanon del Treviso. Nell'elenco anche l'oriundo mediano inglese Braley. Potrebbero debuttare entrambi.

In quella che sarà anche la 500ª partita della nazionale (esordio nel 1929) c'è uno spicchio di possibilità non solo di spezzare la striscia arrivata a 21 ko di fila, evitando il 9° cucchiaio di legno (quarto di seguito), ma soprattutto di sfruttare quello che si è visto anche a Twickenham contro gli inavvicinabili inglesi, tipo la meta capolavoro di Allan. Ottima la touche, bene la mischia, palla in mano gli azzurri sono cresciuti e la Francia è solo più forte dell'Italia, non viene da un'altra galassia come l'Inghilterra: finora ha battuto giusto la Scozia.

Ripetendo certe sequenze londinesi e limitando gli errori più banali (placcaggi uno contro uno), è credibile, anzi, è doveroso, puntare alla vittoria.


Sei Nazioni, IV turno: Scozia-Galles 11-18; Inghilterra-Italia 57-14; Irlanda-Francia 26-14. V e ultimo turno, 16 marzo (dirette DMax): Italia-Francia alle 13.30; Galles-Irlanda alle 15.45; Inghilterra-Scozia alle 18. Classifica: 1) Galles p. 16 (+31); 2) Inghilterra p. 15 (+83); 3) Irlanda p. 14 (+19); 4) Francia p. 6 (-36); 5) Scozia p. 6 (-20); 6) Italia p. 0 (-77)
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