Rugby, Sei Nazioni, il big match del Sei Nazioni è dell'Inghilterra: 20-32 a Dublino

Domenica 3 Febbraio 2019 di Christian Marchetti
Scacciare i fantasmi mettendogli paura. Colpendoli, neutralizzandoli, impedendogli di ragionare. Forza e ingegno. L'Inghilterra di Eddie Jones compie il capolavoro e affonda 32-20 l'Irlanda all'Aviva Stadium di Dublino. Una vittoria con bonus che porta il XV della Rosa al secondo posto in classifica, penalizzato soltanto dal fatto che la Scozia abbia segnato un punto in più all'Italia.  
Tuilagi fa subito sentire i muscoli e la truppa di Joe Schmidt fatica. Dopo appena 90 secondi, May sfugge sulla sinistra, riceve un passaggio incredibile da Daly e schiaccia in meta. L'Irlanda ha già messo in preventivo quella aggressività. Dunque ragiona, lavora su un possesso di qualità (nonostante una difesa ruvida), usa i piedi solo per correre e guadagna anche un piazzato troppo facile per Sexton: 3-7 all'11'. Al conto si aggiunge il giallo a Curry che placca in ritardo Earls. In inferiorità numerica, l'Inghilterra aumenta d'intensità in difesa ed è spettacolo: gioco alla mano, placcaggi, turnover, il rugby che si fa flipper. Al ritorno in campo di Curry, però, Sexton calcia in touche una punizione centrale ed è come se abbia previsto il futuro: maul devastante e Healy a pareggiare il conto delle mete. Trasformazione da posizione difficile e +3 per i padroni di casa. Un vantaggio che dura appena 5 minuti, perché i bianchi dimostrano di avere tante idee in attacco. Daly con un calcetto fa ruzzolare il pallone dopo la linea, Stockdale non riesce ad afferrarlo ed è proprio l'estremo ospite a schiacciare. Farrell rifinisce per il momentaneo 10-14. Al 40', il Tmo sancisce il “No try” per Vunipola che schiaccia in doppio movimento; ci sono comunque i 3 punti di Sexton dalla piazzola: fa +7 per Farrell e compagni.
Il match si trasforma in guerra di trincea. Spazi da strappare coi denti e placcaggi durissimi. Si mette in luce la terza linea inglese e sono proprio gli ospiti a dover attingere forze fresche in panchina. Sexton intanto va dalla piazzola per il 13-17 e la pressione continua. A dare una mano ai padroni di casa è addirittura Farrell, che poco dopo sbaglia la zampata del +7. Il quarto d'ora finale, tuttavia, è di marca inglese. L'Irlanda è sempre lì, ma comincia a girare a vuoto, qualcosa s'inceppa. Lanciato sulla sinistra, al 66', Nowell tocca di piede per l'accorrente Slade. Quest'ultimo sembra partire in fuorigioco, ma l'arbitro francese Garcès non è dello stesso avviso (come lui il Tmo), e il centro dell'Inghilterra segna la meta che spezza le gambe agli avversari. Farrell non trasforma, 4 minuti dopo ricava però i 3 punti del 13-25. E non è ancora finita: a sbagliare, al 70', è addirittura Sexton che si fa intercettare proprio da Slade, il quale a sua volta centra il bonus (13-32 con i 2 punti addizionali di Farrell). E quando Cooney realizza la meta che accorcia il risultato è già l'80'.
In una sola partita, sebbene fosse "La" partita, il XV della Rosa cancella le cocenti delusioni degli ultimi due anni. Per loro una liberazione, per gli irlandesi una tonnellata di dubbi.  

IRLANDA – INGHILTERRA 20-32 (10-17)
Arb.: Garcès (Fra)
Marcatori: 2' m May tr Farrell (0-7), 11' cp Sexton (3-7), 25' m Healy tr Sexton (10-7), 30' m Daly tr Farrell (10-14), 41' cp Farrell (10-17); 55' cp Sexton (13-17), 66' m Slade (13-22), 70' cp Farrell (13-25), 76' m Slade tr Farrell (13-32), 80' m Cooney tr Sexton (20-32).
Note – Cartellini: 13' amm. Curry. Calci: Farrell 5/7; Sexton 4/4. Punti in classifica: Irlanda 0, Inghilterra 5.
  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Perché a Londra e Parigi il turismo vale il doppio di Roma

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma