Rugby, Mondiali, il Sudafrica rischia ma batte il Galles: è in finale

Giovedì 31 Ottobre 2019 di Paolo Ricci Bitti
La profezia del mago Merlino, gallese e noto appassionato di rugby, non si è avverata per una nonnulla: 3 punti, un misero penalty, quello che ha fatto la differenza per il Sudafrica nella sfida finita 19-16 (9-6 p.t.)sul prato allentato dello stadio di Yokohama.

Una volta esplorato il tabellone del Mondiale giapponese, si era detto nelle verdi vallate a ovest del Severn che per la prima volta il Galles aveva la possibilità di arrivare in finale, e magari anche di vincerla, se qualcun altro avesse tolto di mezzo l'ostacolo insormontabile, la Nuova Zelanda. Fatto sta che l'Inghilterra sabato a sorpresa ha cancellato gli All Blacks. Ai gallesi, ovvero gli All Blacks d'Europa, restava da battere il Sud Africa: difficile, ma non impossibile, per poi finalmente lottare, come non era mai accaduto prima, per la Coppa con avversari fortissimi, ma non invincibili, come gli inglesi, che perdono spesso la bussola quando si trovano di fronte - loro signorini delle università - gli eredi dei minatori gallesi.

Ecco, la profezia del Dragone era a un passo dal compiersi, e davanti a 40mila fedeli volati in Giappone (su meno di 3 milioni di abitanti), anche se per i bookmaker la vittoria gallese con gli Springboks era considerata assai remota, pagata 4 volte la posta rispetto al pari dei favoriti rivali con due Coppe del Mondo in salotto. Invece, a 5 minuti dalla fine, era ancora tutto possibile, una meta trasformata (De Allende e Adams) e tre calci (Pollard e Biggar) per ciascuno, con i sudafricani cocciuti come rinoceronti nel non cambiare un piano di gioco al risparmio che non aveva dato frutti grazie alla commovente resistenza dei gallesi, subito a corto di munizioni e di truppe fresche ma mai sulle ginocchia. Magnifici.

Gli Springboks, fisicamente assai più prestanti, hanno voluto sgretolare il vallo di Offa a forza di colpi di ariete senza mai dare aria al pallone, ma hanno finito per arenarsi ai piedi della fortezza dei gallesi che a loro volta non hanno mai tentato sortite di fronte alla monotonia dei rivali. Così, allo scadere, con i supplementari in vista, il 4° piazzato di Pollard ha spedito i Boks in finale (sabato alle 10, Yokohama, Rai2) con l'Inghilterra che davanti alla tv, davanti a quella lenta guerra di trincee, certo si è leccata i baffi per tutta la partita.
  Ultimo aggiornamento: 1 Novembre, 14:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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