Mondiali, gli All Blacks chiudono al 3° posto, battuto il Galles 40-17

Venerdì 1 Novembre 2019 di Chistian Marchetti
Mondiali, gli All Blacks chiudono al 3° posto, battuto il Galles 40-17
In teoria avrebbero vinto il bronzo. In pratica, seguendo la stessa logica dell'intera Isola della Grande Nuvola Bianca, refrattaria alle sconfitte quando nel mondo si parla di rugby, la medaglia che si mettono al collo è gradita quanto un saluto a mezza bocca. Pertanto, chiedendo umilmente scusa agli All Blacks, vi annunciamo che questi ultimi, a Tokyo, hanno battuto 40-17 il Galles alla finale terzo e quarto posto del Mondiale 2019. Circostanza che forse non cancellerà i quotidiani neozelandesi listati a lutto né il dramma (sportivo) di Read e compagni vissuto dopo la semifinale con l'Inghilterra, ma dimostra che le crisi, in casa All Blacks, durano lo spazio di una partita. Come se avessimo dubbi. Dall'altra parte un Galles comunque orgoglioso, che chiude quarto come otto anni fa.

Quattordici minuti, quattordici punti. Si apre così il match di una Nuova Zelanda a trecento all'ora. L'imperativo è attaccare ritrovando i punti fermi del proprio gioco. Un piazzato sbagliato da Mo'unga, poi però la prima meta e la segna un pilone con le ali ai piedi: Joe Moody. Retallick (partita immensa la sua) trova un varco al centro della difesa degli uomini di Gatland e scarica per lo stesso Moody in sostegno; sprint e meta trascinando due uomini. Al 13' il raddoppio di Beauden Barrett per il momentaneo 14-0.

I Dragoni si scuotono, fanno ordine, dimostrano di essere in partita. Vanno in meta al 19' con Amos, mentre Patchell trasforma e otto minuti dopo mette il piazzato del 10-14. Nel mezzo, i neozelandesi perdono Coles, ma non la volontà di creare e creare ancora. Dominano sui punti d'incontro (Hansen, per sicurezza, ha lasciato stare i colpi di scena in mischia) e Aaron Smith dosa le energie dei suoi in attacco.

Insomma è partita. Almeno fino al Ben Smith show. Inizia al 33' e porta le due marcature dell'ala All Black che valgono il 28-10 prima dell'intervallo. Ospite d'onore dello spettacolo Crotty, il quale a inizio ripresa concretizza un ottimo inserimento per disegnare il 35-10. La partita non ha più nulla da dire. Adams, dopo due multifase nella ventidue tuttanera, segna la meta dell'onore, Mo'unga a 4 minuti dalla fine ritocca però il punteggio sul 40-17.

Chiusura hot con Lienert-Brown che poco prima del triplice fischio perde le braghe in un placcaggio. Risate e volti distesi tanto da vinti che da vincitori. Questi ultimi non hanno avuto il loro terzo Mondiale di fila e si ritrovano al terzo posto nel ranking. Un fallimento per gli dei.  Ultimo aggiornamento: 14:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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