Rugby Italia, Parisse domani in campo contro i giganti del Sud Africa ai Mondiali in Giappone Le formazioni Guida tv e streaming

Mercoledì 2 Ottobre 2019 di Paolo Ricci Bitti
Sergio Parisse

dal nostro inviato
SHIZUOKA «Sergio Parisse, contro il Sud Africa è stata annunciata la sua presenza da titolare, ma in questi ultimi giorni per la prima volta nella carriera si è sentito meno sicuro di essere chiamato in campo dall'inizio, per di più in una sfida importante come quella contro il Sud Africa?».
 

Il talismano più potente degli azzurri, il capitano "che avrebbe portuto giocare anche con gli All Blacks", ha sorriso, ha mandato giù e poi ha risposto: «I ragazzi (Steyn, Polledri e Negri) della terza linea hanno giocato meravigliosamente contro il Canada e ne sono stato orgoglioso. Restare a riposo mentre i compagni sono in campo tuttavia non è mai facile soprattutto se non ci sono infortuni di mezzo. Però (e qui il tono della voce si è indurito, ndr) con tutto il rispetto, Namibia e Canada sono una questione, il Sud Africa è un'altra. Noi tutti, io per primo, dovremo alzare il livello del gioco come non abbiamo fatto nella nostra vita se vogliamo battere un avversario così più forte dell'Italia. Dovremo dare tutto e anche di più perché c'è solo una cosa più amara di una sconfitta con il Sud Africa: avere il riampianto di non aver fatto tutto il possibile per impedirlo».

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Un passo indietro nella bruma della baia di Shizuoka, 150 chilometri a sud di Tokyo, sulla costa orientale del Giappone risparmiata dal tifone Mitag, che avrebbe potuto mandare a carte quarantotto il calendario del primo mondiale di rugby ospitato in Asia.
 

 

Venerdì 4 ottobre alle 11.45 all'Ecopa Stadium tra Fukuroi e Kakegawa, in una vallata tappezzata da ordinati filari di té verde, di fatto a un'ora di bus dal capoluogo Shinzuoka, l'Italia affronta il Sud Africa: gli azzurri hanno già raggiunto l'obbiettivo minimo di questa spedizione, ovvero vincere (con il bonus) i match con le piccole Namibia e Canada. Obbiettivo minimo che è molto simile, un gemello, di quello massimo, perché per andare ai quarti (e sarebbe la prima volta in 9 mondiali) bisogna battere il Sud Africa oppure ("sempre più difficile signore e signori"), la Nuova Zelanda a Toyota il 12 ottobre. Ecco, lo si capisce già a leggerlo, che questo obbiettivo si vede peggio del Monte Fuji che dicono sia da queste parti, ma che per colpa di nuvole e smog resta un'entità misteriosa, almeno in questi giorni di tappa azzurra nella stessa città che ospitò la nazionale di Trapattoni ai Mondiali di calcio del 2002.

Però contro il Sud Africa, la cui sconfitta è pagata 12 volte dagli allibratori, bisogna comunque provarci: nel 2016 gli Springboks caddero a Firenze (fra le tre grandi imprese del rugby italiano) e l'anno prima, proprio ai Mondiali, in Inghilterra, vennero abbattuti con enorme sorpresa dal Giappone.

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Insomma, la pressione è tutta sui Boks che puntano apertamente a vincere i Mondiali anche se alla prima partita le hanno buscate, di poco, dagli All Blacks. E poi dovrebbe piovere a catinelle, 40 millimetri dice il meteo, il che potrebbe attenuare almeno un po' le differenze teniche e la velocità della cavalleria leggera sudafricana.

«Già, la pressione è tutta sulle spalle dei Boks che però sono larghe - dice ancora Parisse - ma la forza del gruppo azzurro cresce di giorno in giorno, c'è grande confidenza: sappiamo bene che differenza ci sia fra noi e loro, ma vogliamo fare il massimo perché poi qualche volta anche una macchina da guerra come il Sud Africa qualche volta si inceppa». 

Al suo fianco, nell'albergone accanto alla stazione dei treni proiettile, il ct Conor O'Shea annuisce dopo aver sciorinato un'altra formazione da guardare in controluce nel tentativo di interpretarla. Anche lui, come il rivale Rassie Erasmus, artefice della rinascita del rugby sudafricano, crede a una battaglia tra mezzi pesanti e così ha piazzato sei avanti su otto in panchina. Poi c'è arginare il gioco aereo degli avversari che prendono il controllo del cielo con i missili terra aria calciati da Pollard e Le Roux. E allora ecco perché o meglio, anche perché, ripresentare Parisse titolare e nel suo ruolo naturale di numero 8 nonostante la prestazione da Oscar di Steyn, Polledri e Negri contro il Canada. Il capitano Parisse è una sicurezza quando piovono up'nder che, se di gittata superiore, dovranno essere resi innocui da Matteo Minozzi schierato estremo. Anzi, il piccolo fulmine padovano potrebbe essere innescato proprio da questa presumibile abbondanza di palloni da rilanciare.

In allenamento Minozzi è fra l'altro tra quelli che se la cava meglio con i palloni saponetta regalati a questo mondiale dall'insopportabile umidità nipponica che ricopre come una patina oleosa l'ovale, tanto che Scozia e Irlanda si sono allenati cospargendo i palloni di olio o shampoo.
"Non serve a nulla - dicono lo stesso Minozzi e Allan - l'umidità naturale basta e avanza anche in allenamento: quando ricevi il pallone hai bisogno di una frazione di secondo in più per controllare il passaggio". E contro i cacciatori sudafricani una frazione di secondo è una differenza vitale. Tommaso Allan? Già, è uscito con una caviglia malconcia dall'ultimo allenamento e resterà in dubbio fino all'ultimo: lui, che da adolescente ha giocato a Città del Capo vincvendo uno scudetto under 19, giocherebbe anche con le stampelle.

Al centro, fuori ruolo, resta Hayward, per fare da secondo regista accanto ad Allan: loro due, con Tebaldi, preferito al più veloce Braley, dovranno a loro volta tenere distanti dalla nostra area di meta i Boks calciando il pallone il più lontano possibile mentre le truppe avanzano in linea per chiudere gli spazi del contrattacco e frecce come le ali Mapimpa e Kolpe, ai quali non si deve lasciare un centimetro di iniziativa. Un centimetro, non un metro.

Epperò Hayward non mai giocato centro, a parte una settimana fa contro il Canada, e non ha mai giocato con Morisi (che è stato annunciato anche se restano forti dubbio per un  problema fisico). E poi le ali: in tribuna Bellini e riecco Benvenuti, mentre dall'altra parte ci sarà il talentuoso Campagnaro che comunque con Morisi forma - formerebbe - un'ottima coppia di centri. Ma parché presentarsi dopo quattro anni di lavoro (a sorpresa non prorogati dallo stesso ct) con una formazione con tanti aspetti da discutere?

«E' da quattro mesi - dice O'Shea - che studiamo questa partita. Crediamo con forza nelle nostre possibilità e se si presenteranno occasioni non ce le faremo sfuggire: sul Sud Africa la pressione del risultato (persino sotto di noi in classifica fino a venerdì, ndr), sull'Italia la pressione di giocare oltre i nostri limiti per rendere orgogliosi noi, le nostre famiglie e chi ci guarda dall'Italia in tv (Rai 2, con lo zoccolo duro degli spettatori del rugby azzurro ancora a quota 350mila). E non ho proprio capito chi in questi giorni ha ipotizzato che potessi fare a meno di Sergio, del suo talento, della sua esperienza di giocatore e di leader».

Già, solo i meno pragmatici potevano pensare a un capitano come lui, 36 anni, relegato in panchina per un match come questo, per inciso il suo 142° caps (davanti a lui, irraggiungibile, solo il neozelandese McCaw con 148) e la sua quindicesima partita in cinque mondiali (record). Ecco, a leggere questi numeri si capisce perché O'Shea non avrebbe mai negato la partenza a Parisse che, ne siamo sicuri, darà l'anima per la "sua" nazionale al di là delle sue ultime prestazioni non brillanti. 
 
LE FORMAZIONI

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Luca Morisi, 12 Jayden Hayward, 11 Michele Campagnaro, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse (cap.), 7 Jake Polledri, 6 Braam Steyn, 5 Dean Budd, 4 David Sisi, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti. A disp. 16 Federico Zani, 17 Nicola Quaglio, 18 Marco Riccioni, 19 Alessandro Zanni, 20 Federico Ruzza, 21 Sebastian Negri, 22 Callum Braley, 23 Carlo Canna.
All. Conor O'Shea

Sud Africa: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Lukhanyo Am, 12 Damian de Allende, 11 Makazole Mapimpi, 10 Handre Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (cap.), 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Mbongeni Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira. A disp. 16 Malcolm Marx, 17 Steven Kitshoff, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Franco Mostert, 21 Francois Louw, 22 Herschel Jantjies, 23 Frans Steyn.
All. Rassie Erasmus
 
4 ottobre, Ecopa Stadium, Shizuoka alle 11.45 (diretta Rai2)

Arbitro: Wayne Barnes (Inghilterra)
Tmso: Rowan Kitt (Inghilterra)

IL PALINSESTO DELLA RAI

4 ottobre – Sudafrica - Italia – Ore 11:35 (Rai2)
5 ottobre – Inghilterra - Argentina – Ore 9:45 (RaiSport + HD)
12 ottobre – Nuova Zelanda - Italia – Ore 6:35 (Rai2)
12 ottobre – Inghilterra - Francia – Ore 10 (RaiSport + HD)
19 ottobre – Quarti di finale – Ore 9 (RaiSport + HD)
19 ottobre – Quarti di finale – Ore 12:05 (RaiSport + HD)
20 ottobre – Quarti di finale – Ore 9 (RaiSport + HD)
20 ottobre – Quarti di finale – Ore 12:05 (RaiSport + HD)
26 ottobre – Semifinale – Ore 9:50 (RaiSport + HD)
27 ottobre – Semifinale – Ore 9:50 (RaiSport + HD)
1 novembre – Finale 3/4 posto – Ore 9:50 (RaiSport + HD)
2 novembre – Finale – Ore 9:50 (RaiSport + HD)

RISULTATI

Fase preliminare 
1 Ven 20 Sett A Giappone - Russia 30-10 Tokyo Stadium
2 Sab 21 Sett D Australia - Fiji 39-21 Sapporo Dome
3 Sab 21 Sett C Francia - Argentina 23-21 Tokyo Stadium
4 Sab 21 Sett B Nuova Zelanda - Sudafrica 23-13 International Stadium Yokohama
5 Dom 22 Set B Italia - Namibia 47-22 Hanazono Rugby Stadium
6 Dom 22 Sett A Irlanda - Scozia 27-3 International Stadium Yokohama
7 Dom 22 Sett C Inghilterra - Tonga 35-3 Sapporo Dome
8 Lun 23 Sett D Galles - Georgia 43-14 City of Toyota Stadium
9 Mar 24 Sett A Russia - Samoa 9-34 Kumagaya Rugby Stadium
10 Merc 25 Sett D Fiji - Uruguay 27-30 Kamaishi Recovery Memorial Stadium
11 Gio 26 Sett B Italia - Canada 48-7 Fukuoka Hakatanomori Stadium
12 Gio 26 Sett C Inghilterra - Stati Uniti 45-7 Kobe Misaki Stadium
13 Sab 28 Sett C Argentina - Tonga 28-12 Hanazono Rugby Stadium
14 Sab 28 Sett A Giappone - Irlanda 19-12 Shizuoka Stadium Ecopa
15 Sab. 28 Sett B Sudafrica - Namibia 57-3 City of Toyota Stadium
16 Dom 29 Sett D Georgia - Uruguay 33-7 Kumagaya Rugby Stadium
17 Dom 29 Sett D Australia - Galles 25-29 Tokyo Stadium
18 Lun 30 Sett A Scozia - Samoa 34-0 Kobe Misaki Stadium
19 Mer 2 Ott C Francia - Stati Uniti 9:45 Fukuoka Hakatanomori Stadium
20 Mer 2 Ott B Nuova Zelanda - Canada 12:15 Oita Stadium
21 Gio 3 Ott D Georgia - Fiji 7:15 Hanazono Rugby Stadium
22 Gio 3 Ott A Irlanda - Russia 12:15 Kobe Misaki Stadium
23 Ven 4 Ott B Sudafrica - Italia 11:45 Shizuoka Stadium Ecopa
24 Sab 5 Ott D Australia - Uruguay 7:15 Oita Stadium
25 Sab 5 Ott C Inghilterra - Argentina 10:00 Tokyo Stadium
26 Sab 5 Ott A Giappone - Samoa 12:30 City of Toyota Stadium
27 Dom 6 Ott B Nuova Zelanda - Namibia 6:45 Tokyo Stadium
28 Dom 6 Ott C Francia - Tonga 9:45 Kumamoto Stadium
29 Mar 8 Ott B Sudafrica - Canada 12:15 Kobe Misaki Stadium
30 Mer 9 Ott C Argentina - Stati Uniti 6:45 Kumagaya Rugby Stadium
31 Mer 9 Ott A Scozia - Russia 9:15 Shizuoka Stadium Ecopa
32 Mer 9 Ott D Galles - Fiji 11:45 Oita Stadium
33 Ven 11 Ott D Australia - Georgia 12:15 Shizuoka Stadium Ecopa
34 Sab 12 Ott B Nuova Zelanda - Italia 6:45 City of Toyota Stadium
35 Sab 12 Ott C Inghilterra - Francia 10:15 International Stadium Yokohama
36 Sab 12 Ott A Irlanda - Samoa 12:45 Fukuoka Hakatanomori Stadium
37 Dom 13 Ott B Namibia - Canada 5:15 Kamaishi Recovery Memorial Stadium
38 Dom 13 Ott C Stati Uniti - Tonga 7:45 Hanazono Rugby Stadium
39 Dom 13 Ott D Galles - Uruguay 10:15 Kumamoto Stadium
40 Dom 13 Ott A Giappone - Scozia 12:45 International Stadium Yokohama

CLASSIFICHE
(Tra parentesi la differenza punti)

Pool A: Giappone 9 (+27), Irlanda 6 (+17), Scozia 5 (+10), Samoa 5 (-9), Russia 0 (-45). 
Pool B: ITALIA 10 (+66), Sudafrica 5 (+44), Nuova Zelanda* 4 (+10), Namibia 0 (-79), Canada* 0 (-41). *una partita in meno.
Pool C: Inghilterra 10 (+70), Argentina 6 (+14), Francia* 4 (+2), Tonga 0 (-48), Stati Uniti* 0 (-38). *una partita in meno.
Pool D: Galles 9 (+33), Australia 6 (+14), Georgia 5 (-3), Uruguay 4 (-23), Figi 2 (-21).

Quarti di Finale 
41 Sab 19 Ott – QF1: 1 Pool C - 2 Pool D 9:15 Oita Stadium
42 Sab 19 Ott – QF2: 1 Pool B - 2 Pool A 12:15 Tokyo Stadium
43 Dom 20 Ott – QF3: 1 Pool - 2 Pool C 9:15 Oita Stadium
44 Dom 20 Ott – QF4: 1 Pool - 2 Pool B 12:15 Tokyo Stadium

Semifinali 
45 Sab 26 Ott – SF1:  QF1 - QF2 10:00 International Stadium Yokohama
46 Dom 27 Ott – SF2: QF3 - QF4 10:00 International Stadium Yokohama

Finali
47 Ven 1 Nov – Finale terzo posto 10:00 Tokyo Stadium
48 Sab 2 Nov – Finale 10:00 International Stadium Yokohama

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 18:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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