Rugby, Sei Nazioni, Italia-Irlanda 10-48, un'altra disfatta, per gli azzurri solo la meta di Meyer

Rugby, Sei Nazioni, Italia-Irlanda 10-48, un'altra disfatta, per gli azzurri solo la meta di Meyer
di Paolo Ricci Bitti
8 Minuti di Lettura

Rugby Italia Sei Nazioni diretta live: azzurri contro l'Irlanda  all'Olimpico nel terzo turno del Torneo. 

Un "no comment" basterebbe e avanzerebbe pure per raccontare del nulla con cui l'Italia ha meritato la 30 sconfitta di seguito nel Sei Nazioni: 10-48 (p.t. 10-27), ovvero una meta contro le solite 6 che la nazionale di Smith incassa di fatto a ogni match. Finora in due partite l'Irlanda ne aveva segnate due, oggi ha recuperato la media della grande squadra che è, ma davvero si è trovata di fronte ben poco. L'Italia non mai stata in partita e già alla mezzora era staccata irrimediabilmente nel punteggio, inferiore in tutto e per tutto. 

In altre parole una squadra fa tutto bene, alla perfezione, veloce, efficace, non una stecca nel seguire lo spartito allegro andante orchestrato dal rientrante Sexton anche infallibile dalla piazzola (8/8). L'altra squadra fa e disfa, incespica, regala, non placca e ci mette tutto il primo tempo per segnare una meta anche bella con Meyer imbeccato alla grande da Garbisi, ma insomma Irlanda e Italia sono nello stesso torneo, il Sei Nazioni, ma in categorie differenti e non inganni che nelle prime due partite entrambe le abbiamo sempre prese. I verdi però avevano un passivo di 7 punti, gli azzurri di 63 ed è una differenza che si vede tutta fin dall'inizio nell'ammirare la maestrìa con cui la squadra di Farrell avanza a ondate impetuose, divorando terreno a ogni carica con Stander e Furlong per accumulare spazio e munizioni per la mediana Gibson-Park e Sexton che poi smista al largo e tanti saluti agli italiani che acchiappano mosche invece che le cosce degli irlandesi.

Il riciclo della palla, a ogni ruck, è fulmineo in casa irlandese, mentre l'Italia si inceppa una volta su due lasciando isolato il portatore del pallone che così finisce nelle mani degli avversari che di doni non hanno proprio bisogno. Anzi, in fatto di regali si registra pure una lampante svista arbitrale di Raynal (Francia) che nega agli irlandesi una meta ad Henderson al 5' e non si sa proprio perché (forse l'arbitro alla moviola, il francese Poite, ci vuole bene).

Fatto sta che  oggi non c'è proprio niente a cui aggrapparsi: non alla mischia chiusa, non alla touche, figuriamoci alla difesa che sbaglia 27 placcaggi su 193 rispetto ai 12 su 155 degli irlandesi. Non che in assoluto l'86% di riuscita dei placcaggi sia malvagio, ma in questo caso la statistica non dice della devastante facilità con cui gli irlandesi ci hanno tenuto in pugno di fatto alzando il piede dal gas per tutta la ripresa. Hanno fatto 6 mete nelle 8 volte che hanno "rotto" la nostra linea difensiva (e una regolare gliela hanno pure cancellata). E se non ne hanno marcate altre è perché non ne hanno avuto voglia, non per la qualità del nostro gioco che proprio non è pervenuto in quello stadione deserto e triste. Sì, l'Irlanda con Sexton è una cosa e senza Sexton è un'altra, sì gli azzurri sono giovani e inesperti (242 caps contro 483) e l'Irlanda ha veterani stellari e carismatici come Sexton, Stander e Furlong. Ma poi da qualche parte bisogna metterci la faccia, i muscoli, un po' di sana tigna. Uno per uno gli azzurri si impegnano, certo, ma il risultato di insieme è vicino allo zero e questo chiama in causa anche il ct Smith e i suoi assistenti De Carli e Troncon che con gli ingredienti che hanno qualcosa di meglio devono tirare fuori. 

Solo gli sciocchi possono parlare di questa o quella partita "alla portata degli azzurri" quando anche oggi gli allibratori oscillavano su un divario di almeno 30 punti (con punte di 50) com'è stato regolarmente dimostrato, ma con serenità si può accettare una logica sconfitta se però si dimostra di raggiungere, tutti insieme, un livello tecnico di minima dignità. Smith dice che serviranno 8 anni per spremere buoni risultati da questo gruppo imberbe, ma la cattedrale che vuole costruire dev'essere in grado nel frattempo di ospitare nel cantiere qualche messa per i fedeli. E' dal 2013, una vita nello sport, che l'Italia non vince una partita in casa e l'ultimo sorriso fu proprio con l'Irlanda.

Con l'Inghilterra qualche bagliore si era visto, oggi con l'Irlanda buio pesto. Non ha aiutato la perdita all'ultimo secondo (infortunio a una mano) dell'effervescente mediano Varney 19enne (numero 9) che però gioca da tre stagioni con i ventenni Lamaro (numero 8) e Garbisi (numero 10), epperò questo non deve risultare così pesante per l'assetto della squadra in cui il sostituto Braley ha mostrato poca confidenza con il gruppo e altrettanto poca iniziativa.  Il 13 marzo, sempre all'Olimpico silente, contro il Galles dei vecchi marpioni (902 caps!) Smith dovrà inventarsi un piano di sopravvivenza minima. Speriamo.

Roma, Stadio Olimpico – sabato 27 febbraio
Guinness Sei Nazioni 2021, III giornata
Italia - Irlanda 10-48 (p.t. 10-27)
Marcatori: p.t. 3' c.p. Garbisi (3-0), 5' c.p. Sexton (3-3), 10’ m. Ringrose tr. Sexton (3-10), 17' c.p. Sexton (3-13), 30' m. Keenan tr. Sexton (3-20), 35' m. Connors tr. Sexton (3-27), 40' m. Meyer tr. Garbisi (10-27); s.t. 3' m. Stander tr. Sexton (10-34), 20' m. Connors tr. Sexton (10-41), 41' m. Earls tr. Sexton (10-48)
Italia: Trulla; Sperandio (1' st Bellini), Brex (27' st Mori), Canna, Ioane; Garbisi, Varney; Lamaro, Meyer (37' st Braley), Negri (35' st Mbanda); Sisi, Lazzaroni (5' st Cannone); Riccioni (5' st Zilocchi), Bigi (C) (5' st Lucchesi; 35' st Bigi), Lovotti (5' st Traore')
All. Smith
Irlanda: Keenan; Larmour (1' st Earls), Ringrose, Henshaw (31' st Burns), Lowe; Sexton (C), Gibson Park (23' st Casey); Stander (23’ st Conan), Connors, Beirne; Ryan, Henderson (23' st Baird); Furlong (7' st Porter), Kelleher (23' st Herring), Kilcoyne (7' st Healy)
All. Farrell
Arb. Mathieu Raynal (FFR)
Cartellini gialli: 19' st Zilocchi, 23' st Bigi
Calciatori: Garbisi (Italia) 2/2, Sexton (Irlanda) 8/8.
Guinness PRO14 Player of the Match: Beirne (Irlanda)

Terzo turno: Galles-Inghilterra 40-24. Classifica: Galles p. 14 (+22); Francia (+42) p. 9*; Irlanda (+31) p. 7; Inghilterra (+2) p. 6; Scozia (+4) p. 5*; ; Italia (-101) p.0. (* una partita in meno, rinviata Scozia-Francia di oggi). Prossimo turno: 13 marzo Italia-Galles, Inghilterra-Francia; 14 marzo Scozia-Irlanda.

Gli azzurri con le maglie dei club di provenienza 

Paolo Ricci Bitti

Rugby, Sei Nazioni: rinvio (a quando?) per Francia-Scozia, occhi puntati su Galles-Inghilterra

L'attesa

Da una parte, in verde, il totem Johnny Sexton, talismano di tutta l'Irlanda ché nel rugby l'isola smeraldo è sempre unita, con i suoi 35 anni e i suoi 96 caps (presenze in nazionale). Dall'altra, in bianco e azzurro, Paolo Garbisi e Steve Varney, i mediani di apertura e di mischia dell'Italia, con i loro 39 anni e i loro 12 caps. In due, eh.

Sexton e Garbisi hanno il numero 10 ricamato sulla maglia e sono i "cervelli" che animeranno la sfida odierna in cui si affrontano sul prato dell'Olimpico deserto  per colpa del Covid le due squadre che al terzo turno del Torneo non hanno ancora vinto una partita. Logico per gli azzurri del capitano Bigi e del ct Smith, irreale per la squadra di Andy Farrell: dal 2000, da quando la più antica (1883) competizione per nazionali al mondo ha accolto l'Italia, non era mai accaduto che i verdi cadessero così in basso. Oggi gli irlandesi (sesti nel ranking mondiale) vinceranno, non ci sono dubbi, con il solito e unico quesito riservato agli italiani (quattordicesimi): di tanto (50 punti) o di poco (30, dicono i più ottimisti degli allibratori)? Impietoso attendere così la 30a sconfitta di seguito dell'Italia nel Torneo? Inutile nasconderlo: sarebbe già incoraggiante ridurre la tariffa di almeno 5 mete incassata sin qui dalla squadra di Smith che da tutto il 2020 per colpa del dannato Coronavirus ha incontrato solo squadre di gran lunga davanti a lei nel ranking.  In attacco, grazie al fosforo appunto di Garbisi e Varney, e alle munizioni procurate da Lamaro, Lazzaroni e Riccioni, qualche progresso si è visto (due belle mete all'Inghilterra) ma poi diventa tutto inutile se l'area di meta azzurra viene sforacchiata con tale frequenza. E' che nemmeno l'Irlanda di Sexton scherza in attacco proprio grazie alla regia del mediano di apertura che rientra oggi dopo l'ennesima sosta causata da una botta in testa. La sua assenza contro la Francia si è fatta sentire come la buriana che spazza il canale di San Giorgio e oggi il ct Farrell lo ributta dentro non perché l'Italia lo preoccupi, ma per ridare orgoglio e gioco alla squadra partita per conquistare il Grande Slam e ora al penultimo posto della classifica. 

Il vescovo di Dublino e il drop del bambino prodigio

Qualche anno fa il vescovo ausiliario di Dublino, Eamonn  Walsh, di recente andato in pensione, accompagnò chi scrive in pellegrinaggio a un campetto della prima periferia della capitale irlandese: bel prato, ci mancherebbe, perché bastano un buon rullo e 500 anni di pioggia (dicono gli anglosassoni), e una tribunetta di legno.  Nulla di che, in Irlanda, ce ne saranno mille così. Il religioso, coriacea seconda linea che ha giocato a Roma negli anni '60 durante gli studi in Vaticano e amico di famiglia dell'ex ct azzurro O'Shea, indicò i pali e ricordò che Jonathan Sexton a 13 anni aveva infilato da quasi metà campo il drop della vittoria in zona Cesarini nella finale del torneo delle scuole medie di Dublino che contava su 120 squadre. Centoventi. Da allora, che sia Leinster, la fortissima provincia, oppure Irlanda oppure Lions, Sexton non ha  fatto che ripetersi per la gioia anche della madre Claire che nei pressi di quel campo da rugby ha ancora il negozio da parrucchiera. Detto che nelle scuole italiane non si gioca a rugby, possiamo anche chiuderla qui. 

Oggi allo Stadio Olimpico di Roma, calcio d'inizio alle 15.15, diretta DMax canale 52

Italia-Irlanda, Sei Nazioni, terzo turno. Oggi anche Galles-Inghilterra alle 17.45 (MotorTrend, canale 59). Rinviata a data da stabilirsi Scozia-Francia di domani per focolaio Covid nella squadra francese

Sabato 27 Febbraio 2021, 02:40 - Ultimo aggiornamento: 20:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA