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Rugby, confermato il calendario post Covid in autunno: dal recupero del 6 Nazioni con Parisse alla novità dell'8 Nazioni con Fiji e Giappone Tutte le date

Rugby, il calendario internazionale post Covid in autunno: dal recupero del 6 Nazioni con Parisse alla novità dell'8 Nazioni Tutte le date
di Paolo Ricci Bitti
6 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Luglio 2020, 19:44 - Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 18:54

Ora c'è anche la conferma di World Rugby. Nei giorni in cui il ministro Spadafora annuncia - a sorpresa e sollevando non pochi dubbi - che in settembre saranno riaperti gli stadi, sia pure a capienza ridotta, dal mondo del rugby arriva il via libera a un bulimico e innovativo calendario internazionale che punta a recuperare il tempo e soprattutto i denari perduti per l'emergenza Covid. E pazienza se il pubblico resterà a casa come non è mai avvenuto - ripetiamo, mai avvenuto - fin dalla fondazione del footbal giocato alla manier di Rugby nella prima metà del 1800. La tristezza di un match di rugby senza fedeli (vedi l'attuale e spettrale Superrugby in Australia) dev'essere pari solo a quella di un terzo tempo senza birra: lo diciamo per ipotesi perché anche ciò non è mai accaduto. 
 

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Al momento si sta  giocando come se nulla fosse esclusivamente in Nuova Zelanda: ovvero i più bravi del mondo che se la cantano (benissimo) e se la suonano (anche meglio) da soli con gli stadi zeppi di fedeli fino all'orlo. Merito dell'isolamento della "terra della lunga nuvola bianca" che è vasta come l'Italia ma ha solo 4,5 milioni di abitanti ben distanziati. Lì il Covid ha fatto pochi danni e allora si sono inventati il Super rugby Aotearoa tra franchigie tutte rigorosamente "made in Nz" che si affrontano furiosamente fra di loro: un derby dopo l'altro sempre molto spettacolare (si pensa più ad attaccare che a difendere, in verità) da tutto esaurito. Anche in Australia si gioca tra franchigie, ma fra i canguri la situazione è meno rosea e le partite avvengono a porte chiuse. Per non dire del Sud Africa, dove la pandemia comincia solo adesso a picchiare duramente. In panne, per ora, anche l'Argentina, tra epidemia e crisi ecomica che sta provocando un nuovo esodo di Pumas.

E nell'emisfero Nord, in Europa? Qui siamo a becco asciutto da metà del Sei Nazioni, bloccato al terzo turno. In Galles, ovvero la Nuova Zelanda europea in fatto di rugby, sono persino senza stadio perché il Principality è stato trasformato fin sul suo prato nel più vasto ospedale del regno Unito per i malati di Covid. I Dragoni potrebbero casi accasarsi a Wembley. Ma adesso è arrivata  la luce verde definitiva di World Rugby (la Fifa della palla ovale) per riaprire le danze da agosto per poi scatenarsi in autunno. Si parte il 14 agosto con Harlequins-Sale di Premiership inglese per finire il 5 dicembre con la finale di un nuovo torneo Otto Nazioni: le sei tradizionali più Fiji e Giappone. Si era detto anche della Georgia che, come gli isolani del Pacifico, hanno il vantaggio di avere già nei campionati europei un bel numero di giocatori. Ma il Giappone porta più business, sempre ammesso che si possa muoversi. 

Il nuovo torneo (2 gironi da 4, ogni squadra giocherà 3 partite: 2 con le rivali del Sei Nazioni non affrontate nei recuperi (per l’Italia quindi Francia, Scozia o Galles) e una con la nazionale invitata (Figi o Giappona). La prime classificate approderanno alla finale, le altre alle finaline.

Un'ipotesi vede l’Italia nella pool B con Giappone, Francia e Scozia. Nella A quindi Galles, Inghilterra, Irlanda e Fiji, Gli azzurri giocherebbero in casa contro Scozia e Giappone e fuori con la Francia dove si fermerebbero poi per la fase finale nel finesettimana del 5 dicembre (a occhio non la finalissima...).

Dove giocherà la nazionale azzurra? All'Olimpico almeno i recuperi del Sei Nazioni, il resto si vedrà. Bisogna in verità anche sentire che ne pensano Roma e Lazio di questo overbooking dell'Olimpico. Cioè già si sa che ne pensano: male, molto male. In ballo comunque anche Padova e Firenze, visto che comunque ben difficilmente l'Olimpico potrà offrire tutti i suoi posti.

La luce verde è arrivata dopo una serie interminabile di videoconferenze in cui tutti hanno cercato di mettere le mani sulle fiches del sempre più ricco rugby internazionale in cui è entrato con casse di dobloni l'equity fund Cvc. Una potenza anche per i possenti campionati di club di Inghilterra e Francia che muovono montagne di sterline e di euro anche se alla fine spunta sempre qualche anima bella che ricorda che i giocatori non possono essere spremuti da calendari iperaffollati.

Ma quanto vale allora il sottostante calendario visto che non è certo possibile prevedere gli sviluppi dell'emergenza Covid? E si giocherà a porte chiuse o socchiuse? Aspettiamo il dipanarsi dei giorni. Altro non c'è da fare anche se in Sud Africa hanno già messo in venditi i biglietti del tour dei Lions nel 2021: ottimismo leonino.
 
IL CALENDARIO DEL SEI NAZIONI D'AUTUNNO (RECUPERI)

Sabato 24 ottobre
Irlanda - Italia Aviva Stadium Dublno
Sabato 31 ottobre
Galles - Scozia - luogo da definire ore 15.15
Italia - Inghilterra  Stadio Olimpico  Roma ore 17.45
Francia - Irlanda – Stade de France Parigi ore 21


Sei Nazioni 2020 femminile

Finesettimana del 24 ottobre
Scozia - Francia
Irlanda - Italia

Finesettimana del 31 ottobre
Galles - Scozia
Italia - Inghilterra
Francia - Irlanda

Recupero della terza giornata
Finesettimana del 5 dicembre
Italia - Scozia


IL CALENDARIO INTERNAZIONALE COMPLETO 

14 agosto: Ripresa della Premiership inglese dalla 14ª giornata.
22 agosto: andata derby di Pro 14 (Benetton-Zebre nell’anticipo di venerdì 21). 15ª giornata di Premiership inglese.
26 agosto: 16ª giornata di Premiership inglese (turno infrasettimanale)
29 agosto: ritorno derby di Pro 14 (Zebre-Benetton nel posticipo di domenica 30). 17ª giornata di Premiership.
5 settembre: semifinali di Pro 14; 1ª giornata dei campionati professionistici francesi, i Top 14 e ProD2.
12 settembre: finale del di Pro 14; 2ª giornata di Top 14 francese. 
19 settembre: quarti di finale delle Coppe europee (Champions e Challenge Cup).
26 settembre: semifinali delle Coppe europee (Champions e Challenge Cup).
3 ottobre: 1ª giornata del Pro 14 2020/21; 3ª giornata del Top 14 francese.
10 ottobre: semifinali di Premiership inglese; 4ª giornata del Top 14 francese.
17 ottobre: finali delle Coppe europee (Champions e Challenge Cup); 5ª giornata del Top 14 francese.
24 ottobre: recupero di Irlanda-Italia del Sei Nazioni; finale di Premiership inglese; recupero di Inghilterra-Barbarians (si doveva giocare a giugno); probabile Francia-Scozia.
31 ottobre: recupero del 5° turno del Sei Nazioni (Italia-Inghilterra, addio di Sergio Parisse, Francia-Irlanda, Galles-Scozia).
7 novembre: turno di riposo
14 o 15 novembre: primo turno del Super Otto Nazioni con Italia-Scozia
21 o 22 novembre: secondo turno del Super Otto Nazioni con Italia-Giappone; inizio della Premieship inglese 2020/21.
28 o 29 novembre: terzo turno del Super Otto nazioni con Francia-Italia.
5 e 6 dicembre: finali del Super Otto nazioni.

12 dicembre: inizio delle Coppe europee edizione 2020/21.

Nell’emisfero Sud, infine, dal 7 novembre al 12 dicembre è annunciato il Championship fra Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Argentina facendo arrivare gli ospiti con due settimane di anticipo e  concentrando per 6 giornate le 4 squadre in un unico stadio.

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