Rugby, Sei Nazioni: l'Italdonne per uno storico bis, l'Under 20 con vista sul Mondiale

Lunedì 20 Gennaio 2020 di Christian Marchetti

Se nella Nazionale maggiore di rugby cambia il solista (il ct Smith al posto di O'Shea) ma non il refrain ("Vogliamo diventare l'Italrugby migliore di sempre"), è già musica interessante quella che arriva dalle parti della squadra femminile e dell'Under 20. Nel Salone d'Onore del Coni c'è spazio anche per i loro sogni e le loro speranze.

ITALIA FEMMINILE
Al Sei Nazioni di categoria, l'Italia in rosa si presenta con il settimo posto nel ranking mondiale, a soli due centesimi di punto dagli Stati Uniti, ma soprattutto forte dello storico, bellissimo, anzi strepitoso secondo posto nel torneo di un anno fa. A undici punti dall'irraggiungibile Inghilterra, ma con all'attivo tre vittorie e un pareggio strettissimo con il Galles.
 

"Confermarsi sarà una delle sfide più importanti", ammette il centro e apertura Beatrice Rigoni, vice della capitana Elisa Giordano, rimasta a Padova per impegni di lavoro. Quest'ultima ha preso i gradi dopo l'infortunio che priverà la squadra della stella Manuela Furlan. Saranno proprio gli infortuni e l'affiatamento del gruppo con i nuovi inserti le incognite maggiori sulla strada di una conferma che avrebbe del clamoroso.

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"Il risultato dell'anno scorso - continua la Rigoni - resta incredibile ancora oggi. Le nostre avversarie, nel frattempo, avranno preso senz'altro le contromisure. Affrontiamo quindi questo torneo consapevoli degli obiettivi raggiunti e con la voglia di avere di più. Quando vinci, però, è normale che la concorrenza poi si avvicini".
Più romantico l'intervento del c.t. Andrea Di Giandomenico: "Il Sei Nazioni mantiene e, anzi, aumenta il suo fascino ogni anno che passa. Ogni singola partita ha la sua atmosfera. Non avendo sedi fisse per le nostre partite, e girando il territorio italiano in lungo e in largo, abbiamo l'effettiva percezione di quanto entusiasmo circondi ogni incontro. Sul campo, invece, la nostra ambizione resta di continuare il percorso di crescita". 
 

 

L'Inghilterra resta una spanna più su delle altre, "ma neanche la Francia è da meno. Per quanto ci riguarda, credo che abbiamo contribuito a innalzare il livello della cosiddetta 'seconda fascia' e quindi aumentando la qualità del torneo femminile. I risultati sono venuti dal valore del nostro lavoro e nel riflettere il movimento, sebbene anche questo ci abbia dato forza. Lo dimostra la qualità delle nuove giocatrici inserite".

IL CALENDARIO
L'Italdonne debutterà contro il Galles all'Arms Park di Cardiff (2/2, ore 14); poi andrà a Limoges per sfidare la Francia (8/2, ore 21); ospiterà la Scozia a Legnano (23/2, ore 18.15); andrà a Dublino, nel distretto di Donnybrook, per scontrarsi con l'Irlanda (8/3, ore 14); infine chiuderà al Plebiscito di Padova con l'Inghilterra (15/3, ore 14.30).

UNDER 20
Grande attenzione all'Italia Under 20 di Fabio Roselli, che proverà a migliorare il quinto posto di un anno fa, quando chiuse con sette punti in classifica, uno in più della Scozia. Per gli azzurrini sarà un Sei Nazioni particolare con vista sul Mondiale di categoria, previsto tra Calvisano (Brescia), Verona, Viadana (Mantova) e Parma dal 28 giugno al 18 luglio prossimi. Un momento chiave dove la crema del rugby giovanile italiano proverà a ritoccare il nono posto di un anno fa, dopo i due storici ottavi delle due edizioni precedenti. Nel frattempo, però, guai a sottovalutare il "Championship".

"Sentiamo forte in noi il desiderio, non solo di competere a livello internazionale, ma anche di emergere in quel livello", le parole di Roselli. Facce nuove in squadra, avversari agguerriti - su tutti l'incredibile Francia campione del mondo in carica e l'Inghilterra altrettanto sorprendentemente quinta - ma anche "tanto entusiasmo da parte dei ragazzi e dello staff che ci peremette di lavorare bene". 

Capitano della squadra il mediano d'apertura veneziano del Petrarca Padova Paolo Garbisi, sguardo sveglio, pochi voli pindarici parlando con la stampa e una voglia matta di scendere in campo. "Partiamo dall'unica vittoria ottenuta contro la Scozia al Sei Nazioni scorso. Il nostro obiettivo è ovviamente migliorare il risultato, ma non sarà facile visto che ci aspettano tre trasferte durissime. Noi cercheremo di performare al meglio".

Eccolo là, il caro vecchio verbo "performare" tanto caro ai rugbisti. Pazienza. Garbisi sposta poi il discorso sul Mondiale casalingo: "Sarà un'emozione grandissima, così come grandissima sarà la responsabilità sulle spalle. Vogliamo dare il massimo".

IL CALENDARIO
Quella Under 20 sarà la prima rappresentativa azzurra a scendere in campo al Sei Nazioni. Lo farà venerdì 31 gennaio a Colwyn Bay, mecca del rugby giovanile europeo, contro il Galles (ore 20.35). Poi la Francia ad Aix-en-Provence (7/2, ore 21), la Scozia al "Mirabello" di Reggio Emilia (21/2, ore 19), l'Irlanda a Cork (6/3, ore 20.15) e l'Inghilterra al "Payanini Center" di Verona (15/3, ore 18.30). Gli esami, per tutti i rugbisti italiani, non finiscono mai.

Ultimo aggiornamento: 21:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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