O'Shea: "Il tetto dello stadio sarà chiuso? Bene, noi vogliamo attaccare"

O'Shea: "Il tetto dello stadio sarà chiuso? Bene, noi vogliamo attaccare"
di Christian Marchetti
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Venerdì 9 Marzo 2018, 17:46

In teoria dovrebbe restare aperto, spalancato, in modo che "Dio veda il Galles mentre gioca". E invece domenica 11 marzo, alle 16 italiane (diretta tv Dmax), in occasione di Galles-Italia, il tetto dello stadio del Principality Stadium di Cardiff sarà chiuso. Circostanza che non dispiace affatto al ct azzurro Conor O'Shea, anzi: "A noi va benissimo così perché siamo venuti qui per giocare, per mostrare il nostro rugby. Per rispondere a chi dice che la nostra sia una squadra difensiva e forte solo in mischia".

Così il tecnico irlandese a due giorni dal quarto impegno dei suoi in questo tribolato Sei Nazioni. Sfida che, rispetto alla brutta prova contro la Francia, in casa Italia porterà un solo cambio: Giulio Bisegni al posto di Tommaso Boni. Dunque numero 13, il preferito per il frascatano in forza alle Zebre. "Boni ha giocato bene e spero che abbia imparato tanto - spiega O'Shea - sa che deve fare ancora tanto e che ora sia giusto concedere una chance anche a Giulio, che sta giocando bene nel club. Giocherà secondo centro, del resto è un 13 naturale. Contro la Francia abbiamo avuto tante opportunità per 56 minuti, ma ora è importante focalizzarci sull'esecuzione e sulla gestione delle energie".

Insomma un'Italia all'attacco, spregiudicata. Del resto non ha nulla da perdere. Opposto avrà un Galles in cui, al contrario, sono stati ben 10 i cambi operati dal ct Warren Gatland: "Non è questione di mancanza di rispetto. Hanno a disposizione una grande profondità, ma il fulcro della loro squadra resta l'esperienza. Noi dovremo essere bravi a sfruttare le opportunità che si presenteranno".

"Sarà una grande soddisfazione scendere in campo domenica - dice Giulio Bisegni - Finora per me è stata una buona stagione e sono contento che questo possa aver dato frutti importanti. Sarà uno stimolo per dare ancora di più, in particolare perché giocherò centro. Vorrei dare anch'io il mio contributo in quella che vuole essere la partita del riscatto". 

Anche per Giulio il Galles ha tanto da cui pescare. "Sul tema della profondità ha ragione Conor. Molti di loro hanno voglia di confermare la fiducia del loro allenatore. Dunque potrà venire alla ribalta anche la loro voglia di giocare. Potrebbero essere meno amalgamati del solito e allora dovremo sfruttare la cosa a nostro favore".

Chiude l'ala Mattia Bellini: "Il fatto di giocare di domenica ci ha dato la possibilità di analizzare ancora meglio la partita contro la Francia. Con il Galles sarà impegnativo dal punto di vista fisico soprattutto per noi trequarti. Sarà divertente e speriamo di rispondere come si deve".

Il problema di questa squadra resta il finale di gara, gli ultimi 20 minuti. "Il nostro handicap al momento - conferma Bellini - Servirà maggiore concentrazione perché contro la Francia potevamo cambiare qualcosa a nostro favore e invece abbiamo subito".

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