Azzurrini eroi nel diluvio, mettono la Scozia KO e si confermano tra i migliori

Martedì 18 Giugno 2019 di Christian Marchetti
L'estremo Trulla in meta (Foto Perego/Archivio World Rugby)
D'accordo, lo storico ottavo posto delle ultime due edizioni è oramai un miraggio - colpa delle tre sconfitte nel "gironaccio" B con Australia, Irlanda e Inghilterra - ma la fase playout dei Mondiali di categoria in corso in Argentina che vale la nona posizione finale non può iniziare meglio di così. Nel diluvio di Rosario, gli azzurrini Under 20 battono 26-19 i coetanei della Scozia e ottengono automaticamente la permanenza nel Mondiale "A". Di fatto una semifinale, che proietta ora i ragazzi di Fabio Roselli al match di sabato valevole proprio per il nono gradino. 
Scozia KO, quindi. Come già successo all'ultimo Sei Nazioni con quel 22-32 a Galashiels e come accade spesso. Sebbene l'inizio sia un bel po' difficile. Sono proprio i giovani Highlanders a portarsi in vantaggio, al 18’, da maul, con Ashman (7-0 con i due addizionali di Thompson). Lo svantaggio dura poco, per la precisione otto minuti: il piede educato di Moscardi lancia l'estremo Trulla che, con la trasformazione di Garbisi, porta tutti sul 7-7. L'Italia prende allora confidenza e macina bel gioco. Un esempio la bella meta confezionata da rimessa laterale in prima fase. Fusco mette in moto Garbisi, che scavalca la linea con un calcetto; Moscardi schiaffeggia l'ovale e spalanca la porta a Mastandrea (14-7 e applausi doverosi). 
Dicevamo del diluvio: comporta un intervallo anticipato di quasi un'ora. Non sono certo gli azzurrini a risentirne, allungando infatti sul 19-7 grazie a Mazza su una ripartenza dalla mischia.
Nella ripresa ci sono la pioggia, il fango e l'Italia. Punto. Al 62', allora, altri applausi: la mischia chiusa "carretta" l'omologa scozzese a centrocampo e sull'asse centrale s'infila il fulmine Garbisi. Quest'ultimo, dopo aver assestato il colpo di grazia, mette anche i punti del 26-7 e la pratica è archiviata. Le due mete scozzesi, di Ashman e Blair, arrivano soltanto al minuto 78 e all'80', approfittando dell'espulsione temporanea comminata a Koffi al 77'.
Sabato ci sarà la Georgia, che da par suo ha battuto le Fiji 12-8. Partita che vale il nono posto, appunto, ma non solo. Già, i "Lelos", anche se nella loro versione Junior, sono sempre quelli che sognano il posto degli azzurri al Sei Nazioni.   © RIPRODUZIONE RISERVATA

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