Italia-All Blacks: il “Barbaro” Benvenuti nel XV azzurro, Hansen sceglie l'esperienza

Giovedì 22 Novembre 2018 di Christian Marchetti
Dopo la quiete, sancita nientepopodimeno che a San Pietro con la passeggiata mano nella mano (si fa per dire) tra italiani e neozelandesi, la testa è ora tutta alla battaglia di sabato 24 (diretta tv Dmax dalle 14.15). Ieri  giorno d'annuncio delle formazioni da parte del ct azzurro Conor O'Shea e del suo omologo tuttonero Steve Hansen ma, soprattutto, è stato il giorno dei trequarti ala. 

BARBARO
E' in quel particolare reparto che il tecnico dell'Italia ha effettuato l'unico cambio tra i titolari (l'altro riguarda la panchina: Padovani per Canna) rispetto alla formazione vista a Padova contro l'Australia: fuori l'infortunato Mattia Bellini, dentro Luca Sperandio, chiamato alla sua quinta presenza a fronteggiare il mito All Black. La notizia di giornata, tuttavia, viene dall'altra ala, ossia da Tommaso Benvenuti. Il 27enne in forza alla Benetton Treviso è stato infatti convocato nel leggendario club a inviti dei Barbarians dal selezionatore Rassie Erasmus, ct del Sudafrica. Il prossimo 1° dicembre, a Twickenham, Tommy giocherà contro l'Argentina. «Poter indossare la maglia bianconera dei Barbarians è uno degli onori più grandi a cui, anche oggi in epoca di professionismo, un rugbista può ambire. Significa vedersi riconosciute qualità sportive ma anche morali che rispecchiano il tipo di giocatore e di persona che ho sempre cercato di essere», il commento del diretto interessato. Tornando a Italia-All Blacks, e detto delle ali, tra i titolari restano l'estremo Hayward, i centri Castello e Campagnaro, la mediana Allan-Tebaldi, la terza linea Steyn-Polledri-Negri, la seconda Budd-Zanni e la prima Ferrari-Ghiraldini (capitano)-Lovotti.

MENTALITA'
«Sabato, dopo la partita, ero arrabbiato - ha ammesso in conferenza stampa O'Shea - perché la squadra ha dato tanto senza essere ricompensata». Una frase che è anche un velato commento al brutto arbitraggio di Gauzere, giacché subito dopo il tecnico ha ribadito la bontà della meta di Tebaldi.
Beh, ora O'Shea non è più arrabbiato e sceglie anche la strada dell'ironia: «Affrontiamo per la seconda volta gli All Blacks dopo una loro sconfitta con l'Irlanda. Grazie mille, Irlanda». Scherzi a parte, «la Nuova Zelanda del rugby è come il Brasile nel calcio. Tutti sognano di batterla. Speriamo di mettere in pratica il nostro piano di gioco». 
Ad ogni modo, sottolinea, sarà tutta una questione di spirito: «E' importante non pensare troppo a loro, ma essere sicuri di poter ripetere la stessa prestazione offerta contro l'Australia. Abbiamo avuto tante opportunità non sfruttate, ma per me è importante ritrovare quella mentalità». E ancora: «Oggi vediamo strutture di gioco migliori e maggiori ambizioni. Anche i giovani credono nelle cose che facciamo e hanno volontà di cambiare».

ALL BLACKS
Hansen, dall'altra parte, rivoluziona quasi tutto. Rispetto a Dublino cambia Ben Smith e Ioane con Jordie Barrett e Naholo alle ali, Goodhue e Crotty con Lienert-Brown e Laumape tra i centri, Aaron Smith con Perenara a mediano di mischia, Squire con Fifita in terza linea e modifica in blocco seconda linea (Scott Barrett-Tuipulotu al posto di Whitelock-Retallick) e prima (Laulala-Coles-Tuungafasi al posto di Franks-Taylor-Tuinukuafe). «Dopo due gare impegnative con Inghilterra e Irlanda - le parole dell'allenatore - abbiamo operato alcuni cambi e i ragazzi che entrano in formazione hanno portato energia ed entusiasmo in settimana. Gli italiani offriranno molta velocità e metteranno pressione in difesa, una nuova chance per noi di fare esperienza affrontando squadre di questo tipo. Hanno giocatori fisici, orgogliosi, che giocano con passione. Abbiamo visto la loro gara contro l’Australia e constatato quanto possano essere ostici se viene consentito loro di tenere il pallino del match». Sarà, ma un miracolo in casa Italia sarebbe assai gradito anche se nei 14 test match precedenti non ci siamo mai andati davvero vicino.

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Sabato 24 novembre ore 15 (collegamento DMax dalle 14.20) 

ITALIA: 15 Jayden Hayward, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Luca Sperandio, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Jurgens Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini (cap.), 1 Andrea Lovotti
A disp. 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luca Morisi, 23 Edoardo Padovani
All. Conor O'Shea

NUOVA ZELANDA: 15 McKenzie; 14 Jordie Barrett, 13 Lienert-Brown, 12 Laumape, 11 Naholo; 10 Bauden Barrett, 9 Perenara; 8 Read (cap), 7 A. Savea, 6 Fifita; 5 Scott Barrett, 4 Tuipulotu; 3 Laulala, 2 Coles, 1 Tuungafasi. A disp. 16 Harris, 17 Tu’inukuafe, 18 Ta’avao, 19 Retallick, 20 Papalii, 21 Tahuriorangi, 22 Mo’unga, 23 R. Ioane.
All. Steve Hansen 

Arbitro:  Andrew Brace (Irlanda)
TMO: Andrew McMenemy (Scozia)

  Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 21:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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