Rugby, debutto amaro per l'Italia Under 20: 36-12 con l'Australia a Santa Fè

Martedì 4 Giugno 2019 di Christian Marchetti
Confermarsi tra le prime otto nazionali al mondo a livello Under 20? Tagliare cioè quello storico traguardo raggiunto nelle ultime due edizioni? Una missione difficile. La (fortemente rinnovata) Nazionale di Fabio Roselli dovrà fare i proverbiali salti mortali già in un girone durissimo. L'ufficialità è venuta oggi pomeriggio, con il 36-12 con cui l'Australia ha vinto a Santa Fè il match di debutto al Mondiale argentino. Una sconfitta che a Ruggeri e compagni non lascia nemmeno il punto di bonus difensivo, 5 invece quelli dei "baby" Wallabies.
Brutte notizie 3 minuti appena dopo il calcio d'inizio: scontro durissimo con Harrison e infortunio per Marinello. Gli azzurrini vanno vicini alla segnatura, ma la replica degli australiani è impressionante. Meta di Harris all'8' e arrotondamento dalla piazzola per il momentaneo 7-0 grazie allo stesso Harrison. Quest'ultimo, cecchino al piede e placcatore devastante, segna da difficile posizione il 10-0 e la trasformazione della meta di Lonergan, a sua volta imbeccato da un poderoso spunto di Lolesio. All'intervallo è quindi 17-0, nonostante il buon possesso azzurro.
Il bonus australiano si concretizza nel primo quarto della ripresa: prima la marcatura pesante di Reilly, poi quella di Lonergan. E al 66' c'è anche la firma di Lolesio. Per Harrison 2 trasformazioni su 3.
Con il punteggio di 36-0, il tabellino accoglie finalmente anche punti italiani. Arrivano in superiorità numerica per il giallo al 74' buscato da Cotton. Poco dopo l'espulsione temporanea, gli azzurrini passano con Taddia, che concretizza gli sviluppi di una touche in zona d'attacco. Da Re realizza i 2 supplementari per il momentaneo 36-7. Sempre Da Re, al 79', mette in movimento con un calcetto Trulla che sigla il 36-12 finale.
Sabato 8 giugno, alle 20.30 italiane, la truppa azzurra sfiderà l'Inghilterra. Ultima componente del girone l'Irlanda, reduce dal Grande Slam nell'ultimo Sei Nazioni di categoria. Serviranno forza, grinta e nervi d'acciaio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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