Pechino 2022, Wierer e Ghiotto facce di bronzo. L'Italia è già 10 volte sul podio

Pechino 2022, Wierer e Ghiotto facce di bronzo. L'Italia è già 10 volte sul podio
di Sergio Arcobelli
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Venerdì 11 Febbraio 2022, 11:55

Nel giro di pochi minuti, l'Italia conquista a Pechino due splendidi bronzi: quelli di Dorothea Wierer e Davide Ghiotto. In virtù di questi due podi, la spedizione azzurra sale in doppia cifra nel medagliere. Ma chi sono questi due atleti? Conosciamoli meglio.

WIERER

Dorothea Wierer è la stella del biathlon italiano. Cresciuta ad Anterselva, La Mecca dello "sci e spara", ha subito fatto intravedere le proprie potenzialità. Già nel 2000 – incentivata dai fratelli - ha iniziato a praticare biathlon. A livello olimpico, prima del bronzo di oggi Dorothea aveva conquistato due bronzi, sempre in staffetta mista, uno a Sochi 2014 e l'altro a PyeongChang 2018. Nel 2019 è diventata la prima azzurra di sempre a vincere la Coppa del Mondo generale, exploit ripetuto l'anno successivo: è arrivata a toccare quota 4 sfere di cristallo totali, contando anche quelle di specalità. Ha collezionato anche 10 podi mondiali, con 3 ori da impazzire. Due di questi li ha vinti a casa sua, ad Anterselva, in mezzo a una marea di tifosi. L'altro, invece, era arrivato l'anno prima, a Oestersund, in Svezia, nello stesso giorno in cui anche Dominik Windisch, pure lui di Anterselva, aveva trionfato. 

GHIOTTO

E' anche grazie alle gesta e alle imprese olimpiche di Enrico Fabris ai Giochi di Torino del 2006 che lo hanno ispirato e convinto a passare dalle rotelle allo speed skating se Davide Ghiotto è salito oggi sul terzo gradino del podio. Dopo la prima esperienza a cinque cerchi, maturata a PyeongChang, ha aperto la stagione 2021-2022 con il primo podio assoluto in carriera sui 5 mila metri, arrivato proprio il giorno del suo 28esimo compleanno. Oggi, Davide ha replicato quanto fatto da Davide Tumolero, bronzo quattro anni a PyeongChang sulla stessa distanza. Ha una scaramanzia originale: prima di ogni gara parla brevemente con i pattini per cercare l’alchimia giusta da trasferire in pista.

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