Paralimpiadi, altri due metalli per Raimondi: sale a 7 il suo personale medagliere. Superati i podi di Seul 1988, siamo a 65 trionfi

Paralimpiadi, altri due metalli per Raimondi: sale a 8 il suo personale medagliere. Superati i podi di Seul 1988, siamo a 65 trionfi
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Venerdì 3 Settembre 2021, 15:28 - Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 18:44

Un'altra giornata storica a Tokyo 2020, nella sedicesima edizione delle Paralimpiadi estive. Oggi, infatti, la spedizione italiana più ricca di sempre ha messo la freccia e ha superato il numero di medaglie conquistate a Seul 1988, portandosi a 65 podi, 15 in meno rispetto a quelli di Roma 1960. Stefano Raimondi, poi, il nuotatore di Verona, ha ulteriormente aggiornato il suo score vincendo altri due metalli e portando il suo medagliere personale a quota 7 trionfi.

Tokyo 2020, superata Seul 1988: sono 65 le medaglie per l'Italia

Il record che resisteva da 33 anni è stato infranto subito, nella mattinata giapponese e nella nottata italiana: l'azzurro Ndiaga Dieng, infatti, con il suo bronzo nei 1500 metri piani categoria t20, ha portato a casa la 59esima medaglia per l'Italia paralimpica. Poco più tardi, sempre dall'atletica, è arrivato anche l'argento di Assunta Legnate nel lancio del peso categoria f12. Poi Federico Mancarellabronzo nel kayak 200 metri categoria kl2, e il solito nuoto.

Anche con i soliti protagonisti, uno su tutti, l'abbiamo già detto, Stefano Raimondi che, con l'argento e il bronzo di oggi, è salito a sette medaglie in quest'edizione delle Paralimpiadi (un oro, due bronzi e quattro secondi posti). Il primo trionfo (d'argento) è arrivato nei 200 misti, categoria Sm10, per le menomazioni fisiche, nella stessa gara in cui l'ucraino Maksym Krypak ha fatto il record paralimpico, l'altro è stato conquistato assieme a Riccardo Menciotti, Simone Barlaam e Antonio Fantin nella 4x100 mista (il bronzo).

Anche Giulia Terzi, però, ha contribuito a rimpinguare il medagliere azzurro: il 63esimo successo, infatti, arriva nei suoi 50 farfalla, nella categoria S7, in cui la ventiseienne di Bergamo è giunta alle spalle della canadese Danielle Dorris, record mondiale, e della statunitense Mallory Weggemann, portando a casa la sesta medaglia personale. Una in meno rispetto a Monica Boggioni che, nei 200 misti categoria Sm5, ha conquistato sempre il bronzo, ed è salita sul podio per la quarta volta.

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