Olimpiadi, le medaglie dell'Italia pesano di più: tutte le superpotenze dietro di noi in rapporto alla popolazione

Olimpiadi, le medaglie dell'Italia pesano di più: tutte le superpotenze dietro di noi in rapporto alla popolazione
di Francesco Padoa
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Lunedì 9 Agosto 2021, 13:42 - Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 16:56

Grandiosa, leggendaria, unica, indimenticabile l'Olimpiade dell'Italia. Se ne sono dette tante a proposito del record di medaglie, quaranta, conquistate dagli atleti azzurri in quel di Tokyo. Più di Roma 1960, allora furono trentasei, e si sa che disputare i Giochi in casa aiuta eccome. Basta vedere l'impresa del Giappone, capace di arrampicarsi sul podio del medagliere, dietro Usa e Cina, proprio come era riuscito a fare, guarda caso, anche a Tokyo 1964: un'impresa, appunto, considerando che il Paese del Sol Levante, nel medagliere complessivo di 125 anni di Olimpiadi moderne, non è neanche nella top ten, è undicesimo, mentre l'Italia è ben piazzata in sesta posizione.

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Più medaglie di Olanda, Francia e Germania
L'Italia, dunque, è decima a Tokyo nel medagliere classico, che dà la precedenza agli ori, poi gli argenti e infine i bronzi. Ma i nostri atleti hanno conquistato più medaglie di ben tre nazioni che ci precedono, e cioè Olanda (36 podi), Francia (33) e Germania (37). Noi, contando il numero complessivo di podii, siamo settimi con 40. E in fondo, al di là del conteggio standard, questo è forse un modo più corretto per misurare la potenzialità sportiva di un Paese. Perché, talvolta, il margine tra un oro e un argento è così piccola (vedi il centesimo che ha diviso l'Italia e la Gran Bretagna nella mitica staffetta 4x100), che al di là del valore emblematico del piazzamento, non è sufficiente per elaborare una graduatoria ponderata. All'Italia sarebbe bastato che un argento fosse oro, o che due bronzi fossero argenti, e sarebbe balzata al settimo posto. Non medaglie in più, solo di un colore diverso. Primo, secondo o terzo cambia ai fini della statistica, ma non per una valutazione veritiera del valore sportivo di un Paese.

Cina e Usa, immensi bacini di campioni
E allora è giusto, o almeno interessante, guardare il rendimento delle nazioni che hanno partecipato a Tokyo 2020/21 sotto un'altra prospettiva. Quella che considera i podii complessivi. E andiamo oltre, partendo da questo. Perché una cosa è vincere 88 medaglie come ha fatto la Cina avendo un bacino di un miliardo 400 milioni di persone da cui attingere campioni, un'altra portarne a casa 40 avendo alle spalle un popolo di 60 milioni come l'Italia. La Cina è quasi 25 volte l'Italia, e gli Usa, primi nel medagliere, 5 volte e mezzo. Non si può ignorare il peso della popolazione nel valutare il valore sportivo di un Paese. Il parametro dato dai podii e dal numero di abitanti ribalta la classifica. E' la Nuova Zelanda, il paese degli All Blacks, di New Zealand e dei mitici canottieri, la nazione che vanta il miglior rendimento olimpico in funzione della popolazione: 4 medaglie conquistate ogni milione di abitanti. Certo se prendiamo in considerazione i Paesi piccolissimi, di poche decine di migliaia di abitanti, allora è San Marino che travolge il mondo intero con le sue tre medaglie: se avesse un milione di abitanti (ma non arriva a 35mila) in proiezione sarebbe potuto salire 88 volte sul podio. San Marino però non ha vinto un oro, e se consideriamo solo chi ne ha vinto almeno uno, allora è Bermuda ad essere prima in questa graduatoria. Ma per fare un calcolo un po' più bilanciato bisogna escludere questi paesi (anche Grenada e Bahamas) e quindi tra i Paesi con almeno qualche milione di abitanti è, come detto, la Nuova Zelanda la numero uno.

 

Secondi nel G7, terzi nel G20
E l'Italia? Se si considerano tutti i Paesi, anche quelli microscopici, noi siamo al 35esimo posto con 0,66 medaglie per milione di abitanti. Ma considerando le nazioni della top ten di Tokyo, solo Olanda (2,1), Australia (1,78) e Gran Bretagna (0,95) ci precedono, e tutte le altre sono ai nostri piedi: nell'ordine Francia, Russia, Giappone, Germania, Usa e staccatissima la Cina (0,06). Se invece guardiamo solo ai Paesi dell'Unione Europea, allora il Paese con il miglior rapporto medaglie/abitanti è la Slovenia, con l'Italia intorno alla quindicesima posizione. Ma il nostro Paese è grande tra i grandi. Prendiamo il G7: ecco, considerando questo blocco di potenze mondiali, solo i britannici ci battono, mentre noi siamo davanti a tutti gli altri. Stesso identico discorso se allarghiamo la valutazione al G20, ovvero le superpotenze economiche mondiali: anche qui siamo tra quelli che abbiamo conquistato più medaglie in rapporto alla popolazione: in testa l'Australia, seguita dalla Gran Bretagna e poi c'è l'Italia.

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Più forti delle superpotenze economiche
E a proposito di G20, si può fare anche un valutazione in base al “potere” economico dei Paesi: e anche qui, sorprende come il nostro Paese, dove manca il denaro per la costruzione di strutture sportive, dove c'è una carenza storica di palestre nelle scuole, riesca poi a ottenere risultati migliori rispetto a Paesi con Pil da paura. L'Italia è quarta in questa graduatoria, con 19,1 medaglie vinte ogni mille miliardi di dollari di Pil, preceduta solo da Russia (37,8), e ancora Australia (32,2) e Gran Bretagna (23,1), ma ancora davanti a Giappone all'ottavo posto, Francia (9°), Germania (11°), Cina (13°) e Usa (15°). Insomma, non è tutto oro quello (degli altri) che luccica, perché il risultato dell'Italia è addirittura migliore di quello che appare. 

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