Rio 2016, Federica Pellegrini: «Che bella Italia
e che bell'oro quello di Fabio Basile»

Rio 2016, Federica Pellegrini: «Che bella Italia e che bell'oro quello di Fabio Basile»
di Carlo Santi
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Lunedì 8 Agosto 2016, 22:45 - Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 03:27

dal nostro inviato
RIO DE JANEIRO Federica Pellegrini è entrata nella sua quarta Olimpiade. Era una bimba, sedici anni appena, quando si è presentata ad Atene, nel 2004. Bimba e quasi mascotte della squadra ma subito protagonista con il secondo posto nei 200sl battuta dalla romena Camelia Potec. Era l’inizio di una carriera scintillante, ricca di soddisfazioni, che l’ha vista conquistare l’oro olimpico a Pechino 2008 nei 200sl con il record del mondo di 1’54”52 dopo la cocente delusione nei 400sl dove è finita quinta. Quel pomeriggio stesso (le finali erano la mattina) Federica si è riscattata con il mondiale a 1’55”45 nella batteria dei 200sl.
Quattro anni fa, a Londra, un disastro. Male lei come tutto il nuoto azzurro tranne Paltrinieri, l’astro nascente.
Stamattina Federica si è tuffata per cominciare la sua avventura brasiliana: quarta corsia, quella dei migliora, quarta batteria. Ha nuotato solo l’ultima vasca per vincere in 1’56”37 lasciandosi dietro Missy Franklin, quarta con 1’57”12. Dopo di lei, la Ledecky ha spaventato tutti con 1’55”01, il miglior tempo del turno.
«Può essere, sì, che lei mi porti via il record del mondo», ha detto la Divina riferendosi al suo 1’52”98 formato a Roma durante lo strepitoso Mondiale del 2009 nel quale è stata la prima donna a scendere sotto i 4’ nei 400sl con 3’59”15.
La Pellegrini è tornata a parlare della prestazione straordinaria della Ledecky di ieri sera, il 3’56”46 nei 400sl, ovviamente record del mondo. «La Ledecky è la più forte nuotatrice di sempre», ha ammesso parlando dell’americana prima di giudicare i tempi delle batterie dei 200sl. «Non ho mai visto tempi così veloci la mattina. Adesso vediamo cosa accadrà in semifinale», ha aggiunto l’azzurra che vanta il quinto crono.
Da portabandiera e, quindi, capitana dell’Italia olimpica, la Pellegrini ha elogiato le medaglie d’oro di Fabio Basile e di Daniele Garozzo. «Bellissimi, soprattutto quello di Fabio, non solo perché è il duecentesimo. Non lo conosco, ma è simpatico ed è un vero campione».
 

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