Nicolò Martinenghi, chi è la medaglia di bronzo nei 100 rana che odiava l'acqua (ed era arrivato a 102 chili)

Nicolò Martinenghi, chi è la medaglia di bronzo nei 100 rana alle Olimpiadi di Tokyo
di Marco Prestisimone
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Lunedì 26 Luglio 2021, 04:37 - Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 10:26

Nicolò Martinenghi nella storia del nuoto: l'azzurro ha vinto la medaglia di bronzo nei 100 rana alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Si tratta della sesta medaglia per l'Italia, la prima nel nuoto. Oro al britannico Adam Peaty in 57''37, argento all'olandese Arno Kamminga in 58''00.

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L'ultima stagione stellare. E quel record in semifinale... 

L'ultima stagione l'ha consacrato tra i campioni dei 100 rana, la sua specialità. Tutto questo nonostante le difficoltà legate al Covid, con la sua piscina a Brebbia (Varese) chiusa a lungo. Si è allenato a Milano e a Roma per non fermarsi. Nulla ha potuto fare davanti al fenomeno Peaty, imbattibile ormai da sette anni. Che potesse essere la volta buona l'ha capito in semifinale, ieri, quando ha centrato il record italiano (58”28) migliorando il tempo che proprio lui aveva realizzato all'ultimo Settecolli.

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Da ragazzo era uno dei predestinati del nuoto italiano, se non altro per i nove titoli tra Mondiali ed Europei a livello giovanile. Poi l'infortunio (frattura da stress al pube) dal quale non è stato facile rientrare, tanto che senza nuoto era arrivato a pesare oltre cento chili. Per farlo si è fatto aiutare da un mental coach, Lorenzo Marconi. Uno dei segreti del suo successo. E pensare che da piccolo odiava l'acqua. Ora è "grande" (compirà 22 anni il 1 agosto) ma soprattutto tra i grandi. Un metro e 87, due orecchini, ama la moda, è tifosissimo dell'Inter e super fidanzato con Adelaide, che non mostra quasi mai sui social «perché la vita privata deve rimanere tale». E zero tatuaggi, quasi un'eccezione rispetto ai ragazzi della sua età. Chissà, dopo un'impresa così sarà ancora più difficile resistere alla tentazione. 

 

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