Malagò e Cozzoli esaltano l'ASI e il premio "Sport&Cultura". Atleta dell'anno, l'oro di Tokyo Patta: «Sapevo che avremmo vinto»

Malagò e Cozzoli esaltano l'ASI e premio "Sport&Cultura". Atlleta dell'anno, l'oro di Tokyo Patta: «Sapevo che avremmo vinto»
di Daniele Magliocchetti
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Domenica 19 Dicembre 2021, 17:30 - Ultimo aggiornamento: 18:02

Una giornata memorabile. Un evento, il premio "Sport&Cultura", gli Oscar dello sport italiano, che da anni assegna e organizza l'ASI (Associazioni sportive e sociali italiane) che stavolta passerà alla storia, per ASI stessa, ma anche per tutto il movimento dello sport professionistico e dilettantistico. Dietro all'associazione, infatti, c'è un movimento pazzesco, di tesserati e appassionati che sono in tutta Italia e tanti di loro cominciano per passione per poi riuscire, con immensi sacrifici, anche a emergere e diventare grandissimi campioni.

È il caso di Lorenzo Patta, ad esempio, oro a Tokyo, ma come lui nella storia dell'ASI ce ne sono centinaia di atleti che hanno fatto la storia dello sport italiano. E a riconoscerlo, con la sua presenza e le belle parole, il presidente del Coni Giovanni Malagò: «Un grande ente di promozione sportiva, perché sono sempre presenti e multidisciplinari. I progetti sociali sono un grande marchio di fabbrica di ASI e i premi che sono stati consegnati lo dimostrano ampiamente, complimenti davvero».

Gli fa eco Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute: «Impiantistica, innovazione, inclusione e valori. Sono le parole chiavi di questo premio e anche di Sport e Salute che porta avanti progetti sul territorio e nelle periferie per incentivare la pratica sportiva in tutte le età». Ringrazia per la fiducia e rilancia il senatore Claudio Barabaro, il presidente di ASI: «Lo sport deve diventare un asset fondamentale per il Paese. Non è solo qualcosa da legare ai risultati sul campo. Sport&Cultura vuole raccontare quello che accade dietro le quinte delle grandi vittorie, dai comuni alle aziende, passando per i campioni che si affermano partendo dalla base amatoriale». Presente anche Andrea Abodi, il presidente dell’istituto per il Credito Sportivo e soprattutto uno dei partner dell’evento del premio Sport&Cultura di ASI.

Sport, l'atleta dell'anno è Lorenzo Patta

Ci sono stati tanti ospiti e tanti premis assegnati, ma il premio "Sport&Cultura", sezione Atleta dell'Anno, intitolato a Carlo Pedersoli (noto più come Bud Spencer l'attore ma pochi sanni che è stato pure un gran nuotatore e pallanuotista italiano) che è andato a Lorenzo Patta, uno delle quattro medaglie d'oro nella staffetta 4X100 uomini. L'atleta cresciuto con il Trofeo ASI Bravic, la kermesse di atletica giovanile più longeva in Italia, dove hanno corso e partcipato tutti più grandi atleti italiani. Lorenzo è tra questi, visibilmente emozionato ringrazia per il premio e racconta: «Tokyo è stata la mia prima Olimpiade e parlando con altri atleti l'aria che si respirava nel villaggio era molto strana. Per me invece era tutto molto bello, anche perché sapevo che saremmo andati al podio sin da quando abbiamo fatto il raduno a luglio. Poi dopo ho cominciato a capire che avremmo potuto giocarci anche l'oro perché tante grandi squadre erano state eliminate. L'obiettivo? Rimangono i 200 metri ma cercherò anche di fare qualche gara nei cento metri».

OSPITI E PREMIATI. Non solo Patta, in platea tra i tanti ospiti incredibili, ad un certo punto è spuntato Fabrizio Donato, atleta italiano nel salto triplo e lungo, campione europeo a Helsinki nel 2012, ma soprattutto bronzo nelle Olimpiadi di Londra nel 2012. Insieme a lui la figlia Greta, di cui si parla un gran bene e che secondo Gabriella Dorio rappresenta una piccola «perla per l'ateltica del futuro» e ancora, «non dico nulla, ma vedrete sentirete parlare di questa ragazzina». Poi sul presente e recente passato, la campionessa olimpico a Los Angeles 1984 spiega: «Inaspettate le medaglie a Tokyo? Non sono d'accordo. I nostri velocisti sono tutti bravi ed hanno lavorato moltissimo. Non solo, anche Stano, Tamberi, Palmisano sono stati eccezionali. Loro hanno dimostrato che bisogna sempre crederci. Quando ci si allena e si va in campo bisogna crederci, io quando ero piccola esclamai: vincerò le Olimpiadi. I miei piccoli compagni mi derisero, ma ci riuscii, mi sembra o no?''.

Tra i premiati come ASI Premio "Sport e Cultura" Sezione ICS Istituto per il Credito Sportivo Impiantistica e Promzione Sportiva: vince il Comune di Asti;  ASI Premio Sport e Cultura sezione Gesto Etico Sportivo intitolato a Fabrizio Quattrocchi: vince Orizon4 People ASI Premio Sport e Cultura Sezione Innovazione Tecnologica: vince il Centro Protesi INAIL.

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