Moto Gp, i consigli di Rossi: «So cosa sente Lorenzo, deve credere in se stesso»

Martedì 24 Aprile 2018 di Redazione Sport
Caduto in Qatar, quindicesimo in Argentina, undicesimo in Texas. La seconda stagione di Jorge Lorenzo sulla Ducati doveva essere quella del riscatto, invece è cominciata sulla falsa riga della prima, assai deludente. I 31 secondi abbondanti di distacco dal vincitore di Austin, il 'solitò Marc Marquez, pesano come macigni sul futuro del pilota maiorchino, in scadenza di contratto e sempre più confuso sulla strada da prendere. Una situazione che ricorda molto quella vissuta da Valentino Rossi nelle stagioni 2011 e 2012, quando raccolse in tutto un terzo e due secondi posti. Anche il campione di Tavullia aveva lasciato il porto sicuro della Yamaha, con la quale aveva vinto quattro mondiali in sette anni, per cercare fortuna in Ducati, il cui primo ed unico alloro in MotoGp risale al 2007, con Casey Stoner. Già nove volte campione del mondo, Rossi puntava a chiudere il cerchio: vincere il decimo titolo in sella ad una moto italiana. Invece il feeling con la Rossa di Borgo Panigale non sbocciò mai ed a metà del 2011 già aveva deciso che sarebbe tornato all'amata Yamaha M1. Quindi chi meglio di Valentino può capire quello che sta passando Lorenzo. Ed il suo punto di vista lo ha espresso in Texas: «È una situazione difficile perché molto frustrante, almeno io l'ho vissuta così - ha ricordato, secondo quanto riporta 'Marcà - Devi credere in te stesso e trovare le motivazioni per andare avanti. Lorenzo è un pilota molto forte e mi aspetto che a Jerez migliori. Quanto al futuro, non so». Da ex compagno di team, nonché rivale di vecchia data, non si è spinto fino a consigliargli di imitare la sua scelta e cercare un progetto alternativo. Nel caso dello spagnolo la via del ritorno in Yamaha è sbarrata dai rinnovi già firmati da Maverick Vinales e dallo stesso Rossi. Voci del paddock sussurrano il nome della Suzuki, moto con un ottimo telaio e che fa della percorrenza in curva il suo punto di forza. La stessa dote sulla quale Lorenzo ha costruito la carriera e cinque titoli mondiali. © RIPRODUZIONE RISERVATA