Moto Gp, Marquez: «Chiave del successo è la costanza»

Giovedì 4 Luglio 2019

Primo Marc Marquez, seguito da Fabio Quartararo. Staccati Danilo Petrucci e Maverick Vinales. Nelle quote dei bookmaker l'incertezza sul nome di chi vincerà al Sachsenring è minima. Comprensibile, considerato l'incantesimo tra la pista tedesca ed il campione del mondo che dura da nove stagioni di fila (sei in MotoGp). Sarà per quelle 10 curve (sulle 13 totali) che girano a sinistra - Marquez ha sempre detto di trovarsi particolarmente a proprio agio sulle piste dove si corre in senso antiorario - o per chissà quale altra alchimia, ma dal 2010 non ce n'è per nessuno. Agli avversari non ha lasciato nemmeno le briciole di una pole. Chi insegue potrebbe sperare solo nell'imponderabile, in un passaggio a vuoto del pluricampione che rimescoli le carte. È già successo. «I risultati del passato non significheranno molto quando accenderemo le moto - ha sottolineato, scaramantico, Marquez - Tutti dicono che qui sono il favorito, ma questo sport è imprevedibile. Ripetevano lo stesso ad Austin e sono caduto...». Venti punti di media nelle prime otto gare il suo bottino, mentre nelle quattro occasioni in cui non ha vinto lui si sono alternati quattro nomi diversi.

«L'importante per vincere il mondiale è la costanza di risultati ed è in questa direzione che io e la Honda stiamo lavorando - ha aggiunto Marquez - Abbiamo dei punti di forza, ma soprattutto abbiamo meno punti deboli rispetto al passato. Magari soffriamo durante le qualifiche, ma in gara i frutti di questa filosofia si vedono». Chi proverà ad interrompere la 'dittaturà del connazionale è Vinales, cavalcando l'onda dell'entusiasmo nato dal successo di Assen, il primo del suo 2019. «Credo che la Honda e Marquez saranno ancora la coppia da battere. Quanto a me, cercherò di essere forte in ogni sessione. La motivazione c'è, io sto bene e non ho nulla da perdere - ha assicurato il pilota della Yamaha - Sarà importante lavorare sulla partenza e sulla gestione dei primi giri. Il successo in Olanda è stato molto importante, finalmente il lavoro svolto nel sabato ha trovato conferma in gara. Saranno tanti i piloti da battere, ma voglio entrare in pista con la stessa mentalità di Assen». E poi c'è Quartararo, terzo in Olanda. «In teoria non è il circuito migliore per il mio stile di guida, ma la Yamaha è migliorata anche qui, possiamo fare bene».

All'incontro con i giornalisti ha partecipato, oltre a Franco Morbidelli e Joan Mir, anche Danilo Petrucci, fresco di rinnovo con la Ducati per il 2020. «Fin dalla prima gara il mio obiettivo era restare in questo team il più a lungo possibile - ha detto il ternano - Io e Andrea (Dovizioso, ndr) vogliamo fare gare migliori rispetto ad Assen. Siamo a metà stagione ed ora possiamo concentrarci di più su quel che succede in pista. Qui penso che la Ducati potrà senza dubbio lottare per il podio».

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