Dovizioso: «Io, eterno secondo della MotoGp ma senza rimpianti»

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Salvatore Riggio
Andrea Dovizioso

Si rinnova la sfida tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez. Dal primo Gran Premio della stagione, quello in Qatar (8 marzo): «Arrivo da tre secondi posti di fila, ma non ho rimpianti. Me la sono giocata con Marc, che l’anno scorso ha fatto un mondiale perfetto». Parola del pilota della Ducati, a margine della presentazione del Docufilm “Andrea Dovizioso Undaunted”, prodotto dalla Red Bull Media House, regista Paolo Novelli (sarà su Red Bull tv a partire da venerdì 21 febbraio).
Dovizioso, cosa si aspetta dalla prossima stagione? 
«È ancora presto per fare un pronostico, abbiamo solo fatto i primi test. Tre giorni in Malesia sembrano tanti, in realtà non lo sono. Sicuramente c’è margine di adattamento alle gomme, è tutto da scoprire. Prendere sul serio questi test, secondo me, è sbagliato». 
Come si ritrovano le motivazioni davanti a un Marquez marziano? 
«Tutti corriamo per vincere, se non vinci non sei contento. È naturale come cosa. Certo, si può fare sempre meglio. Ma sono risultati ottimi, poi ovvio che non corriamo per arrivare dietro a Marc. Quindi, le motivazioni ci sono, non ti abbatti». 
Secondo lei cosa è mancato?
«Quello che è mancato a noi è solo un po’ di velocità». 
Cosa pensa della situazione di Valentino Rossi? 
«Yamaha sta lavorando tanto e ha dimostrato nei test di essere veloce. Secondo me saranno molto competitivi. Non so quanto lo sarà Vale, non lo sa nemmeno lui. È alla ricerca di quella velocità che magari non ha avuto l’anno scorso. Lui farà di tutto per continuare a correre. Si starà concentrando su quello». 
Tra un anno cosa ci dirà: ultimo anno alla Ducati o rinnovo? 
«Tutto può essere. Io mi sento competitivo in questo momento, nonostante abbia quasi 34 anni (li compirà il 23 marzo, ndc). Non ho sentito ancora dei limiti per l’età che ho. Avendo la possibilità di giocarmi un mondiale, io voglio giocarmela. La MotoGp è difficile, se fai parte di un progetto vincente, ha senso rischiare. Se non ci sarà questa condizione, non sarà un problema per me non andare avanti. Io ho ben chiaro cosa voglio, sono molto rilassato. So come sto lavorando, come sono i miei pregi e i miei difetti. Ho la situazione ben chiara, sono focalizzato in quello che voglio fare». 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA