GP Abu Dhabi, pauroso incidente di Hulkenberg, vince Hamilton davanti alla Ferrari di Vettel

Domenica 25 Novembre 2018
La Ferrari di Sebastian Vettel ad Abu Dhabi

ABU DHABI - Undicesima vittoria, altrettante pole e la 5/a corona iridata: se c’erano dubbi sulla legittimità del titolo 2018 per l’insaziabile Lewis Hamilton, il Gp di Abu Dhabi, ultima prova della stagione, è stata un pò la summa di tutto questo. Il pilota Mercedes mette tutti in fila anche sul circuito di Yas Marina dell’Emirato, in un finale di stagione che ha visto prima la paura (contatto Hulkenberg-Grosjean subito dopo il via e la Williams del tedesco che cappotta e vola contro le barriere, ma fortunatamente illeso), poi la delusione (il ritiro dopo soli 7 giri di Kimi Raikkonen al passo d’addio al volante della Ferrari), quindi finalmente la gara, scandita da safety car, pit stop, un principio di pioggia e il solito podio: primo Hamilton, secondo Vettel.

Il britannico sul circuito mediorientale che si snoda tra campi da golf, parchi a tema e hotel extralusso, inanella l’ennesima perla di una carriera strepitosa, fatta fin qui di 73 vittorie ed eguagliando il record di 11 vittorie stagionali del 2104. Lo fa nel modo consueto: sbaragliando gli avversari uno a uno col piede sull’acceleratore del fuoriclasse e una strategia perfetta ai box che lo hanno portato addirittura a fare il primo pit stop dopo appena 6 giri per le hyper-soft. Chiude con onore Vettel che ha dimostrato di guidare un’ottima Ferrari che senza i tanti errori in corso d’anno avrebbe potuto sicuramente giocarsi diversamente il Mondiale. Non a caso, la Rossa chiude con 571 punti, il massimo nella sua storia e il massimo mai raccolto da una squadra che poi non ha vinto il Mondiale a fine anno.

Ma tant’è, ha vinto il migliore a cui il ferrarista a fine gara riconosce meriti e gloria: «È stata un’annata difficile ma posso assicurare di aver dato tutto fino alla fine. Hamilton merita di essere campione». È stata una gara di fatto già scritta ma che subito dopo il via avrebbe potuto prendere una piega tragica dopo il contatto Hulkenberg-Grosjean conclusosi con il terribile ribaltamento della Williams del tedesco finita a tutta velocità contro le barriere. Dopo attimi di paura e un principio di incendio, subito domato, il pilota è uscito dall’abitacolo e la gara ha potuto riprendere con Hamilton che ha approfittato della safety car per cambiare le gomme e Kimi Raikkonen, all’ultima gara al volante della ‘Rossà, invece mestamente ritirato per un problema elettrico e rientrato ai box tra gli applausi del team e del pubblico.

E passo d’addio è stato anche per Fernando Alonso, un pilota che ha fatto la storia della F1, salutato con affetto da tutto il paddock e oggi 11mo al traguardo e invitato da Hamilton nel giro d’onore. Tra carambole, ritiri e celebrazioni, del Gp di Abu Dhabi resta davvero poco da raccontare, con Verstappen e Ocon a rubare la scena nei primi giri dopo il ‘fuori-programmà concitato in Brasile e sorpassi e controsorpassi nei primi giri senza però stavolta alcuna appendice nervosa. A poco più di un terzo di gara, è in testa Ricciardo che però deve ancora fermarsi e quando lo fa (35mo giro) si ritrova quinto.

Al 38mo giro Verstappen supera Bottas alle prese con qualche problemino sulla sua vettura e superato anche da Vettel, adesso secondo, e Ricciardo che con gomme fresche si libera con facilità del finlandese, rientrato ai box a 15 giri dalla fine per sostituire le gomme per la seconda volta. Il Gp di fatto finisce qui con i primi 4 della corsa (Hamilton, Vettel e le due Red Bull) a gestire le gomme e ad aspettare l’ultima bandiera a scacchi della stagione. Prima della gara la Pirelli ha ufficializzato il contratto con la F1 per altri quattro anni, confermandosi come fornitore ufficiale degli pneumatici in esclusiva.

                                      CRONACA DELLA GARA

TRAGUARDO - Hamilton vince l'undicesima gara della stagione, precede la Ferrari di Vettel e Verstappen, quindi Ricciardo e Bottas. Kimi Raikkonen, nonostante il ritiro, conquista il terzo posto nel Mondiale piloti.

45° giro - Il finlandese della Mercedes con gli pneumatici più morbidi e più freschi fa una serie di giri veloci, ma ormai è staccato dai primi quattro.

40° giro - Bottas in difficoltà fa un secondo pit stop e monta le ultrasoft.

35° giro - Vettel supera Bottas e porta la Ferrari al secondo posto.

33° giro - Si ferma anche Ricciardo che ancora non l'aveva fatto, monta le Pirelli supersoft rosse nuove e rientra in quinta posizione, dietro le due Mercedes, la Ferrari di Vettel e il compagno di squadra.

22° giro - Cadono gocce di pioggia, ma non è ancora il caso di cambiare gomme.

18° giro - Si ferma Verstappen, le due Mercedes salgono virtualmente sul podio alle spalle di Ricciardo che non si è ancora fermato.

17° giro - Vettel supera subito Ocon, ma Bottas va in marcatura e mantiene la posizone sul ferrarista.

16° giro - Si ferma Vettel e anche lui, come Hamilton, monta le Pirelli più dure, le supersoft rosse.

15° giro - Posizioni stabilizzate, gara un po' noiosa.

9° giro - Riparte la gara, Hamilton è quinto dietro le Red Bull ed ingaggia un duello con Verstappen che lotta per mantenere la quarta posizione. Si ferma anche Leclerc che riparte in dodicesima posizione.

8° giro - Entra di nuovo in pista la safety car, Hamilton si ferma per montare le supersoft.

7° giro - Alla SF71H del finlandese si spegne il motore, Kimi alla sua ultima gara con la Rossa è costretto al ritiro.

6° giro - Grande gara di Leclerc con l'Alfa Romeo. Il monegasco si avvicina alla Ferrari di Raikkonen con cui il prossimo anno si scambierà la monoposto.

5° giro - La Red Bull di Verstappen ha problemi di motore e le Force India con motore Mercedes di Ocon e Perez lo passano in rettilineo. Bel duello fra i tre piloti ed alla fine, con non poca fatica, l'olandese riesce a riprendersi un'anonima ottava posizione.

4° giro - Riparte la gara, tutti tengono le posizioni.

PARTENZA - Scattano bene le Frecce d'Argento e mantengono le posizioni. Hamilton si infila nella prima curva davanti al compagno di squadra e alle due Ferrari. Dientro ha problemi al via Verstappen che non riesce a sfruttare il vantaggio delle gomme hypersoft, mentre Leclerc con l'Alfa Romeo insidia la Red Bull di Ricciardo per la quinta posizione. Hulkenberg attacca la Haas di Grosjean, i due si toccano e la Renault del tedesco cappotta più volte fermandosi capovolta sulle pretezioni. I soccorsi non sono rapidissimi e c'è un principio d'incendio, ma il pilota fortunatamente esce illeso. Brutto incidente e safety car in pista nel primo giro del Gp di Abu Dhabi, ultima tappa del Mondiale di Formula 1. La Renault di Nico Hulkenberg si è capovolta dopo un contatto con l'anteriore sinistra della monoposto di Roman Grosjean (Haas), finendo contro le barriere. Il tedesco è rimasto per diversi secondi bloccato all'interno dell'abitacolo, poi ha rassicurato i box sulle sue condizioni in un team radio. I commissari, che hanno anche dovuto spegnere un principio d'incendio, lo hanno poi aiutato ad uscire dalla macchina. Praticamente illeso Hulkenberg. Entra in pista la safety car.

 


ABU DHABI - La Ferrari di Sebastian Vettel scatta della seconda prima nell'ultimo gran premio della stagione e andrà all'attacco delle due Mercedes che scattano davanti per cercare di arrampicarsi di nuovo sul gradino più alto del podio dopo un digiuno lungo otto gare. Il quattro volte campione del mondo tedesco non vince infatti più dal Gran Premio del Belgio che si è disputato sulla pista di Spa il 25 agosto. La seconda parte del Campionato molto deludente ha impedito al Cavallino in un anno in cui la monoposto era molto buona di riportare il Mondiale a Maranello dopo 11 anni.

Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 06:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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