Leclerc riaccende la passione Ferrari

Martedì 10 Settembre 2019 di Claudio Russo
La Ferrari è anche una religione. Se così non fosse, nei lunghi periodi senza vittorie qualcuno l’avrebbe data alle fiamme. Ma anche la fede ogni tanto ha bisogno di essere confortata, rinnovata. E, ancora una volta, la Nazionale Rossa è riuscita a risorgere. Sono bastate due gare strepitose, per riscaldare l’entusiasmo popolare che, a differenza di altri sport, in Italia è concentrato quasi unicamente su una sola squadra. L’automobilismo vive però su due componenti: la macchina e l’uomo. I meriti del Cavallino quindi devono essere divisi anche con quel fenomeno che è Charles Leclerc. Perché se la SF90 si è confermata la monoposto più veloce, prima a Spa poi a Monza, un solo pilota è stato capace di concretizzare la superiorità che era pronosticata per due circuiti. Il pilota monegasco, che già meritava il titolo di campione avendo vinto da debuttante sia in GP3 che in GP2, ha rispettato tutte le aspettative. Lo ha fatto, battendo con una vettura che nel complesso è ancora inferiore alla Mercedes, un fuoriclasse come Lewis Hamilton. Sinora l’inglese non aveva mai perso due duelli testa a testa con lo stesso rivale. È stata la sfida delle sfide a entusiasmare i 100 mila tifosi di Monza, una gara nella quale Leclerc ha dovuto mettere tutto se stesso, per 53 giri, al limite dello sfinimento fisico e mentale contro un pilota che ha vinto 5 Mondiali e si sta per aggiudicare il sesto. Una vittoria che ha portato alle stelle l’audience tv.
ASCOLTI RECORD
Per Sky è stato il Gp migliore di sempre con la cifra record di 9 milioni 230 mila spettatori unici e oltre 5 milioni 960 mila spettatori medi tra Sky Sport e TV8, con il 39,13% di share. Il doppio successo ritrovato nell’arco di una sola settimana non deve tuttavia illudere. Louis Camilleri, da poco amministratore delegato della Ferrari sta lavorando sotto traccia per dare stabilità alla squadra. Non soltanto complimenti a Leclerc ma anche fiducia per Vettel. Il compito di Mattia Binotto, team principal, non sarà facile. Dovrà dare a Sebastian una monoposto adatta al suo stile di guida e magari trovare - se ancora non ce l’ha - un mental coach per il quattro volte campione del mondo, vittima della paura di fare errori. Il primo atto fra due settimane a Singapore. La SF90 verrà rinfrescata con un importante “pacchetto” aerodinamico, ma a Maranello stanno lavorando su due monoposto nuove. Quella del prossimo anno che dovrà essere un’evoluzione vincente dell’auto di quest’anno. E quella per il 2021 che, con il cambiamento radicale delle regole tecniche, sarà del tutto differente. La Ferrari dovrà battere la Mercedes (e Red Bull, McLaren e Renault) che al momento ha ancora un notevole vantaggio. Il team tedesco, infatti, dispone già di una macchina capace di imporsi su tutte le piste, con pochi ritocchi potrà investire più mezzi ed energie su quella futura. Ultimo aggiornamento: 10:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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