F1, GP Stiria: vince Hamilton su Bottas. Ferrari ritirate. Leclerc: «Chiedo scusa a Vettel»

Domenica 12 Luglio 2020 di Massimo Costa
Live F1, GP Stiria in diretta: la Ferrari di Vettel danneggiata

Poteva Lewis Hamilton, dopo la pole da extra terrestre di sabato, disputare una gara anonima? Assolutamente no. E così il sei volte campione del mondo ha imbastito una delle sue tante gare perfette. Partito in testa, per nulla intimorito da Max Verstappen che gli scattava a fianco, Hamilton giro dopo giro se ne è andato non permettendo mai alla Red Bull-Honda di poter sognare qualche risultato speciale. Con questa 85esima vittoria, Hamilton è sempre più il The King della Formula 1, ma nella classifica iridata è secondo dietro al compagno Valtteri Bottas. Il finlandese ha 43 punti, Hamilton 36. Bottas ha svolto una corsa positiva. Sapeva che partendo quarto, sarebbe stato impossibile puntare alla vittoria o tentare di raggiungere Hamilton. Superato Carlos Sainz nelle prime fasi, ha dato il via a un lunghissimo inseguimento all'ostico Verstappen. Soltanto a una manciata di giri dalla conclusione, Bottas ha attaccato l'olandese della Red Bull, il quale però, ha stoicamente resistito. Al secondo spunto, Valtteri ha avuto la meglio. Verstappen ha allora imboccato la via del box per montare gomme soft e tentare di prendere il punto aggiuntivo per il giro più veloce, ma lo ha conquistato Carlos Sainz. Con il secondo posto, Bottas è dunque il leader del Mondiale, una situazione che rafforza sicuramente la sua posizione all'interno della Mercedes.

E la Ferrari? Come riportato in sede di cronaca, con le dichiarazioni dei due piloti, la frittata è stata completa. Charles Leclerc alla prima vera staccata dopo il via, ha frenato in grave ritardo ed è piombato contro Sebastian Vettel. Entrambi si sono dovuti ritirare subito. Cosa avrebbe potuto fare la Ferrari? Poco, considerando che non si sono verificati i ritiri dello scorso Gran Premio. L'affidabilità è stata rapidamente trovata dalle varie squadre (Renault a parte) e probabilmente Vettel o Leclerc non avrebbero potuto far meglio di una sesta-settima posizione. Rimane il grave errore di Leclerc che in una settimana passa da eroe a pivello. Un po' di calma sarebbe necessaria a Leclerc, fin troppo "pompato" dalla stampa e dalle televisioni. Bravo Verstappen, che ha fatto il massimo che poteva, come sempre. E questa volta per la Red Bull-Honda sono arrivati anche i punti pesanti di Alexander Albon, buon quarto non senza un rischio alla fine per il contatto con Sergio Perez. E proprio il messicano è stato il grande eroe della giornata: da 17esimo al via, ha recuperato a suon di sorpassi fino ad arrivare in quinta posizione alle spalle di Albon. Purtroppo, l'urto contro la gomma posteriore della Red Bull, ha danneggiato l'ala anteriore della Racing Point-Mercedes di Perez il quale ha cercato di resistere, ma proprio all'ultima curva ha subìto il sorpasso di un pimpante Lando Norris. Ma in volata ha resistito a Lance Stroll e Daniel Ricciardo.

Norris, quinto al traguardo, è ora terzo nella classifica piloti, un risultato incredibile per lui. Il pilota britannico si è scatenato nella seconda parte della gara ed è stato pungente in ogni situazione, avendo la lucidità di beffare Perez all'ultima curva. E' andata peggio a Sainz, ficcante nella prima parte della corsa, ma la sua MCL35 è calata giro dopo giro. Il nono posto non gli rende giustizia. Gara aggressiva per Lance Stroll, con la seconda Racing Point, ottimo settimo al termine di un bel duello con Daniel Ricciardo. L'australiano della Renault ha rimediato una ottava posizione che, dopo l'incidente delle ilbere, può anche essere considerato positivo. Peccato per Esteban Ocon, ritirato per motivi tecnici. Buon punticino per l'Alpha Tauri-Honda, questa volta a punti con Daniil Kvyat mentre Pierre Gasly ha perso terreno nel finale. Di poco fuori dalla zona punti l'Alfa Romeo-Ferrari di Kimi Raikkonen, undicesimo. Il suo compagno Antonio Giovinazzi ha chiuso quattordicesimo. Tra di loro, le due Haas-Ferrari che hanno visto il traguardo dopo la debacle del GP di Austria. All'arrivo anche le due Williams.

La cronaca

Vince Hamilton con 13"7 su Bottas, doppietta Mercedes. Terzo Verstappen poi Albon Norris Perez Stroll Ricciardo Sainz Kvyat Raikkonen Magnussen Grosjean Giovinazzi Gasly Russell e Latifi

Ultimo giro - Norris scatenato passa Stroll di forza e va sesto. Ma non è finita: Perez procede lentamente con l'ala anteriore spezzata e all'ultima curva Norris lo infila chiudendo quinto. Incredibile. In volata arrivano Perez, Stroll e Ricciardo

70° giro - Stroll si butta all'interno di Ricciardo e lo passa, ne approfitta anche Norris che ci prova pure sul canadese, Gran bagarre

69° giro - Contatto tra Albon e Perez, che aveva raggiunto il pilota Red Bull. Il messicano danneggia l'ala anteriore

69° giro - Stroll rischia in frenata con Ricciardo, contatto evitato

68° giro - Pit-stop per Verstappen che monta gomme soft per tentare il giro più veloce, che regala 1 punto. La terza posizione è comunque assicurata

68° giro - Hamilton segna giri veloci a ripetizione, Perez non sembra più tenere la scia di Albon

66° giro - Bottas ci riprova e questa volta mette a segno il sorpasso salendo in seconda posizione

65° giro - Bottas raggiunge Verstappen, lo studia e lo attacca. Il finlandese va davanti, ma il pilota Red Bull non ci sta e affiancati percorrono un paio di curve finché Bottas deve arrendersi

In casa Alfa Romeo, Raikkonen strappa l'11esimo posto al compagno Giovinazzi

62° giro - Norris supera il compagno di squadra in McLaren e va ottavo

60° giro - Prova di forza Hamilton che ha 8"3 di vantaggio su Verstappen che vede avvicinarsi Bottas, ora a 3"8. Albon, quarto, continua a vedere negli specchietti il minaccioso Perez così come Ricciardo, sesto, deve guardarsi dagli attacchi di Stroll. Mentre Sainz, ottavo, ha alle spalle Norris

Il doppiaggo di Russell favorisce Albon e non Perez, che si arrabbia parecchio con il pilota della Williams

56° giro - A 15 tornate dalla fine, Perez ha raggiunto Albon mentre Bottas guadagna mezzo secondo al giro su Verstappen e Stroll continua a battagliare con Ricciardo

Secondo pit-stop per Gasly, che riparte con le soft. Una strategia che non sembra perfetta per il francese dell'Alpha Tauri, che sembrava viaggiare bene in top 10

A Bottas viene comunicato via radio che è stato riscontrato dai dati qualche problema, ma il finlandese continua a girare forte

53° giro - Ricciardo si difende da Stroll, in lotta per la sesta posizione. Viaggia fortissimo Perez che già vede Albon davanti a sè

Raikkonen ha fatto il pit-stop, mancava solo lui, ed è ripartito con gomme soft. E' 12° appena dietro al compagno di squadra in Alfa Romeo, Giovinazzi

Perez raggiunge anche Ricciardo e lo passa facilmente salendo quinto. Il messicano è a 5" da Albon

45° giro - Duello in famiglia Racing Point con Perez che passa di forza Stroll. Il canadese non ci sta e ritenta l'assalto al compagno di squadra, ma il messicano tiene duro

Giovinazzi ha montato le soft per tentare la risalita in zona punti mentre anche Ricciardo ha giocato le carte delle soft

Sempre Hamilton davanti con 5" su Verstappen che a sua volta ha 6"7 su Bottas. Quarto solitario Albon, poi Ricciardo, Stroll, Perez Sainz Raikkonen (senza pit) Norris Gasly Kvyat Giovinazzi Magnussen Grosjean Latifi e Russell

40° giro - Perez dopo il pit-stop dove monta le medie, come Norris, duella con Sainz e si prende il sesto posto.

Amareggiato Leclerc per l'incidente causato con Vettel: «Ho chiesto scusa a Vettel. Sono deluso di come mi sono comportato, oggi non sono stato assolutamente bravo, devo essere onesto", ha detto ai microfoni di Skysport. "Oggi c'era opportunità per fare bene. È tutta colpa mia, mi prendo la responsabilità, mi spiace tantissimo per il team che ha lavorato tanto per portarci avanti. Avevo tanta voglia di far bene, forse troppa voglia di far bene. Avrei dovuto pensare di più al momento del sorpasso, era Seb il mio compagno di squadra. Oggi è tutta colpa mia».
 


Intanto Vettel dopo l'incidente causato da Leclerc e che ha costretto entrambi al ritiro, ha dichiarato: «Ero in lotta con altre due macchine in curva 3. Charles ha preso l'interno, non mi aspettavo provasse lì il sorpasso, non credo ci fosse spazio. Peccato sia successo qualcosa che avremmo dovuto evitare. Non avrei potuto fare nulla, cercavo di guidare nel modo più tranquillo possibile, poi mi son ritrovato un danno alla macchina e mi sono ritirato. Non abbiamo potuto provare il passo gara, la macchina dava buone sensazioni al venerdì, ma ieri con la pioggia abbiamo preso la strada sbagliata. Con gli aggiornamenti mi sarebbe piaciuto fare la gara...».

Ricciardo tiene bene il quarto posto con la Renault, senza ancora aver fatto il pit-stop

35° giro - Cambio gomme per Albon (medie) mentre Hamilton tiene 5" di vantaggio su Verstappen che ha sua volta ha ben 8" su Bottas. La strategia per il finlandese non è stata delle migliori

33° giro - Pit stop per Stroll, Sainz e Bottas, tutti e tre montano pneumatici medi

30° giro - Bottas precede di 10" Hamilton e di 15"3 Verstappen, a 24" sempre quarto Albon, quinto a 28" Sainz che si vede minacciato da Ricciardo. Poco lontano Stroll e Perez, chiudono la top 10 Norris e Kvyat. Giovinazzi sale 11esimo

27° giro - Pit per Hamilton che monta Pirelli medie, in testa passa così Bottas. Ritiro per Ocon che entra lentamente ai box con la sua Renault

24° giro - Pit per Verstappen che monta gomme medie. Ai box anche Gasly che riparte con le hard

20° giro - Hamilton aumenta a 5" il vantaggio su Verstappen mentre Bottas si porta a 2" dall'olandese. Tranquillo quarto rimane Albon, Giovinazzi è 13° a 1"7 da Kvyat

18° giro - Ricciardo riesce a superare Ocon e va in sesta posizione ed ora le Renault devono guardarsi dalle veloci Racing Point

17° giro - Ricciardo va all'attacco del compagno di squadra Ocon, ma il francese resiste e i due piloti Renault rischiano il contatto. Stroll supera bene Gasly per l'ottava posizione

15° giro - Hamilton sembra imprendibile e si porta a +3" su Verstappen + 6"6 Bottas +18" Albon, + 20" Sainz poi Ocon Ricciardo Gasly Stroll Perez Norris Kvyat Giovinazzi Grosjean Raikkonen Magnussen Latifi Russell

Gran rimonta di Perez che supera Norris per la decima posizione. Il messicano è partito 17esimo

10° giro - Albon ha superato Sainz e sale quarto, Hamilton porta a 2"5 il vantaggio su Verstappen

6° giro - Hamilton +1"9 Verstappen +6"4 Bottas +9" Sainz poi Albon Ocon Ricciardo Gasly Stroll Norris Perez Kvyat Magnussen Giovinazzi Grosjean Latifi Raikkonen Russell che ha fatto una passeggiata nella ghiaia
 


Dopo qualche giro di safety-car, la gara riparte e Hamilton allunga su Verstappen mentre Bottas supera Sainz e sale terzo

Vettel si ritira, Leclerc cambia il muso, ma dopo 1 giro si ritira. Un vero disastro quello combinato da Leclerc

Incredibile Leclerc che tenta una frenata assurda e colpisce Vettel, entrambe le Ferrari ai box
 

 

Partenza perfetta di Hamilton mentre Sainz attacca Verstappen, ma l'olandese tiene duro

Concluso il giro di ricognizione, pronti alla partenza

Con le gomme medie sono Ricciardo, Vettel, Kvyat Raikkonen, Latifi e Giovinazzi. Tutti gli altri con le Pirelli soft

Come nello scorso GP di Austria, anche oggi per il GP della Stiria i piloti prima di salire in macchina si sono inginocchiati in onore del Black Lives Matter

Mancano pochi minuti al via del secondo GP stagionale. Temperatura aria, 19.8°, temperatura asfalto 39.6°. Dai box partirà Grosjean dopo che sulla sua Haas è stata sostituita la pompa dell'acqua

Come domenica scorsa, in prima fila sul circuito di Spielberg per il GP della Stiria, troviamo una Mercedes e una Red Bull-Honda. Cambia, però, il pilota della W11 che non è Valtteri Bottas, relegato in quarta posizione, ma Lewis Hamilton, protagonista sabato di una pole da extra terrestre sotto la pioggia. Verstappen domenica scorsa non era stato troppo efficace al via, accodandosi al rivale finlandese, ma oggi cercherà di inventarsi qualcosa di meglio, sperando anche nella spinta del motore Honda grazie al lavoro di questi giorni dei tecnici giapponesi. Però, considerando che le condizioni meteo sono simili a quelle di domenica scorsa, le Mercedes potrebbero nuovamente recitare il ruolo di protagoniste assolute. Bottas non dovrebbe avere problemi nel liberarsi nei primi giri dello splendido Carlos Sainz, terzo in qualifica con una McLaren-Renault che ancora non è al livello della W11, ma sarà più dura avere ragione della Red Bull dell'olandese. C'è curiosità anche per la prestazione della Renault, ottima quinta con Esteban Ocon e ottava con Daniel Ricciardo. Lando Norris, terzo nel GP di Austria, in qualifica era risultato sesto, ma partirà nono per una penalità rimediata nelle prove libere. E la Ferrari invece, riuscirà a ripetere il miracolo di domenica scorsa, quando Charles Leclerc ha rimontato fino al secondo posto grazie, più che altro, alle disgrazie altrui? Sarà interessante vedere se l'affidabilità sarà nuovamente il punto debole di molte squadre (ben nove ritiri domenica scorsa), ma questa volta il giovane monegasco parte dalla settima fila e per lui si annuncia una gara complicata. Undicesimo in qualifica, Leclerc è stato penalizzato di tre posizioni per avere ostacolato Daniil Kvyat e dunque si ritrova quattordicesimo. E' andato meglio Sebastian Vettel, decimo, che partirà dalla quinta fila puntando ad incamerare punti.

Ultimo aggiornamento: 19:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA